Los Sinteticos de Crampi Sportivi - L'anticipo della giornata 10

A cura di Luigi Di Maso e Simone Vacatello

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Decima giornata di campionato in Spagna e che Liga sarebbe senza un risultato tennistico di almeno una delle big, a maggior ragione se giocano tutte di sabato? Ci pensano le madrilene a intrattenere i tifosi in questo senso. Gli appassionati dalle terga più pesanti ringraziano e già pregustano una domenica fatta di sprofondamento sul divano e di fatica dimezzata dello zapping 

Leganes-Real Sociedad

Il bene genera bene

Per una volta i fazzoletti bianchi non saranno usati per una panolada di protesta, ma per asciugarsi le lacrime dopo aver letto della storia di Ruben, senzatetto che fino all’altroieri dormiva davanti all’Anoeta di San Sebastian, e oggi è stato assunto dalla società come giardiniere. I baschi non potevano che chiudere la pratica con la matricola, grazie ai gol del bomber Jose e soprattutto di capitan Prieto, uno così legato alla sua appartenenza territoriale da giocare nella Nazionale non riconosciuta dei Paesi Baschi.

Sporting Gijon-Siviglia

Le cose semplici sono le più difficili

Se l’avessimo disputata nell'edizione di qualche anno fa di Fifa, il buon Caressa l’avrebbe inquadrata come la sfida di “Davide contro Golia”, ma per gli andalusi guidati da Sampaoli il cucchiaio di Vietto è un'illusione simile ad uno sguardo incrociato con la tipa che ci piaceva al liceo. Con una vittoria il Siviglia avrebbe centrato la quarta vittoria consecutiva e il brividino dietro la schiena del primato in classifica come inizio ottobre. Ma è sempre dura espugnare il nonno di tutti gli stadi spagnoli: El Molinón se respeta.

Alaves-Real Madrid

Il solito scherzo ad Halloween

Deyverson si veste da fantasma e spaventa i Galaticos, ma lo scherzo è bello quando dura poco, e in questo caso appena dieci minuti. La società neo promossa in Liga aveva escluso la super sfida col Real dal pacchetto degli abbonati, e nonostante tutto i 19.200 seggiolini del Mendizorrotza sono andati sold out. Strategia di business che funziona fino ad un certo punto, nonostante gli olé olé susseguiti ad un ottimo possesso palla dei Babazorros. La tripletta di CR7 all’Alaves, la 31esima squadra diversa al quale Ronaldo ha almeno segnato un gol, non vale esteticamente parlando il gol del canterano Morata, ma vale 3 punti sudati.

Atletico Madrid-Malaga

Questione di solidarietà

La retroguardia del Malaga fa di tutto per regalare una vittoria facile ai materassai di Simeone, ma Oblak è dello stesso avviso degli avversari e decide di disinteressarsi della partita alla punizione di Ramirez. L’unione di intenti dura finché Carrasco e Gameiro decidono di replicarsi con una doppietta a testa che porta i Colchoneros sul gradino più basso del podio. Non basta nemmeno l’ennesimo gesto solidale di Savic che riesce a guadagnarsi due cartellini in dieci minuti. Poi non dite che la squadra del Cholo non è divertente.

Barcellona-Granada

La cantera dalle uova d’oro

Il giorno della consegna della Scarpa d’Oro a Luis Suarez ti aspetti almeno un suo gol al volo di sinistro, con annesso abbraccio a Messi e Neymar, eppure a togliere le castagne dal fuoco (da servire con una Estrella ghiacciata) ci pensa ‘el chico de oro’ Rafinha. Il giorno della partita numero 1.500 ospitata dal Camp Nou, il Barcellona fa quello a cui è meno abituato: vincere con un solo gol di scarto e per giunta uno a zero. Così, anche per non fare quelli ripetitivi che non sanno rinnovarsi.

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