"Ricercato", tra ironia e magie: la particolare settimana di Gentile

Dai post ironici sui social, dopo le critiche sul suo conto, alla super prova contro l'Efes. In cui Ale si è sbloccato anche nel tiro da 3, in un modo a lui noto...

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In tre giorni è passato da wanted, con tanto di locandina da Far West pubblicata sul suo account Instagram, a ricercato. Stesso, apparente significato davanti a motivazioni diverse: se da una parte c’è infatti il web come piccola valvola di sfogo, davanti a troppe dita puntate o accuse da capro espiatorio dell’Olimpia, dall’altra c’è (con ogni probabilità) la miglior giocata della settimana di Eurolega, al pari di Lekavicius. Video virale in rete… sì, ricercato da tanti: proprio come lo era Alessandro Gentile, almeno prima della gara di ieri contro l’Efes. Dove ha risposto coi fatti a tante, forse troppe critiche all’interno di una settimana a dir poco movimentata, infiammata dal duro sfogo di Repesa (senza veri, precisi indiziati) post gara di Torino.

Gentile at the buzzer from wayyyy downtown!#7DAYSMagicMoment

A video posted by EuroLeague Basketball (@euroleague) on

Si era autodefinito “Il caso”, tra paragoni emersi con Balotelli e un impegno che per molti, sul parquet, mancava: tutt’altro che casuali, invece, i 17 punti (con 19 di valutazione) con cui Ale ha aiutato la sua EA7 a stendere l’Anadolu Efes. Una gara in cui anche il destino, forse, ha deciso di schierarsi dalla sua, permettendogli di sbloccarsi nel tiro da 3 dopo uno 0/11 complessivo tra campionato ed Eurolega: e il modo di segnare la prima “bomba” (senza troppa casualità) è tutto suo, con quel tiro da metà campo a bruciare la sirena provato e riprovato più volte, anche per divertimento, in ogni allenamento.

Cercata e trovata, quella tripla: wanted, tanto per cambiare. Ripetuta in maniera più normale (ma non meno difficile) in palleggio, stepback e tiro contro Dunston nella ripresa, quando Milano è riuscita a prendere definitivamente il largo nel punteggio. Il continuo litigio contro i liberi, ripetutosi proprio in avvio di partita con uno 0/2, ha lasciato poi spazio ad un complessivo 5/8: minuscola macchia su una delle tante, buone prestazioni made in Gentile in questa Eurolega, fatta eccezione per l’unica prova sottotono contro il Real Madrid, passate forse troppo inosservate rispetto alle negatività riscontrate di fronte ad un personaggio più unico che raro.

Il Trick Shot di @alegentile5 durante l'#ELMediaday2016 con @euroleague

A video posted by Olimpia Milano (@olimpiamilano1936) on

Gentile, in fondo, per molti è amore o odio: piace e non, esalta o sprizza simpatia. Una dicotomia ormai accettata e con la quale Ale convive, serenamente, ogni giorno, salvo il mettere in dubbio un impegno sul parquet mai mancato tra difesa e tuffi sul pallone (come a Bamberg). Con o senza fascia da capitano, con l’amata cazzimm a forgiarne il carattere o con…le lacrime sul suo volto, dopo la sconfitta in gara-7 di due stagioni prima contro Sassari: vittorie o sconfitte, periodi brillanti o bui, Alessandro Gentile resta, sempre e semplicemente, se stesso. Lavorando duro per la sua Olimpia prima e sognando la carta NBA poi, senza la minima intenzione di voler scatenare polveroni. Nella speranza di rileggere quel wanted, finalmente, non in chiave ironica, ma più semplicemente su un manifesto appeso al muro di qualche arena oltreoceano.

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