NBA, Washington-Boston: blackout Celtics, Porter straordinario

Quarta sconfitta stagionale per i Celtics di Brad Stevens, che cadono in casa dei Wizards trascinati da un sontuoso Otto Porter: 34 punti e 14 rimbalzi per lui.

Record in carriera per Porter: 34 punti.

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Era una sfida importante per Boston, la serata giusta per rialzare la testa dopo le due sconfitte consecutive arrivate per mano dei Cavs e dei Nuggets. Contro un avversario non così temibile come Washington, le cose non sono andate come sperato per la squadra di Stevens, che commette lo stesso errore delle precedenti uscite, ossia un approccio alla gara completamente sbagliato. Al contrario, i Wizards hanno avuto un impatto sul match eccellente, sul pezzo dall'inizio alla fine, raramente fuori ritmo e costantemente in fiducia. Questo nel basket, come in ogni altro sport, fa la differenza, e a volte arriva dove la tecnica e l'estro non possono arrivare. In più, se a tutto questo aggiungiamo la meravigliosa gara di Otto Porter, uno che se giocasse sempre a livelli del genere potrebbe davvero essere una stella della NBA, la vittoria di Washington prende pieghe ancor più nitide.

Le principali difficoltà di Boston

8 a 34. Questo il risultato al primo quarto di partita, una clamorosa differenza di 26 punti in favore dei Wizards. Basterebbe questo punteggio a descrivere la brutta prestazione dei Celtics, chiusa poi sul 93-118, ma perché si è arrivati ad un parziale di questo tipo? Impatto iniziale inadeguato, squadra con poca fisicità ed intensità, una difesa che fa acqua e che lascia a Washington molta, troppa libertà. In fase di transizione Boston fatica, e anche se l'attacco finora ha fatto bene stavolta ha trovato di fronte una buona organizzazione figlia della mente di coach Brooks, che ha evidentemente riflettuto sui problemi difensivi mostrati nelle precedenti sei partite. Boston non ha grandi rimbalzisti e nonostante il talento di Isaiah Thomas viaggi un po' da sé, manca un grande leader al suo fianco, un uomo con cui il piccolo grande playmaker di Tacoma possa dialogare e fare da traino per il resto della squadra. In questo senso è pesante l'assenza dell'infortunato Al Horford, che al suo rientro potrà ricoprire proprio quel ruolo che ad oggi è vacante. Thomas può spostare gli equilibri, ha la qualità per farlo e chiude una partita dagli esiti negativi con più di venti punti realizzati, il che dimostra quanto possa essere un valore aggiunto per i Celtics. La dirigenza ha lavorato bene negli ultimi anni, e la guida di un coach come Stevens darà i suoi frutti, ma ora serve il salto di qualità, quello che è mancato nelle precedenti stagioni e quello che tutti i tifosi si augurano di vedere presto.

Washington, una rondine non fa primavera

Vittoria stimolante, meritata, netta. I Wizards sorridono e si godono un successo casalingo che ha evidenziato le potenzialità del roster della capitale, ma ora più che mai Brooks deve far lavorare i suoi giocatori su questo tipo di mentalità. Washington non ha avuto un brillante inizio di stagione e questo successo potrebbe essere la giusta rampa di lancio, il primo punto da cui partire per gettare le basi di un buon campionato. Tuttavia non vanno dimenticati i problemi centrali di questa squadra, che ha una difesa tutt'altro che impeccabile e, di conseguenza, un attacco a metà campo modesto, unito ad una compattezza di gruppo che non sembra ancora esserci del tutto: Wall e Beal non vanno d'accordo, e il primo sembra slegato dal resto delle maglie, un singolo in mezzo al campo, capace sì di fare la differenza ma che potrebbe dare ancora di più se mettesse sul parquet anche una serenità che sembra essere scomparsa dal suo volto. John Wall ha un potenziale notevole, ed è lui il vero e proprio ago della bilancia di Washington, ma i suoi problemi comportamentali sono evidenti e pesano sulle sorti della formazione di Brooks. Contro i Celtics è arrivata la seconda espulsione in due partite, stavolta per un intervento inutile e gratuito su Smart. Reazioni e atteggiamenti inaccettabili per un giocatore che dovrebbe essere leader assoluto della squadra. Nella sfida contro Boston i Wizards hanno trovato tuttavia in Otto Porter la guida che cercavano. L'ala piccola di St. Louis è stato l'MVP della serata, una prestazione da incorniciare che ha segnato il suo record di punti in carriera. Ma non solo punti, anche giocate preziose e decisive: 14 rimbalzi, 4 bloccaggi, conditi poi da 4 assist in zona d'attacco. Porter è stato un mostro, e può continuare a giocare su questi livelli. Se lo augura Brooks e ce lo auguriamo anche noi, perché vederlo così è davvero uno spettacolo.

Sguardo alle prossime partite, con un punto in comune

Raccogliere informazioni, prendere il meglio e il peggio, lavorare su ogni particolare. Boston e Washington hanno chiuso la serata con risultati ed umori diversi, ma l'obiettivo è comune. Entrambe devono ripartire subito con intensità e concentrazione, perché già dal prossimo incontro diranno molto di ciò che sono realmente. La stagione è appena iniziata, ma ogni passo falso può rappresentare qualcosa di importante. I Wizards si preparano ad affrontare i Cleveland Cavaliers campioni in carica, mentre Boston avrà di fronte i New York Knicks.

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