L'agente di Yaya Touré: "Guardiola vuole i giovani, non gli uomini"

Continua la guerra a distanza tra Guardiola e Dimitri Seluk. L'agente dell'ivoriano accusa il manager catalano di umiliare i calciatori che non si piegano al suo volere.

L'allenatore e il centrocampista del Manchester City

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Ancora bufera tra Pep Guardiola e Dimitri Seluk, agente di Yaya Tourè. Negli ultimi mesi la relazione tra i due è stata così complicata da conquistare spesso le prime pagine dei quotidiani sportivi di mezzo mondo, e a quanto pare l'epilogo è ancora lontano. Il procuratore del calciatore ivoriano ha tuonato ancora, questa volta ha scelto i microfoni del Mirror per prendersela pubblicamente con l'allenatore del Manchester City:

Guardiola parla di rispetto, ma per ottenerlo bisogna prima mostrarlo. La mia idea era di parlare da uomo a uomo, per trovare il modo di soddisfare sia gli interessi di Yaya che del City. Ma Guardiola prende decisioni solo considerando il suo ego, senza pensare agli interessi della squadra.

L'allenatore spagnolo e il centrocampista ivoriano
Yayà Tourè, l'anno scorso era una leggenda del City, oggi è fuori rosa

Seluk continua e accusa l'allenatore di aver intenzionalmente umiliato il suo assistito:

Il suo piano era di umiliare Touré e altri giocatori che negli ultimi sei anni hanno fatto la storia del club come Hart e Nasri. Hanno tutti pagato le conseguenze di avere una grande personalità. Guardiola non vuole lavorare con gli uomini, ma con giovani che può comandare come bambini.

Guerra dichiarata tra Guardiola e Seluk
Seluk accusa Guardiola di non volersi confrontare con giocatori di personalità

Dopo aver sminuito le vittorie dell'allenatore catalano e averlo accusato di stare compiendo nient'altro che una mera vendetta personale, Seluk assicura di aver provato a contattare sia Guardiola che Begiristain, il direttore sportivo del City, senza mai ottenere risposta:

Non sono colpevole di niente tranne che di aver detto la verità.

Nel frattempo, il club ha già dichiarato che fin quando Yaya Touré e il suo agente non presenteranno delle scuse formali, il giocatore continuerà a non rientrare nei piani di Guardiola. L'ultima dichiarazione Saluk non lascia dubbi: trovare una soluzione sarà tutt'altro che semplice.

Yaya doveva diventare una leggenda del club, invece l'uomo che controlla la squadra non vuole che venga ricordato così. Se qualcuno merita di ricevere delle scuse, questi sono proprio Yaya, lo Sceicco Mansour e i tifosi del City... ma da Guardiola. 

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