Sir Alex Ferguson: "Cristiano Ronaldo insuperabile, sono orgoglioso di lui!"

Il leggendario manager del Manchester United è stato intervistato da Marca e ha parlato del portoghese: "Non riesco a pensare a nessun altro per il Pallone d'Oro".

Sir Alex Ferguson e Cristiano Ronaldo

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Un figlio, più che un semplice giocatore. È questo Cristiano Ronaldo per Sir Alex Ferguson, ex manager del Manchester United che ha voluto il portoghese in Inghilterra e lo ha reso grande. Proprio lo scozzese è stato intervistato da Marca e ha parlato del fuoriclasse del Real Madrid

Non riesco a pensare a nessun altro per la vittoria del Pallone d'Oro. Uno dei momenti in cui mi sento più orgoglioso nella mia vita è quando penso che il Manchester United ha avuto un ruolo importante nella sua carriera. Gli auguro ogni bene.

Nel 2016 CR7 ha vinto la Champions League con i blancos e l'Europeo col Portogallo: 

I suoi successi sono insuperabili - ha continuato Ferguson - ha avuto un anno meraviglioso vincendo sia la Champions League che l'Europeo come capitano del Portogallo. Nonostante in finale si sia infortunato, ha fatto il tifo per i compagni fino alla fine. Era il suo desiderio quello di alzare il trofeo, è stato meraviglioso.

La crescita

Nessuno meglio di Ferguson può raccontare la crescita di CR7, che appena 17enne lasciò lo Sporting Lisbona per approdare in Premier League tra le fila del Manchester United:

La consacrazione di CR7 come uno dei migliori giocatori al mondo non è stata una sorpresa per me. Prenderlo a 17 anni mi ha permesso di vedere la sua progressione e mi ha fatto capire che sarebbe diventato un fuoriclasse. Ci sono i giocatori nati per essere grandi grazie al loro talento naturale. Ma un altro fattore è essenziale: l'etica del lavoro, necessaria per diventare un giocatore completo. Cristiano è stato sempre determinato, ha sempre avuto l'ossessione di essere il migliore, guidato da una disciplina straordinaria in ogni allenamento. Questo desiderio costante lo ha guidato nel suo lavoro quotidiano. Anche quando era giovane allo United era un esempio per tutti.

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