Eurolega, Esperienza e talento³: a Milano arriva la corazzata Real Madrid

Un pizzico di talento in più, tra l'esplosione del "crack" Doncic e Randolph, e un "Chacho" Rodriguez in meno: ecco il prossimo avversario in Eurolega dell'Olimpia.

Il Real Madrid, pronto a competere per il titolo anche quest'anno

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Senza respiro e con una chance continua di offrire spettacolo: ecco a voi il bello della nuova Eurolega, tanto lunga e stancante per ogni squadra quanto pronta a regalare al suo pubblico una grande scorpacciata di pallacanestro. In cui è possibile vedere ogni settimana, ebbene sì, tante, tantissime sfide di altissimo livello, anche nel giro di appena due giorni: protagonista, tra le altre squadre, anche l’Olimpia Milano di coach Jasmin Repesa, che dopo la trasferta greca contro l’Olympiacos, ospiterà al “Mediolanum Forum” il Real Madrid in una delle grandi classiche del basket europeo. Esperienza e talento al cubo, grandi nomi e storici precedenti: quanto conoscete delle merengues, avversarie oggi dell’EA7? Proviamo a riassumere tutto, qui. 

La squadra

Pablo Laso
Pablo Laso, coach del Real Madrid dal 2011

Dopo aver salutato K.C. Rivers (ora al Pana), Sergio Rodriguez e Willy Hernangomez, pronti a due nuove avventure tra Philadelphia e New York in NBA, il Real ha scelto il grande talento di Anthony Randolph (protagonista di un’ultima annata super con tanto di Final4 al Lokomotiv Kuban) e l’esperienza di Dontaye Draper (al ritorno in blanco) ed Othello Hunter per completare il proprio roster, per larghissima parte rimasto immutato rispetto alla passata stagione. Una delle grandi novità in casa madrilena porta il nome di Luka Doncic, nuovo crack del basket europeo, destinato ora a godere di grande considerazione e spazio nelle rotazioni di Laso: classe 1999 e talento dal bagaglio tecnico completissimo, lo sloveno sta letteralmente stupendo in questo avvio di stagione, sfoderando prove da veterano ad appena 17 anni compiuti. Futuro (ma non troppo) prospetto NBA che il Real, al momento, si gode, crescendo all’interno di un gruppo dotato di qualità e grandissima esperienza: dalla regia e dai tiri pazzi di Llull alla solita, grande solidità sotto canestro di Reyes e Ayon, passando per il talento di Rudy Fernandez e la garra del “Chapu” Nocioni. L’atletismo (con mani educate) di Thompkins ed il killer instinct di Maciulis e soprattutto Carroll, tremendo tiratore di striscia, completano una corazzata che ha davvero tutto per poter arrivare, ancora, davanti a tutti. Esattamente come due anni fa. 

Il momento

Jaka Blazic
Blazic, killer del Real, e la delusione di Llull sullo sfondo

Imbattuto, proprio come l’Olimpia, sino a 48 ore fa, il Real Madrid ha subito la prima sconfitta a sorpresa (e in casa) nel derby spagnolo contro il Baskonia, privo anche di Bargnani e Beaubois: una gara in cui le merengues, fatta eccezione per un breve strappo nel 4° periodo con 8 lunghezze di vantaggio, hanno dovuto spesso inseguire, mostrando un netto calo (almeno per 40 minuti) in fase difensiva. Intenzionata a reagire immediatamente dopo il brutto K.O., la squadra di Laso piomberà a Milano con tutta la voglia possibile nel riscattare un risultato che, al momento, ha macchiato in maniera abbastanza evidente un avvio di stagione che poteva rivelarsi semplicemente perfetto. E le soluzioni, ai blancos, certamente non mancheranno, di fronte ad un’EA7 che ha dimostrato comunque di poter competere con le big europee. Tentando di mantenere ancora inviolato il proprio parquet… 

L’EX

Jonas Maciulis
Jonas Maciulis, l'unico ex di turno

Il solo ex all’interno delle due squadre porta il nome di Jonas Maciulis, ala lituana classe 1985 vista in maglia Olimpia per due stagioni (2009-2010 e 2010-2011): arrivato insieme a Marijonas Petravicius, Maciulis ha concluso la sua esperienza con l’allora Armani Jeans nel modo peggiore, riportando la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro in una gara di campionato contro Cremona. Un anno dopo, Maciulis sarebbe tornato in Italia per vestire la maglia di Siena: nelle due stagioni milanesi, l’ex numero 8 biancorosso ha chiuso rispettivamente con 8.4 e 9.4 punti di media a partita, aumentando le proprie cifre in campo europeo (10.2 e 10.8). 

I precedenti storici

Marco Mordente
Marco Mordente, grande protagonista dell'ultimo successo Olimpia sul Real

33 titoli spagnoli, 26 Copa del Rey, 9 titoli di Campione d’Europa, 4 Supercoppe, 3 Coppe Intercontinentali, 4 Saporta Cup, un’Uleb cup ed una coppa Korac. Più semplicemente, il Real figura come una delle società più vincenti della storia del basket europeo, incontratasi più volte contro l’Olimpia negli anni ’60 e capace di dare vita a sfide divenute storiche: il bilancio europeo dei precedenti vede in vantaggio le merengues, con 15 vittorie di fronte a 9 sconfitte. L’ultimo K.O., per il Madrid, è arrivato proprio sul parquet del Mediolanum Forum, nel 2008/09, quando uno scatenato Marco Mordente (5/6 da 3) riuscì a trascinare l’Olimpia al successo finale (70-61). Solamente una, invece, la vittoria per Milano nella capitale spagnola: nell’Uleb Cup 2003/04 l’Olimpia riuscì infatti ad imporsi 62-61. Due, invece, le occasioni in cui Real Madrid e Milano si sono affrontate in finali europee, entrambe volte a premiare la Casablanca: nella finale di Coppa dei Campioni del 1967, disputata a Madrid in gara secca, il Real riuscì ad imporsi per 91-83. Stesso esito nell’atto conclusivo della Coppa delle Coppe del 1984, quando le merengues piegarono in volata l’Olimpia ad Ostenda (82-81) grazie a due tiri liberi allo scadere di Brian Jackson.

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