Serie A, Juventus-Napoli infiamma il campionato: ecco l'11^ giornata

La Juve, il Napoli e Higuain: tutto in una sera. La Roma va a Empoli, l'Inter si stringe a De Boer e parte per Marassi. La Lazio ospita il Sassuolo, Milan all'esame Pescara.

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Prima o poi questo giorno doveva arrivare. Sì, oggi è l’Higuain-day. Pronti? Il Pipita carica il fucile, il colpo è in canna, mirino puntato: il bersaglio è l’amico Pepe Reina. Toc-toc, alle porte dello Stadium si presenta il Napoli. Sorpresa. Torna la febbre del sabato sera: alle 20.45 Juventus e Napoli duelleranno l’una contro l’altra. Il termometro è alle stelle, ma è ancora presto per etichettarla come la sfida decisiva. Prima e dopo l’atteso big match, però, andrà in scena molto altro: superato il turno infrasettimanale, si torna subito in campo con l'11° giornata di Serie A.

Il programma dell'11^ giornata

Bologna e Fiorentina, alle 18, faranno da apripista. Poi si passa alla domenica, con le proverbiali gare delle 15. La Sampdoria ospita l’Inter: il Marassi è la cima che dovrà scalare De Boer, vietato sbagliare. Poi ci sono i cugini rossoneri: il Milan, a San Siro, sfida il Pescara dell’ex amico Massimo Oddo. Crotone ed Empoli, invece, cercano in casa preziosi punti salvezza rispettivamente con Chievo e Roma. Sarà puro divertimento in Lazio-Sassuolo, due squadre giovani e ambiziose. Non dimenticate il lunch match, Atalanta-Genoa: Gasperini troverà la terza vittoria di fila? Il Monday Night infine vedrà calare il sipario con Udinese-Torino e Cagliari-Palermo.

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Prima volta contro

Gonzalo Higuain, nel corso del mercato è passato dal Napoli alla Juventus

Chi ama non tradisce, tuonano dalla Campania. Risposta piemontese: certo, ma la Vecchia Signora è l’amante perfetta. E lo sa bene, Gonzalo Higuain. L’argentino non segna da quattro partite di campionato, immaginatevi un gol contro la sua ex. ‘Core n’grato’? Punti di vista, perché il calcio va oltre. Juventus-Napoli, senza dubbio, sarà una 'partidazo' prelibato ma non decisivo, parola di Allegri:

Siamo solo all’11ª giornata, non è ancora decisiva per il campionato, lo saranno gli scontri diretti del girone di ritorno. Meglio chiudere la qualificazione in Champions League contro il Lione

E per un Allegri che parla, c'è un Sarri silenzioso. L'allenatore azzurro infatti ha evitato il fuoco incrociato della stampa, meglio pensare al campo. Il primo posto della tiranna Juventus dista 4 punti, inciampare nel prato dello Stadium per i partenopei potrebbe essere deleterio. Al netto dei recenti chiari di luna, Sarri ha poco alternative: via col 4-3-3 e largo al tridente leggero. Milik è rotto, Gabbiadini è ancora squalificato: quindi, cosa rimane? Ci sono loro, i tre folletti: Insigne, Mertens e Callejon. I tre 'Davide' del Napoli, dunque, sfideranno i due 'Golia' della Juventus: Mandzukic e Higuain. Niente Principino per la Juve, Marchiso riposa: spazio ad uno tra Hernanes e Lemina. Davanti a Buffon, il Ministero della Difesa sarà completo: BBC presente. Insomma, alchimie tattiche contrapposte ma stesso obbiettivo: vincere. Buon divertimento!

E ora senza Florenzi...

Alessandro Florenzi, rottura crociato contro il Sassuolo

Provate a stare per 4 mesi senza la cosa che più amate: è un delirio. Già, sarà dura per Florenzi separarsi dal campo e dalla sua Roma. L'infortunio occorso al classe 1991 mette in difficoltà Spalletti. Sulla destra sarà ballottaggio tra Rudiger e Bruno Peres, con il primo favorito. Le certezze, però, non mancano davanti: lì Dzeko, il Re Mida e capocannoniere dell Serie A, sarà sempre affamato di gol, con buona pace della difesa dell'Empoli. Diverso discorso per l'attacco toscano, affetto dall'idiosincrasia alla rete: la squadra di Giampaolo, infatti, ha messo a referto soltanto due gol in questo campionato. Serve una scossa.

Anche se è pazza amala

Frank De Boer Allenatore Inter

Stare tranquilli è impossibile, nel bene e nel male. Dalle parti di Appiano Gentile le montagne russe girano senza soluzione di continuità. Prima il caso Icardi, con il suo libro foriero di guai e incertezze. Poi la sanguinosa sconfitta con l'Atalanta. A De Boer gli avevano consigliato di fare il trolley e tornare in Olanda; e invece, Frank rimane qui: almeno per ora. In casa contro il Torino qualcosa è cambiato. Uno spiraglio di luce illumina il buio totale. Ci sono poi altre buone nuove: il Fair Play finanziario è ok, bilancio approvato. E ora l'Inter farà i conti in Liguria contro una Sampdoria desiderosa di riscatto dopo la sconfitta con la Juve. Sì, il bello deve ancora venire.

