UFC, Miesha Tate: "Vorrei affrontare Cris Cyborg, è una bestia!"

Miesha Tate torna a parlare: tanti i temi toccati da "Cupcake", dalla sconfitta inflittale da Amanda Nunes a UFC 200 ad un possibile dream match con Cris Cyborg.

La Tate in conferenza

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Miesha Tate (18-6) è pronta a tornare in azione. L'ex campionessa dei pesi gallo è infatti intenzionata ad imporsi nuovamente alla ribalta a seguito della sconfitta arrivata per mano di Amanda Nunes (13-4) a UFC 200 - match costatale la cintura dei bantamweight femminili -. In occasione di UFC 205, la Tate avrà l'opportunità di tornare alla vittoria in un match-up che la vedrà opposta alla sempre ostica Raquel Pennington (8-5), attualmente in striscia positiva da ben tre incontri. In quello che sarà il primo storico evento a tenersi nello Stato di New York, la trentenne nativa di Washington avrà dunque modo di rilanciare quelle che sono le proprie ambizioni titolate, trovandosi tuttavia di fronte un'avversaria quale la Pennington in forte ascesa, e soprattutto conscia del fatto che una vittoria sulla numero 1 del ranking pesi gallo la avvicinerebbe perlomeno ad una possibile title eliminator.

Pennington vs Evans-Smith
Raquel Pennington si difende dall'offensiva di Ashlee Evans-Smith (5-1) in occasione del match che le vide opposte a UFC 181.

Se dunque dal canto proprio la Pennington non può che dirsi felice per la stipulazione di tale incontro, lo stesso non si può dire della Tate, la quale avrebbe preferito - come ribadito dalla stessa nel corso di parecchie interviste - avversarie meglio posizionate nei ranking quali Holly Holm (10-2), Valentina Shevchenko (13-2) o Cat Zingano (9-2). Negli ultimi tempi, si è addirittura vociferato di un possibile scenario che avrebbe visto opposte Cris Cyborg (17-1-1) e la stessa Miesha Tate, in quello che si prospetterebbe come un clamoroso catchweight al limite delle 140 libbre. Occasione importante per analizzare tale ipotesi è stato l'intervento di "Cupcake" ai microfoni di UFC Unfiltered, attraverso i quali la Tate non nega la propria curiosità di fronte a quello che sarebbe senza dubbio uno dei combattimenti più ostici della propria carriera agonistica.

Se sono disponibile ad affrontare Cris Cyborg? Chiaro che sì! Lei è una bestia, sarebbe davvero stimolante fronteggiare un'avversaria così grossa fisicamente. Fino ad ora il suo impatto con la realtà UFC è stato devastante, per cui sarei curiosa di vedere come si comporterebbe contro una combattente della top 5. Premesso che mi piacerebbe affrontarla al limite delle 135 libbre, tengo a precisare che non mi opporrei più di tanto ad un eventuale catchweight a 140 libbre. Molte persone stanno lì a sindacare sulla questione, chiarendo quanto (a loro dire) dieci libbre non possano far più di tanto la differenza. Non vi è fesseria più grande di questa: per chi sa come utilizzare il peso a proprio vantaggio, queste libbre di distacco possono essere una grande agevolazione.

Chiaro anche il rammarico relativo alla tanto discussa sconfitta arrivata per mano di Amanda Nunes a UFC 200. In occasione dell'evento tenutosi il 9 luglio alla T-Mobile Arena di Las Vegas, la forte wrestler statunitense venne infatti sottomessa dall'underdog brasiliana, la quale strappò alla Tate la cintura conquistata soltanto quattro mesi prima. Per stessa ammissione da parte di quest'ultima, i ricordi della nottata vissuta in Nevada faticano ancora a riemergere nella memoria dell'ex campionessa, la quale ha confessato di aver patito quello che è stato a tutti gli effetti un blackout cognitivo.

Ero convinta di poter vincere quel match, ma talvolta la vita ti pone di fronte alcune situazioni capaci di stravolgere le tue sicurezze. Credetemi, quando la porta della gabbia venne chiusa ero certa che avrei fatto bene. Peccato che poi abbia preso un destro davvero potente, capace di scuotermi parecchio. Mi ero allenata tantissimo per il match con la Nunes, ma appena beccato quel colpo, ho come perso le forze, sentendomi spaesata. Ho cercato di connettere, ma tutto è stato vano. Non ricordo praticamente nulla di quel round, difatti non nego che rivedere quella ripresa in seguito mi ha turbato non poco.

Amanda Nunes e Miesha Tate
Amanda Nunes colpisce duramente Miesha Tate con un jab nel main event di UFC 200.

Chiara da parte della Tate la sincera voglia di rivalsa accumulata nel corso dei mesi successivi alla disfatta di UFC 200. Appare chiaro come il match con la Pennington possa essere un'arma a doppio taglio per l'ex campionessa, la quale potrebbe sì tornare prepotentemente in corsa per un ipotetico scenario prospettante perlomeno una title eliminator, pur rischiando d'altro canto di inciampare in quello che sarà l'ostacolo rappresentato dalla sua prossima avversaria, avuta tra l'altro alle proprie dipendenze nel corso della diciottesima edizione del "The Ultimate Fighter". Non resta dunque che attendere quel fatidico 12 novembre, data in cui ogni indugio verrà frantumato, dando così risposta a tutti coloro che si chiederanno se e quando la Tate potrà tornare a capeggiare i vertici della divisione femminile al limite delle 135 libbre.

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