Argentina, Messi difende Lavezzi: "Non parleremo più con la stampa"

Dopo che un giornalista aveva insinuato su Twitter che il Pocho avesse fumato erba, la Seleccion e il suo capitano hanno difeso il compagno e rotto le relazioni con i media.

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L'Argentina sotterra la Colombia 3-0, Messi segna un gol e con due assist fa segnare Pratto e Di Maria, lo spettro che l'Albiceleste mancasse il Mondiale è scacciato. Tutto bene, dunque. Neanche per idea, perché non c'è pace per questa Argentina che, compatta, si presenta in sala stampa e annuncia, per bocca del suo capitano Leo Messi, che non parlerà più con i media.

La Colombia è battuta, gioia sul campo per Messi e compagni

Il motivo? Un tweet, che non è proprio un tweet qualunque, visto che arriva dal principale giornalista sportivo di Radio Mitre, una delle emittenti più ascoltate in Argentina. Nelle ore che precedevano l'attesissimo match contro la Colombia, infatti, Gabriel Anello, commentando l'esclusione dai convocati di Ezequiel Lavezzi, aveva scritto:

Lavezzi non sarà neanche in panchina per via dello spinello che si è fumato stanotte? È una domanda... solo una domanda.

Sommerso in rete da critiche e minacce, Anello aveva poi rincarato la dose:

Lavezzi si fuma la sua seconda canna e "impresentabile" è chi lo dice... Abbiamo la selezione e i giocatori che meritiamo.

Per la Seleccion questo è troppo. Passi per le accuse di scarso impegno, per le critiche al gioco e ai giocatori sul campo, ma lo spinello ha fatto traboccare il vaso:

Abbiamo preso la decisione di non parlare più con la stampa e sapete perché. Riceviamo molte accuse, anche irrispettose, ma quello che è stato detto del Pocho va davvero oltre.

Messi, Lavezzi e tutta la Seleccion compatta all'annuncio del silenzio stampa

Da parte sua, Lavezzi ha annunciato azioni legali nei confronti di Anello. Ma il giornalista non ha tardato a far sapere di attendere a piè fermo:

Sono un giornalista, certo che ho le prove. Ma ho un'etica e non le metto su twitter.

E mentre in rete si scatena il dibattito fra colpevolisti, innocentisti e chi la mette semplicemente in burla, proponendo di cambiare il soprannome del giocatore da Pocho a Porro (lo spinello in spagnolo), il caso della canna galeotta non accenna a placarsi.

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