Bayern Monaco, Lehmann contro Ancelotti: "Guardiola era un'altra cosa"

Dopo il ko contro il Borussia Dortmund, pioggia di critiche sul tecnico dei bavaresi. Duro l'ex portiere dei gialloneri: "I suoi giocatori in campo si pestano i piedi".

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Provate a tornare con il calendario all'inizio del mese di novembre. Il Bayern Monaco aveva appena vinto in Olanda contro il PSV Eindhoven la tredicesima partita su sedici dall'inizio della stagione, era ovviamente in testa alla classifica della Bundesliga, secondo ma già virtualmente qualificato nel girone D di Champions League e Carlo Ancelotti, con il suo modo di affrontare il calcio molto più leggero rispetto a Guardiola, aveva già conquistato tutti in Germania. Sembrava tutto perfetto. Sembrava.

La flessione

Sono bastate altre due partite di fila, il pareggio in casa con l'Hoffenheim e la sconfitta al Signal Iduna Park con il Borussia Dortmund (con conseguente cessione della prima posizione alla neo-promossa Lipsia), per capovolgere completamente la situazione e dimostrare che sì, anche in Germania tutto il mondo è paese. Ora Ancelotti non è più considerato da tutti "Carlo Magno", ora cominciano a sorgere i primi dubbi sul suo operato in Baviera e c'è chi si lamenta del suo essere "troppo buono" per gestire un gruppo.

Sondaggio

E anche la vittoria del quinto titolo consecutivo di Bundesliga del Bayern, ora non è più così scontato. Lo testimonia un recente sondaggio portato avanti dalla Bild in cui viene domandato ai lettori "chi vincerà il campionato tedesco": rispetto al plebiscito per Lewandowski&co. dei vari sondaggi di inizio anno, questa volta su oltre 172mila utenti che si sono espressi sull'argomento solo il 46% ha votato per la squadra di Ancelotti, il 27% ha puntato sul Borussia Dortmund e il 18% è convinto che il Lipsia possa ripetere in Germania il miracolo Leicester.

Lehmann

Le critiche arrivano anche dagli addetti ai lavori, l'ultima in particolare da Jens Lehmann, ex portiere della nazionale, che ha commentato così l'operato del mister di Reggiolo dopo la sconfitta con il Borussia Dortmund: 

I giocatori si pestano i piedi, con Guardiola non sarebbe mai successo.

Già, proprio Guardiola. Quello che fino a inizio novembre era completamente oscurato dal "metodo Ancelotti", meno severo e comunque produttivo. Ma era due settimane fa. E nel calcio rappresentano un'eternità. Anche in Germania.

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