Hamilton: "Ballo fino alle tre e poi corro". E dedica il casco a Senna

Prima del GP del Brasile il pilota della Mercedes pensa al Mondiale e non solo: "Le donne? Ora mi diverto". Rosberg invece è concentrato: "Con lui una sfida continua".

Immagini di Hamilton, pilota Mercedes

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Nico Rosberg e Lewis Hamilton, il momento della resa dei conti si avvicina sempre di più. Ad Interlagos altra chance per il tedesco di chiudere i giochi. Gli basta un primo posto per alzare al cielo il suo primo titolo Mondiale. Ma il compagno di scuderia non molla un metro, la sensazione è che si arriverà al fotofinish per decidere chi sarà il campione. E Lewis che fa, casa e corse? Assolutamente no, il divertimento non manca mai.

Rosberg è riuscito a cambiare Hamilton. Adesso passa tutto il weekend di gara nel motorhome.
Gerhard Berger, l’ex driver austriaco, nei giorni scorsi parlava così del campione della Mercedes. Ma la smentita arriva direttamente da un’intervista di Hamilton alla rivista City AM prima del Brasile:
Quello che dice la critica non mi interessa. Sono in grado di visitare 10 paesi in una settimana, posso ballare fino alle tre di notte poi correre e vincere.

"The difference between something good and something great, is attention to detail." - Charles R. Swindoll

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Spavaldo, nonostante il mondo delle corse contro. Poi ha continuato:
Correre in macchina non è l’unico piacere della vita. La musica ad esempio, ballare fino a tarda notte, mi dà delle sensazioni incredibili. 

Love this video bro @blackjaguarwhitetiger

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La bella vita va di pari passo con le donne. Al presunto flirt con Serena Williams, il pilota ha concluso:
Sono stato tanto tempo con Nicole Scherizinger, diciamo che ora sto recuperando il tempo perso.
Come dire, meglio scapolo che mal accompagnato. E ora testa al Brasile con un casco tutto nuovo in onore al mito Ayrton Senna.

Nico, senza paura

Sente la pressione addosso Rosberg, ma prova a non darlo a vedere. Sul rapporto con il compagno alla Mercedes, ha ricordato:
Con Lewis ci sfidavamo a 13 anni. Siamo stati sempre rivali, già dalle gare con i kart. Non posso mai dimenticarmi una vacanza nell’estate del 2000, eravamo insieme al tavolo di un ristorante, solo noi due. Parlavamo e gli dissi: "Immagina se un giorno fossimo insieme nella miglior scuderia della Formula 1 e lottassimo per il titolo". È successo davvero, che storia incredibile!

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