Basta incidenti di percorso

Il Milan ha perso l'ultima partita contro il Genoa

Chi sbaglia paga, c'est la vie. Se il Pescara perde, le acque della retrocessione rischiano di affondare la barca di Oddo. Se il Milan non vince, la zona Champions League rischia di assumere le forme di una montagna altissima. Totale? Il pronostico è elementare, ma nulla è scontato. Montella stoppa gli esperimenti: Suso e Abate rilevano i rabbuiati Honda e Poli. Paletta espia i peccati dalla tribuna, al suo posto pronto Gomez. Oddo cavalca l'onda del 4-3-1-2, con Benali e Caprari alle spalle di Manaj.

Cirù, chi ti ferma più?

Ciro Immbobile, esultanza nella doppietta contro il Cagliari

Ci sarà da divertirsi, sicuro. Sono belle, giovani e ambiziose. Buoni motivi per vedere Lazio-Sassuolo? Il primo è la panchina: Inzaghi e Di Francesco sfornano calcio d'esportazione. E poi il campo, spettacolo: i biancocelesti hanno un super tridente - Keita, Immobile e Anderson - i neroverdi invece, con Ricci-Defrel-Politano, voglio riscattarsi per aver perso qualche punto di troppo oltre i loro demeriti. La Lazio veleggia nelle zone nobili della Serie A, il Sassuolo, fermo a quota 13 punti, deve iniziare a fare sul serio. Partita da vivere tutta d'un fiato.

Il momento è delicato

Sousa, le sue indicazioni non sono servite nell'amaro pareggio contro il Crotone

Col Crotone è stata una partita anomala. Oltre la grana maltempo, la Fiorentina ha risollevato i soliti dubbi di quest'anno. L'increscioso pareggio col Crotone è foriero di malcontento, serve una reazione. Ilicic promette battaglia, Joseph ha segnato cinque gol in nove partite contro il Bologna: la squadra rossoblu è la sua vittima preferita in Serie A. La Viola è un fiore che sta appassendo e l'attuale undicesimo posto non è affatto il terreno più fertile dal quale rifiorire. I rossoblu, invece, sono reduci da tre pareggi consecutivi: non arrivano a quattro di fila nella massima serie da aprile 2013. Sabato alle 18, dunque, si sfideranno due compagini in cerca di riscatto.

A tutto Gasp

Giampiero Gasperini contro il Genoa riabbraccerà il suo passato

Mamma mia, come vola l'Atalanta. Dopo la partenza a mo' di tartaruga, i bergamaschi hanno messo il turbo vincendo quattro delle ultime cinque gare di campionato. Se volete delucidazioni sul loro potenziale, chiedete al caduto De Boer. Dal lato opposto poi c'è il passato di Gasperini: il Genoa, questa volta targato Juric. L'allievo ha superato il maestro? Presto per sentenziare, ma con il Milan il Grifone è stato perfetto. Pavoletti ritrova il centro dell'attacco e a supportarlo ci saranno Ninkovic e Rigoni, due scudieri in splendida forma.

SOS Crotone, Nicola è in panne

Ultimi, ultimissimi. Il mare della Serie A sembra un oceano innavigabile per il Crotone. Discorso diverso per i ragazzi di Bigon: il Chievo è nono e ha un punto in più dell'Inter, mica male. Questa, però, è una partita decisiva per i Pitagorici: un'altra sconfitta allo Scida getterebbe la croce addosso ai calabresi. Nicola, ad ogni modo, ha salvato la panchina in virtù della positiva performance di Firenze: vincere in casa quindi non è impossibile. Dalla parte opposta il Chievo abbracciano Castro, davanti ci saranno Floro Flores e Meggiorini.

A Palermo di rosa c'è poco

Alessandro Diamanti

All Blacks. Accantonate il rugby, spostate gli occhi sul Palermo. Con Udinese, Roma e Torino De Zerbi ha incassato tre devastanti sconfitte: i troppi gol subiti sono la cartina di tornasole di una squadra in balia di se stessa. L'ex allenatore del Pisa però va avanti dritto per la sua strada: largo al 4-2-3-1, con Chochev ad insidiare Hiljemark. I sardi invece sono capaci di grandi cose, come la vittoria a Milano contro l'Inter. Anche se, ogni tanto, cascano in errori veniali. La batosta con la Lazio ha messo alla berlina la sguaiata linea difensiva, ma a fare da contraltare c'è un attacco di tutto rispetto nel segno di Borriello e Sau.

Il ruggito di Miha, l'esperienza di Del Neri

Sinisa Mihajlovic, allenatore Torino

Questo Torino ci ha abituato bene, e quando i granata non raccolgono i tre punti stona. La sconfitta contro l'Inter, infatti, non è stata digerita da Sinisa che non le ha mandate a dire ai suoi giocatori. Perché se si vuole sognare bisogna sempre dare il massimo, e così Adem Ljajic e Joel Obi hanno dovuto subire le sfuriate del sergente serbo. Il centrocampo verrà modificato: dentro Baselli e Benassi, out Acquah e Obi. Probabile turno di riposo per Ljajic e Falque: Boye e Martinez sono caldi. Il Toro è fermo a 15 punti, ma le zone nobili distano un tiro di schioppo. Poi ci sono i friulani: Boom, contro il Palermo è esploso Fofana. Del Neri si coccola questo talento e mette nel mirino la terza vittoria di fila. La borsa a Udine è al rialzo, Thereau-Zapata preparano la scalata.

La classifica della Serie A prima dell'11^ giornata

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