Europa League: SOS Inter, Fiorentina e Roma super. Pari Sassuolo

La Roma consolida la leadership nel girone E: poker all'Austria Vienna. Sassuolo beffato in casa (2-2). L'Inter pasticcia in Inghilterra, la Fiorentina vola.

Inter

229 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Rivincita consumata solo a metà. La disputa europea tra Italia e Austria continua. Roma e Sassuolo, accomunate dall'emergenza infortuni, lanciano il guanto di sfida rispettivamente ad Austria e Rapid Vienna. Se i giallorossi nobilitano la loro Europa League trionfando a 750 km di distanza dall'Olimpico, i neroverdi pagano dazio subendo due mortiferi gol nel finale e raccolgono un pareggio dal sapore di beffa. La squadra di Di Francesco perde l'imbattibilità in casa e galleggia nel fondale del girone F: i neroverdi languono pieni di rimpianti a 5 punti, ma Genk e Atletico Bilbao distano una sola lunghezza. Spartito opposto per la rimaneggiata banda Spalletti: i giallorossi ringhiano al comando del gruppo D, frastornando con un poker il malcapitato Rapid. Alle 21 il profumo d'Europa diventa una dolce fragranza per la Fiorentina e un incubo per la disastrata Inter.

Delle quattro italiane in Europa League, la Viola è la squadra più in forma: con 10 punti in 4 partite è al comando del gruppo J al netto della bella vittoria con lo Slovan Liberec al Franchi: Sousa ha già una bella fetta di qualificazione ai sedicesimi tra le mani

Sassuolo, impara dagli errori

Il calcio ama le favole e il Sassuolo ha le carte in regola per scriverle. Vietato smettere di sognare, ma per il momento il primato nel gruppo F si squaglia come neve al sole: il 2-2 del Mapei Stadium regala ai neroverdi un pacco pieno di rammarico e delusione. Gli emiliani, in vantaggio di due gol sino a 4 minuti dal triplice fischio, perdono la bussola e si fanno rimontare. L'esultanze nel primo tempo di Defrel e Pellegrini sono solo due effimere illusioni, perché il Rapid risorge dalle sue ceneri e dipinge un pareggio inimmaginabile sino a pochi istanti prima. Di Francesco inizia così a sentire i primi freddi ma per coprirsi avrà a disposizione una coperta cortissima Gli infortuni stanno vessando gli emiliani, l'allarme suona: sarà complicato andare oltre le oggettive difficoltà di organico. Il fattore Mapei Stadium, finora un fortino inespugnabile in Europa League, tradisce il Sassuolo: tutto da rifare, dalle stelle alle stalle. Il sogno del comando del girone è finito: la trasferta del 24 novembre a Bilbao sarà una finale da non perdere.

Il Sassuolo viene beffato nel finale dal Rapid Vienna

Aò, come ringhia la Roma

Ogni tanto praticare la solidarietà fa bene, ma regalare troppo ti rende povero: la Roma di ciò ne è consapevole. Forse si saranno illusi quelli dell'Austria Vienna, ma le comode rimonte nel finale accadono solo una volta nella vita. Spalletti dice no al bluff, meglio calare un poker pulito e devastante: i modesti austriaci crollano tra le mura amiche, riuscendo però a bucare Alisson per due volte. Vero, i giallorossi hanno visto qualche fantasma, ma il 2-4 è un risultato legittimato al massimo. La falsa partenza è subito ristabilita dal sicario bosniaco, un tal Dzeko: ennesima doppietta per il numero 9, dodicesimo autografo stagionale. Alla spicciolata partecipa anche De Rossi, schierato al centro della falcidiata difesa, poi in calce firma Nainggolan. La Roma impera al comando del girone E a quota 8 punti, al secondo posto affossano gli austriaci con soli 5 punti: qualificazione ai sedicesimi praticamente ipotecata.

Dzeko, prima doppietta europea con la Roma

Inter, come ai Vecchi tempi

L'illusione è finita. Per 64' minuti l'Inter, con la partecipazione di tutto il calcio italiano, ha sperato di battere il Southampton. E invece no, Vecchi non riesce nell'impresa. Perché se c'era un piccolissima possibilità di vedere l'allenatore della Primavera interista confermato sulla panchina della prima squadra, questa suggestione è svanita nell'aria del St Mary's Stadium. Il solito Icardi, quello che scrive libri e tanti gol, assieme ad un prodigioso Handanovic hanno fatto vedere i fantasma ai Saints. L'argentino firma il vantaggio, il portiere anestetizza un calcio di rigore: l'Inter nel primo tempo ci crede. Poi, i soliti 'Vecchi' interisti inciampano su se stessi: Van Dijk ricuce lo strappo e Nagatomo fa il bomber al contrario. Autogol. I nerazzurri perdono 2-1 e sprofondano nelle sabbie mobili del gruppo K. Domani i cinesi arriveranno a Milano, ma alzi la mano chi può salvare questa squadra.

Vecchi, allenatore ad Interim

Il Viola colora l'Europa

Ilicic apre su rigore. Kalinic dipinge il 2-0 con un olio su tela e Cristoforo conquista la vittoria. Fiorentina da urlo, la Viola domina il Gruppo J annichilendo lo sciagurato Slovan Liberec. Profumo d'Europa, scenario per Sousa: l'aria di Coppa fa bene, esalta e rinfresca Kalinic e compagni. Sedicesimi ipotecati, vietato criticare questa squadra.

Fiorentina, bella vittoria sullo Slovan Liberec

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.