Classifica Forbes, i 10 club sportivi dal brand più importante

L'autorevole rivista americana ha stilato la top 10 dei brand sportivi più importanti del 2016: dominano le franchigie americane, ma il calcio si difende bene.

Il Super Bowl

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Come ogni anno, la prestigiosa rivista finanziaria Forbes ha stilato le sue classifiche relative al mondo dello sport, impilando quelli che, secondo le sue analisi, sono stati i 10 brandi più forti del 2016 relativamente ai club, agli atleti e agli eventi sportivi. Come sottolineato dagli autori dello studio, il valore del brand rappresenta soltanto la porzione del valore complessivo del club attribuibile ai ricavi relativi ai diritti televisivi, alla pubblicità e al merchandising che eccedono quelli solitamente generati da una società dello stesso sport. Non ci dice, insomma, quanto vale complessivamente il club, ma solo quanto il suo brand contribuisce al suo successo economico. Detto questo, vediamo insieme quali sono i 10 club sportivi dal brand più forte al mondo:

10. Los Angeles Dodgers (405 milioni $)

Los Angeles DodgersGetty
Los Angeles Dodgers

9. Bayern Monaco (425 milioni $)

Robben, Muller, LewandowskiGetty
Il Bayern Monaco festeggia dopo una rete

8. New England Patriots (431 milioni $)

New England PatriotsGetty
Tom Brady, icona dei Patriots

7. New York Knicks (447 milioni $)

New York KnicksGetty
Derrick Rose e i Knicks cercano la resurrezione

6. Manchester United (500 milioni $)

Manchester UnitedGetty
Il mitico Old Trafford

5. Barcellona (509 milioni $)

BarcellonaGetty
Messi, Suarez, Neymar, la MSN blaugrana

4. Real Madrid (521 milioni $)

Real Madrid
Ronaldo e il Real Madrid festeggiano la Champions League 2016

3. Los Angeles Lakers (546 milioni $)

Los Angeles LakersGetty
Il parquet dello Staples Center

2. Dallas Cowboys (577 milioni $)

Dallas CowboysGetty
Dallas Cowboys

1. New York Yankees (660 milioni $)

New York YankeesGetty
New York Yankees

L'elemento più significativo di questa classifica sta nella correlazione, non sempre vincolante, tra il valore del brand e i successi sportivi del club. Più precisamente, non è detto che qualche anno di vacche magre (o anche più di "qualche") corrisponda necessariamente a una diminuzione di influenza della marca. La cosa sembra valere soprattutto per gli sport americani: gli Yankees, per esempio, non vincono le World Series dal 2009, il loro unico trionfo negli ultimi 15 anni, mentre i Cowboys non si aggiudicano un Super Bowl addirittura dal 1995, e sono reduci da una stagione con appena 4 vittorie, la peggiore dal 1989 in avanti. I Lakers hanno vinto ben cinque anelli negli anni 2000 (oltre ad altre due finali perse), ma l'ultimo risale al 2010, da tre anni i gialloviola non arrivano nemmeno ai playoff e l'ultima stagione da 17 vittorie è stata la peggiore della storia della franchigia. Per non parlare dei Knicks, che non salgono sul trono NBA dal 1973 e che negli ultimi anni sono diventati praticamente il prototipo del club ricco, prestigioso e assolutamente incapace di competere a livelli accettabili. Nel calcio, invece, i brand sembrano seguire con maggiore coerenza i risultati sportivi, con l'unica parziale eccezione del Manchester United, più che mai club globale indipendentemente dalle ultime stagioni non esattamente memorabili.

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