La Top 10 dei club più odiati d'Europa: c'è anche un'italiana...

Quali sono i club calcistici più detestati del Vecchio Continente? Ecco la nostra Top 10, basata su ciò che si pensa e dice in patria delle società interessate.

Tifosi Madrid Saragozza

1k condivisioni 0 commenti

di

Share

La squadra per cui si tifa non si cambia mai. Impossibile. Diffidate da chi sostiene di averlo fatto: non dice sul serio, forse preda di rabbia e frustrazione, oppure non è un vero tifoso. Se una donna vi chiederà mai un pegno d'amore eterno, non regalatele un diamante, regalatele un abbonamento allo stadio. Non gradirà, questo è certo, e alla prima occasione vi tradirà col personal trainer, ma voi saprete di essere stati coerenti fino alla fine. Il tifo è così. E ciò che lo rende meraviglioso è che la cosa vale anche per la sua controparte speculare, l'odio sportivo.

Detestiamo i club avversari quasi con la stessa passione che ci mettiamo a supportare il nostro (potete far finta di niente, ma sapete che è vero). E non è detto che dipenda dalle mortificazioniche queste squadre ci hanno inflitto. Come l'amore sportivo, anche l'odio sportivo non è necessariamente un sottoprodotto della realtà del campo. Altrimenti nessuno (milanisti a parte) dovrebbe avercela col Liverpool, che non vince un titolo inglese dal 1990. O con il Leipzig, forse l'unico caso nella storia del calcio di Cenerentola profondamente disprezzata pressoché da tutti. Le ragioni dell'odio calcistico sono molteplici e talvolta contraddittorie: troppe vittorie, troppe sconfitte, tifoserie politicizzate e/o violente, tifoserie inesistenti, influenza nefasta di giocatori o allenatori mal sopportati, antiche rivalità territoriali e di campanile. Noi di Fox Sports abbiamo messo in fila i 10 club più odiati del mondo dalle tifoserie avversarie (senza alcuna pretesa di prenderci sul serio, ma questo dovrebbe essere scontato).

La classifica dei club più odiati d'Europa

10. Dinamo Mosca

Dinamo MoscaGetty
I tifosi della Dinamo Mosca

Non è facile guadagnarsi la stima della gente quando sei la squadra della polizia segreta, quei tizi che il mese prima ti hanno fatto sparire due zii e tre cugini. E se alcune Dinamo, come quella di Kiev, sono in seguito riuscite a conquistare popolarità, la Dinamo Mosca del terribile Lavrentij Berija non ce l'ha mai fatta e anche oggi, molti anni dopo la caduta dell'URSS, è tra le squadre più odiate di Russia.

9. Celtic & Rangers

Celtic e RangersGetty
In Scozia nessuno sopporta l'Old Firm

Quando si fanno fosche previsioni sulla deriva monopolistica della Serie A, il paragone corre sempre alla terra di William Wallace. "Finiremo come il campionato scozzese", diciamo con aria disgustata. E se è brutto per noi che la Scottish Premiership sia vinta sempre e comunque dalle solite due squadre, immaginate come dev'essere per gli scozzesi che tifano Aberdeen o Dundee o Hearts. Ecco perché le mettiamo insieme al nono posto, come le due facce della stessa noiosissima medaglia. 

8. Leeds 

Leeds UnitedGetty
Il Leeds di Cellino

Riuscire a coalizzare contro di sé l'odio di tre tifoserie come quelle del Manchester United, del Liverpool e del Chelsea non è impresa da poco. In Inghilterra, il Leeds è bello solo a mamma soja, tutte le altre lo schiaccerebbero volentieri sotto lo zoccolo. La sua assenza dalla Premier League dalla stagione 2003-04 non lo ha aiutato a riguadagnare popolarità, e il fatto che ora sia proprietà di Massimo Cellino nemmeno.

7. Olympiacos

OlympiacosGetty
La tifoseria dell'Olympiacos

Prendete un gran numero di persone e raggruppatele tutte insieme, dopo averle derubate di alcuni beni e diritti fondamentali, come il conto in banca e la pensione. Poi, in mezzo a questa folla ragionevolmente incazzata, fate transitare un grasso riccastro vestito di seta e cosparso di profumi speziati, trasportato su una lettiga da alcuni eunuchi mentre mangia dell'uva e sputa i semini in testa a chi lo circonda. Quale sarà la reazione degli astanti? Più o meno, è quello che è successo nella Grecia della crisi economica con l'Olympiacos del ricchissimo Evangelos Marinakis.

