Inside the cage: Diego Sanchez, la fenice di Albuquerque

Nuova rubrica targata FOX Sports: vi raccontiamo la storia e le personalità degli atleti che hanno reso grande l'ottagono più famoso al mondo, quello UFC.

Diego Sanchez UFC 200

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La gabbia. Quell'insieme formato da otto angoli e cinto da reti metalliche, ha ormai conquistato la sincera approvazione di molti appassionati degli sport da contatto. Un confronto per cuori ed anime forti, quello che vede luce nell'arena poligonale in cui trovano compimento i confronti nelle arti marziali miste - con massima espressione all'interno del circuito UFC -.

gabbia mma ufcCopyright: mmamania.com
La gabbia ospitante gli eventi UFC.

Le mixed martial arts, più comunemente apostrofate con l'acronimo di MMA, trovano compimento a causa dell'estremo bisogno da parte dell'uomo di raffrontarsi in un combattimento completo, senza alcuna limitazione - a parte quelle comuni a qualsivoglia sport dotato di buon senso: niente spazio per morsi, testate, colpi bassi o alla schiena. Necessità, quest'ultima, sorta già in epoche incredibilmente lontane. Nel 648 a.C. infatti, gli antichi greci introdussero il pancrazio - padre delle arti marziali miste - all'interno delle Olimpiadi. Pancrazio che raccolse consensi anche nell'antica Roma, prima che l'imperatore Flavio Teodosio - noto anche come Teodosio I - lo bandisse, assieme ai giochi olimpici, su consiglio di Aurelio Ambrogio nel 393 a.C.

Greci antichi vasi illustrativi combattimentoCopyright: Vice Sports
Rappresentazioni greche degli sport da combattimento.

Senza dilungarci in tediose prose storiche - non potendo vantare i meriti e le conoscenze per farlo - introduciamo sin da subito quello che sarà il tema portante di "Inside the Cage".

La nuova rubrica targata FOX Sports, si addentrerà nei meandri del mondo delle MMA, raccontandovi fighters di oggi e del passato, ed eventi che hanno in generale fatto la storia dello sport da noi tanto amato. Primo protagonista della nostra analisi sarà il veterano UFC Diego Sanchez. Nel corso della lettura che state per cominciare, avrete modo di conoscere la storia del combattente statunitense, scoprendone le origini e rivivendo con noi tre momenti significativi - non per forza saranno i più importanti, bensì quelli più rilevanti in termini di rilancio tecnico ed umano -.

Diego Sanchez walkoutCopyright: mmafighting.com
Diego Sanchez, immortalato in occasione di uno dei suoi famosi walkout.

La storia di Diego Sanchez

Diego Sanchez nasce ad Albuquerque, New Mexico, nella notte di San Silvestro del 1981. In quel 31 di dicembre, troverà i natali uno tra i combattenti più amati delle prime MMA del ventunesimo secolo. Affascinato fin da piccolo del mondo delle arti marziali, il piccolo Diego approccia in un primo momento gli sport da contatto a nove anni, età in cui i genitori decidono di iscriverlo ad un corso di karate. Passano gli anni, ed il giovane Sanchez cresce, raccogliendo riconoscimenti degni di nota nel wrestling collegiale. E proprio negli anni successivi al percorso scolastico, Diego vede scoccare la scintilla d'amore che lo porterà a praticare le MMA, lavorando nel contempo in una importante ditta di consegne espresse.

Il tempo scorre in fretta, e la passione cresce notevolmente. Non bisogna aspettare molto prima di vedere Diego Sanchez inforcare i guantini da quattro once per il primo match da professionista. 600 $ di borsa, e per l'allora ventunenne atleta si spalancano le porte della promotion Ring Of Fire. Una vittoria, conquistata su tale Michael Johnson - da non confondere con il fighter che tornerà in azione a UFC 205 contro l'imbattuto russo Khabib Nurmagomedov -, attraverso tanto cuore e sacrificio, prerogative che accompagneranno Sanchez in tutta la carriera. Balzando avanti nel tempo, il combattente di Albuquerque raccoglie un record di 11-0, riuscendo a garantirsi l'acceso in UFC passando per la prima edizione del reality show “The Ultimate Fighter”.

Diego Sanchez UFC
Diego Sanchez, peso leggero UFC, vincitore della prima edizione del The Ultimate Fighter, categoria pesi medi.

Diego Sanchez vs Kenny Florian

9 aprile 2005, Cox Pavilion, Las Vegas. Nel giorno che verrà ricordato per la definitiva consacrazione di UFC - grazie al grandissimo match tra Forrest Griffin e Stephan Bonnar, di cui vi parleremo nei prossimi episodi -, Diego Sanchez e Kenny Florian si sfidano in un match che sancirà il vincitore della prima edizione del The Ultimate Fighter, categoria pesi medi. Nella notte del TUF 1: Finale - evento che verrà apostrofato da Dana White come “La salvezza di UFC” -. Sanchez si dimostra subito una furia: dopo un primo approccio di studio, comincia infatti l'assalto nei confronti di Florian, totalmente inibito dal wrestling di “The Nightmare”. Il match, verrà interrotto dopo soli 2 minuti e 49 secondi, momento in cui l'arbitro Steve Mazagatti sancisce la fine delle ostilità tra i due fighters, decretando Diego Sanchez primo vincitore del reality targato UFC. Seguiranno a questo incontro vittorie di rilievo su atleti del calibro di Nick Diaz e Joe Riggs, assieme a controverse sconfitte arrivate in favore di Josh Koscheck e Jon Fitch.

