Ronaldo, schiaffo al Barça: "Il gol al Compostela? Volevo farlo col Real"

Il Fenomeno si confessa: "Bellissimo il gol col Barcellona al Compostela, ma volevo farlo con il Real Madrid". Poi l'elogio a CR7: "Può giocare bene pure in difesa".

Ronaldo

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Che Ronaldo fosse un Fenomeno fu chiaro subito a tutti. Vent'anni fa, però, il Barcellona lo scoprì prima di tutti: fu l'intuizione del secolo. Il brasiliano dall'Olanda si trasferì in Spagna per 20 milioni di dollari. Niente saudade, solo belle cose: come i 34 gol in 37 partite nella prima Liga disputata, che da quelle parti significano Pichichi. Reti impossibile, dalle mille e una notte, come quella al Multiusos de San Lazaro di Compostela. Ve la ricordate? Ma sì, anche un pesce rosso non la scorda: Ronnie da centrocampo s'incolla la palla al piede, sale sul motorino e si brucia tutto il campo. Fenomeno. Sarà il gol più bello della sua carriera.

Ah, postilla: ieri, durante un'intervista concessa a "Minuto 0", trasmissione della tv spagnola Movistar+, il brasiliano ha regalato unna confessione che non garberà troppo ai tifosi del Barcellona:

Quello fu un gol molto bello, perché rappresenta una dimostrazione di forza fisica e di tecnica: l'unico dispiacere è che non l'ho segnato con la maglia del Real Madrid.

Opinione personale o lesa maestà? Intanto a Ronaldo conviene scappare: la Catalonia ordirà vendetta. Quell'anno, sotto la guida di Bobby Robson, il Barcellona chiuse la Liga a due punti di distacco dal Real Madrid targato Fabio Capello. La storia seguente è su tutti i libri: il Fenomeno passò all'Inter, poi, finalmente, al Real Madrid.

Da un Ronaldo all'altro

Ve lo siete mai chiesti perché la natura è stata così generosa con chi si vede scritto il nome Ronaldo sulla propria carta d'identità? Mistero. Nel frattempo, il Ronaldo brasiliano fa i complimenti a un altro Ronaldo, quello portoghese. Ecco le altre parole rilasciate dal Fenomeno nel corso dell'intervista a Minuto 0:

Cristiano resta un grande anche senza gol, sarebbe capace di giocare bene anche da difensore centrale. Ai tempi del Real Madrid, il mio migliore amico nello spogliatoio è stato Roberto Carlos, mentre Zidane è il giocatore che mi ha più impressionato in campo. Mourinho? Un grande assistente e un grande amico per me.

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