Premier League, Mourinho vieta a Schweinsteiger di giocare con le riserve

Il portoghese continua la guerra psicologica per convincere l'ex Bayern a lasciare il Manchester United, vietandogli di scendere in campo con la formazione delle riserve.

Bastian Schweinsteiger del Manchester United

1 condivisione 0 commenti

di

Share

Nei tempi antichi, l'ostracismo era quella particolare sanzione giuridica attraverso la quale gli ateniesi potevano sbarazzarsi di un personaggio scomodo, mandandolo in esilio per 10 anni. Non è un caso se abbiamo detto "scomodo" e non "colpevole": per finire al confino non dovevi essere necessariamente un criminale. In certi casi, poteva essere il tuo grande prestigio a essere considerato un pericolo per la stabilità delle istituzioni. Insomma, potevi essere bandito non per qualcosa che avevi fatto, ma per ciò che eri o rappresentavi.

Ora, non sappiamo se José Mourinho e Bastian Schweinsteiger si siano mai interessati di diritto greco antico (a naso, probabilmente no), ma è difficile trovare una parola che illustri meglio di "ostracismo" il trattamento che il primo sta riservando al secondo. Secondo il Mirror, infatti, alla già lunga sequenza di angherie a cui José ha sottoposto il centrocampista tedesco se n'è aggiunta una nuova: il divieto di scendere in campo con la formazione-riserve. Allenarsi sì, giocare no. Non sia mai che tu possa trovare piacevole la tua permanenza a Manchester United sotto il mio dominio, avrà pensato l'ayatollah di Setubal. E questo nonostante la volontà di Warren Joyce, tecnico dell'U23 dei Red Devils, di avvalersi del talento del campione del mondo a Brasile 2014.

Bastian SchweinsteigerGetty
Schweinsteiger dà l'addio alla nazionale

Praticamente sin dal primo giorno della sua esperienza allo United, Mourinho ha declassato Schweini al rango di peso morto di cui liberarsi al più presto, inserendolo nella lista dei nove epurati. Un trattamento draconiano che non ha mancato di sollevare perplessità e critiche, a tal punto che a inizio agosto qualche sindacalista ha accusato il portoghese di mobbing, ventilando addirittura il carcere (cosa che peraltro avrebbe finalmente giustificato il celebre gesto delle manette). 

Per tutta risposta, l'ex Bayern Monaco ha continuato a comportarsi come ha sempre fatto in carriera: cioè, come un professionista esemplare. Mai una parola fuori posto, mai un'assenza ingiustificata agli allenamenti o sugli spalti per assistere alle gare dei suoi compagni, sempre partecipe sui social network per supportare lo United (o per sponsorizzare un noto videogame travestito da sovrano carolingio). Un po' come a dire: con elmo e usbergo a proteggermi la guerra psicologica non mi spaventa, non sarò certo io a chiedere di andarmene (e magari rinunciare ai 20 milioni di euro residui del contratto in scadenza nel 2018).

Have you already tried the game? #YouRule #ClashofKings Download the @clashofkings.game to start playing!

A photo posted by Bastian Schweinsteiger (@bastianschweinsteiger) on

Mourinho, tuttavia, non è uno che molla facilmente, e l'ultimo strumento di pressione, il divieto di giocare con la squadra B, potrebbe essere quello vincente. Quello che convincerà perfino un tipo paziente come Schweini che forse no, non ne vale la pena di guastarsi il fegato per uno così, quando hai l'America che ti aspetta adorante.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.