Diego Sanchez vs Gilbert Melendez

UFC 166, 19 ottobre 2013, Toyota Center di Houston. L'evento texano che sancirà la chiusura della trilogia tra Cain Velazquez e Junior Dos Santos offrirà anche uno dei match più spettacolari di sempre nella categoria pesi leggeri. Diego Sanchez, ex contendente al titolo delle 155 libbre, affrontò infatti l'ex Strikeforce Lightweight Champion Gilbert Melendez, in un match che, viste le premesse, promise spettacolo. E spettacolo fu infatti: una sagra di colpi all'ultimo sangue. Scambi selvaggi a partire dal primo round, con Diego Sanchez che dopo un inizio promettente sembra avere la peggio, andando giù dopo una durissima combinazione. Anche il secondo round vede un Sanchez in balia di Melendez, seppur non manchino le improvvise folate da parte di The Nightmare. Poco prima dell'inizio del terzo round, i coach di Diego Sanchez capiscono che è arrivato il momento di scuotere il proprio atleta, incitandolo e toccando le giuste molle.

#dreamteam

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Qualcosa, è innegabile, cambia. E' un Diego diverso, che continua a scambiare selvaggiamente con Melendez, senza mai arretrare. Le copiose perdite di sangue costringono l'arbitro a richiedere l'intervento del medico, il quale, dopo essersi sincerato delle condizioni del fighter nativo del New Mexico, dà l'ok per proseguire la contesa. Si ricomincia, e Sanchez incita più volte l'avversario a colpirlo. Altri combinazioni continuano a susseguirsi, con Sanchez che, ad un tratto, riesce a mettere a segno un potentissimo montante capace di mandare knockdown Gilbert Melendez, il quale riesce però subito a connettere, concludendo il match. Apoteosi assoluta, tutta l'arena si alza in piedi ad applaudire i due contendenti. A trionfare sarà Melendez, il quale strapperà una decisione unanime ai tre giudici presenti in terra texana. Tuttavia, nessuno potrà mai dimenticare il gran cuore messo nell'ottagono da Sanchez, capace di tenere testa a quello che poco più di un anno prima era stato uno dei campioni più dominanti della defunta Strikeforce.

Sanchez vs MelendezCopyright: mmafighting.com
Diego Sanchez e Gilbert Melendez impegnati in un feroce scambio nel match che li vide opposti a UFC 166.

Diego Sanchez vs Marcin Held

Si giunge dunque a sabato 5 novembre 2016, ultima apparizione in ordine di tempo di Diego Sanchez all'interno dell'ottagono UFC. Reduce dal ko arrivato per mano dell'altro veterano Joe Lauzon a UFC 200, per "l'incubo di Albuquerque" arriva subito l'occasione del rilancio. L'avversario designato è al quanto ostico: ad attendere Sanchez all'Arena Ciudad di Città del Messico vi è infatti il polacco Marcin Held, ventiquattrenne dalle belle speranze e dal grandissimo submission game. Parecchi addetti ai lavori etichettano Sanchez come vittima designata dell'ex Bellator. Peccato che nessuno o quasi - Held incluso - avevano fatto i conti con la gran voglia di rivalsa del sempreverde Diego.

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In un match parecchio combattuto - che, va detto, ha messo in mostra le ottime doti da grappler del giovane atleta europeo -, a spuntarla è stata proprio Sanchez, abile a non mollare mai, inibendo i punti forti del talentuoso Marcin Held e tirando fuori dal cilindro numeri da grande combattente ogni qual volta il gameplan dell'avversario lo ha posto di fronte a qualsivoglia ostilità. Cartolina del match è stata la "showtime walkout" di Diego Sanchez, capace di uscire dalla standing guillotine choke di Held mediante una vera e propria camminata sulle pareti della gabbia. Cuore, attributi e grandi doti tecniche hanno permesso al veterano Sanchez di imporsi sul giovane e rampante Held, il quale, comunque sia, avrà altre occasioni per rilanciarsi facendo tesoro della lezione imparata in terra messicana.

Il futuro

Quale destino attenderà Diego Sanchez nei prossimi mesi? Senza dubbio la vittoria conseguita su Marcin Held potrà fornire nuova verve ad un combattente sempre pieno di risorse, seppur incamminatosi ormai verso gli ultimi anni di carriera. Chissà però che altre sorprese non possano incrociare ancora una volta il cammino di Sanchez, il quale non smette mai di rivolgere ringraziamenti ed encomi nei confronti dei propri tifosi, giudicandoli il vero motore trainante tutte le proprie apparizioni all'interno della gabbia ad otto angoli più famosa al mondo.

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