6. Barcellona

Suarez e PiquéGetty
Luis Suarez e Piqué, non i due calciatori più popolari di Spagna

Strano caso, quello del Barça, che si trova al contempo ai vertici della classifica dei club più amati che di quella dei club più odiati. Il suo calcio fantascientifico e la presenza di fenomeni globali come Ronaldinho e Messi, nonché i trionfi in catena, hanno proiettato il club in vetta agli indici di gradimento di tutto il pianeta, ma il gruppo degli haters è ampio quanto motivato: un po' per le accuse di essere supportati bonariamente dall'UEFA, un po' perché ci giocano Luis Suarez e Piqué, un po' perché i tifosi del Madrid sono tanti, un po' perché è venuta a noia la prosopopea del "mes que un club".

5. Dinamo Zagabria

 Dinamo ZagabriaGetty
Ultras della Dinamo Zagabria

Torniamo oltre la vecchia cortina di ferro, in casa di un'altra Dinamo. Quella di Zagabria, tuttavia, non è detestata dai croati per il suo antico legame con la polizia segreta, ma per il fatto che vince il campionato da 11 anni consecutivi e che il suo presidente, il controverso Zdravko Mamic, sia accusato anche dalla stampa di essere l'eminenza grigia della Federcalcio stessa.

4. Juventus

JuventusGetty
L'amore non è bello se non è litigarello

I tifosi della Vecchia Signora diranno che è tutta invidia: vinciamo sempre, per cui ci odiano. Senza dubbio c'è molto di vero in questo. Ma l'argomento non si esaurisce qui. Nel Centro-Sud della penisola, la Juve rappresenta anche i tentacoli del ricco Nord che seducono, condizionano e infine strangolano le realtà locali (gli juventini meridionali sono considerati alla stregua di traditori). Soprattutto, in un paese come l'Italia, dove se fallisci è sempre colpa degli altri e mai tua, vincere sempre significa essere accusati di imbrogliare. Sbagliato, ovviamente, ma se poi finisci in un casino come Calciopoli significa che anche tu hai la tua fetta di responsabilità. E se dopo 10 anni sei ancora lì a reclamare con prepotenza quegli scudetti, non puoi pretendere di risultare popolare.

3. Chelsea

Chelsea MourinhoGetty
Quello sguardo

Un quartiere ricco e snob. Una tifoseria di destra e, almeno una volta, tra le più violente del paese. Un oscuro milionario russo che l'ha trasformata da società di medio livello a superpotenza globale. Il marchio indelebile di José Mourinho. Enough said.

2. RB Leipzig

RB LeipzigGetty
Dubitiamo che il vero significato di RB sia RasenBallsport

Davide che batte Golia: a chi non piace una storia del genere? Be', forse le cose cambiano se Davide è un androide dalla forza sovrumana costruito da un genio del male che vuole polverizzare il pianeta. Più o meno è questo il sentimento che i tifosi di tutta la Germania hanno convogliato contro il club della Red Bull, al momento di gran lunga il più odiato del continente per i motivi che sappiamo

1. Millwall

MillwallGetty
Quando l'odio diventa motivo d'orgoglio

Antica come quasi tutte le società inglesi (è stata fondata 8 anni prima del Genoa), il Millwall non ha mai vinto nulla e ha trascorso la quasi totalità della sua esistenza nelle serie inferiori. Non solo: appartiene a una città enorme, che vanta molti altri club più importanti e con ragioni più valide per essere odiati. Ecco perché è quasi encomiabile il fatto che il Millwall, distretto portuale sudorientale di Londra, resti una delle squadre più genuinamente odiate e temute d'Inghilterra. Ce l'hanno fatta grazie agli hooligans più violenti e aggressivi d'Europa. Peraltro, è l'unico club la cui tifoseria ha trasformato l'odio altrui in un motivo di vanto, come testimoniato dall'inno ufficioso del club ("No one likes us, we don't care", non piacciamo a nessuno e chissenefrega): ed ecco perché si trova in vetta alla nostra classifica.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.