Messi: le differenze fra Guardiola e Luis Enrique: "Ora più aggressivi"

Messi analizza l'evoluzione che il Barcellona ha avuto negli anni. Da come è partita l'epopea catalana con Guardiola in panchina al modo di giocare di Luis Enrique.

Ora il Barcellona secondo Messi è più aggressivo rispetto a quando c'era Pep Guardiola

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C’era una volta il Guardiolanesimo. Chiamato anche tiki-taka. Il suo Barcellona ha vinto tutto, 14 trofei in 4 stagioni. Per questo Josep Guardiola decise di esportare il suo credo calcistico anche all’estero. Prima al Bayern Monaco, ora al Manchester City. I risultati però non sono così esaltanti. In Germania Guardiola ha vinto, anche tanto. Ma sempre solo nei confini nazionali. In Inghilterra sta invece faticando. Mentre il Barcellona, anche senza di lui, ha continuato a trionfare in Spagna così come in Europa. Intervistato dal Sun, Lionel Messi è stato chiaro:

Tutti sanno qual è il sistema del Barcellona. Siamo uno dei pochi club al mondo ad utilizzarlo, ma ogni allenatore applica al sistema idee nuove.

Cambiamenti

Anche con Luis Enrique qualcosa è cambiato:

Non abbiamo notato troppi cambiamenti, ma ce ne è stato uno grosso. Con Luis Enrique siamo più aggressivi quando attacchiamo in velocità, mentre con Pep non sfruttavamo tanto il contropiede.

Non vuole essere una critica a Guardiola, solo una constatazione. Anche con Pep i risultati sono venuti. Come quando nel 2009 il Barcellona vinse la Champions League battendo il Manchester United a Roma:

Ci sono vari modi nei quali affrontare una partita senza esporsi mai agli avversari. Quella sera a Roma abbiamo giocato la partita perfetta. Succede quasi sempre in partite importanti.

Anche sul lavoro di Guardiola al City Messi ha pochi dubbi:

È una grande squadra. Sono sempre stati una grande squadra, ogni volta che ci abbiamo giocato contro. Con Pep cresceranno ulteriormente.

Paragoni

Leo si è poi espresso su alcuni compagni di squadra e nazionale, facendo in particolare un confronto fra Luis Suarez e Sergio Aguero:

Il Kun è una persona molto semplice, è un grande amico ed è uno dei migliori attaccanti al mondo. Lo è però anche Luis Suarez. Sono diversi, ma entrambi possono decidere una partita.

Nel tiki-taka possono far bene entrambi. Sarebbe stato curioso vederli anche nel Guardiolanesimo, quando lo stile di gioco del Barcellona venne alla luce. Ora, senza Pep a Barcellona e con le difficoltà del catalano in Inghilterra, è tutta un'altra storia.

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