RIVALITÀ - Dortmund-Schalke, Juventus-Napoli, Spartak-CSKA

Il derby della Ruhr, una battaglia territoriale, il pericolo tra le strade di Mosca. Le rivalità del weekend sono sugli spalti di Germania, Italia e Russia.

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Dortmund, Torino e Mosca sono le tre città che nel fine settimana dimostreranno che il calcio non è solo la partita tra i giocatori in campo. Una sfida dall'antico sapore popolare, una battaglia tra due mondi contrapposti e un derby vecchio stampo entrano di diritto nella terza puntata di 'Rivalità'. Il confronto in campo si prepara a lasciar spazio allo spettacolo sugli spalti.

La Ruhr in palio: Borussia Dortmund-Schalke 04

Mai come il 12 maggio 2007 il derby della Ruhr ha toccato picchi di antipatia così alti. Schalke capolista, a 180 minuti da un titolo che manca da 49 anni. Borussia Dortmund già fuori dai piazzamenti europei, ma con tutta l'intenzione di indirizzare il Meisterschale verso Stoccarda. Al Westfalenstadion finisce 2-0, il Muro Giallo festeggia una vittoria inutile per la classifica, ma che vale comunque una stagione: la squadra di Mirko Slomka cede vetta e titolo a quella di Armin Veh, in uno dei finali di Bundesliga più drammatici degli ultimi anni. Basterebbe questo episodio per riassumere un odio che, tra Dortmund e Gelsenkirchen, affonda le radici nelle ambizioni industriali delle due città.

La Ruhr è tra le regioni trainanti della Germania, ma il calcio ha generato una lotta intestina per la supremazia del territorio. Non sono solo i tifosi a percepire la tensione del derby, ma anche i club ed i giocatori. Basti pensare a Marco Reus, che a Dortmund gioca ed è nato:

Ce l'abbiamo nel sangue. Con lo Schalke sai che dovrai correre dal primo minuto e non fermarti mai, perché conta solo vincere.

Così disse alla vigilia del match di inizio 2015, confermando una tensione che ben si sposa con il suo imminente rientro in campo dopo il lungo stop. Tensione che, nel 1997, coinvolse anche le stesse squadre: il Borussia vinse la Champions League contro la Juventus, lo Schalke la Coppa UEFA contro l'Inter. Rivalità incrociate che raccontano di un confronto infinito, che sia negli obiettivi stagionali o nella singola partita.

Core 'ngrato: Juventus-Napoli

In principio fu la sfida Platini-Maradona, ma circa due decenni prima toccò ai reciproci trasferimenti di Sivori ed Altafini. Come si fa a dire che la storia non è ciclica, quando si pensa a Gonzalo Higuaín? Juventus-Napoli non è mai un match come tutti gli altri, soprattutto dopo che la trattativa per l'approdo dell'argentino in bianconero ha esasperato gli animi dei tifosi per l'intera estate. Mentre la fazione juventina rivendica una superiorità di blasone, la controparte napoletana non accetta l'idea di essere considerata un trampolino di lancio per giocatori che, di fatto, sono diventati veri e propri idoli anche grazie alla crescita dello spessore partenopeo in Italia e fuori.

Lo Juventus Stadium sarà teatro dell'ennesima sfida, fatta non solo di confronti sul campo, ma anche di faccia a faccia tra gli ultras. Tra aggressioni ai club di tifosi e seggiolini divelti nel settore ospiti, entrambe le tifoserie hanno dimostrato di vivere la rivalità anche al di fuori del semplice match sul campo. Un'avversione reciproca che, oltre all'appartenenza calcistica, trova terreno fertile anche in ciò che rappresentano gli avversari: gli sfottò e le minacce sui social network sono lo specchio di una rivalità sentita da entrambe le parti e che fa della risonanza mediatica un vero e proprio antipasto del weekend.

Dalla Russia con amore: Spartak Mosca-CSKA Mosca

Figlio di un calcio spesso considerato troppo lontano da quello europeo, un derby di Mosca rimane pur sempre una sfida intensa in una metropoli di 12 milioni di abitanti. In particolare, il derby tra Spartak e CSKA è da considerarsi il più acceso all'interno dei confini cittadini. A dare una connotazione ancor più intrigante alla sfida, è l'origine dei due club: il riferimento a Spartaco, da cui nacque una rivolta nell'Antica Roma, denota lo spirito rivoluzionario di una delle poche squadre nate fuori dai contesti militari. Contesto che, invece, ben si sposa con la tradizione rivale, visto che per anni ha rappresentato l'esercito dell'Armata Rossa, dando naturale inizio ad una rivalità di carattere sociale, ancor prima che calcistico.

La progressiva decadenza di Torpedo, Lokomotiv e Dinamo, nonostante qualche piccolo sprazzo degli ultimi anni, ha lasciato Spartak e CSKA davanti a tutte nello scenario moscovita. I tifosi, ancor prima delle squadre, non perdono occasione per rivendicare la propria supremazia sulla fazione opposta: l'episodio più noto è quello del 2001, quando i membri dello Union, principale gruppo organizzato sul fronte Spartak, si scontrarono con i rivali dello Yaroslavska, alter ego del CSKA, in una zona franca della capitale. Lo scontro non fu altro che il prosieguo di una ruggine già testata l'anno precedente, quando le due tifoserie vennero a contatto in una location simile. 

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