Lorenzo e la lettera di addio alla Yamaha: "Grazie per questi nove anni"

Alla vigilia della sua ultima gara con la moto giapponese, il maiorchino ha scritto una lettera di addio a tutto lo staff. Nella prossima stagione correrà con la Ducati.

Lorenzo

41 condivisioni 0 commenti

di

Share

Non aveva ancora 21 anni, Jorge Lorenzo, quando è arrivato alla Yamaha, compagno allora come ora di Valentino Rossi. Un rapporto da subito turbolento quello col campione italiano. Due galli nel pollaio, due grandi piloti, con personalità diverse e caratteri opposti. Nonostante il famoso muro eretto nei box, il pollaio si dimostrò ben presto troppo angusto, tanto che il gallo di Tavullia nel 2011 provò a emigrare alla Ducati.

2010: Rossi e Lorenzo inseguono la Ducati di Casey Stoner

Quello fra la Rossa di Borgo Panigale e il Dottore fu un amore mai sbocciato, un matrimonio mai consumato. Due anni di agonia per Valentino, per il quale molti avevano già cominciato a intonare il de profundis. Poi il ritorno alla casa di Iwata, un quarto posto di assestamento e tre secondi posti, compreso il Mondiale dello scorso anno, finito con quello che lui e il suo popolo considereranno per sempre uno scippo alla spagnola. Vita natural durante.

Rossi e Marquez nel pasticcio di Sepang 2015

Ora tocca a Lorenzo emigrare, non proprio con la valigia di cartone, visto che in fondo al suo biennale con la Ducati c'è scritto 12,5 milioni a stagione. Ma c'è ancora un impegno da onorare, l'ultima gara con la Yamaha a Valencia, casa sua. E prima della gara, Jorge ha scritto una lettera alla casa giapponese, che ha reso pubblica su twitter:

Nove anni sono tanti, un terzo della sua vita, come dice Lorenzo, e questi, scrive, sono stati indimenticabili e irripetibili, con 150 gare, 43 vittorie e 3 titoli mondiali:

Siamo caduti molte volte, ma ci siamo sempre rialzati insieme e realizzato imprese incredibili. Voglio ringraziare la Yamaha e specialmente te, Lin Jarvis, per avermi dato dato l'opportunità di entrare direttamente nel team ufficiale quando avevo solo 19 anni.

Ma il pilota maiorchino non dimentica il suo staff, dagli ingegneri ai meccanici che gli hanno sempre dato una moto vincente e chiude parlando del futuro:

Sono davvero orgoglioso di tutto quello che ho vissuto qui, che mi ha fatto diventare una persona e un pilota migliore. Dal prossimo anno, sarò di fronte a nuove sfide.

E la sfida della prossima stagione, per lui, sarà davvero stimolante: provare a vincere dove Valentino ha fallito, con una moto particolare, se non unica al mondo, che solo Casey Stoner è riuscito a rendere davvero grande.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.