Rooney, via dal Manchester United: ecco le cinque possibilità

A Manchester c'è un enorme problema: Rooney. L'attaccante non entra nelle grazie di Mourinho, addio a gennaio? L'America e la Cina lo aspettano, l'Everton lo sogna.

Wayne Rooney

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Il perdente cercherà sempre un alibi, il vincente penserà solo alla soluzione. José Mourinho medita e si spreme le meningi, questo Manchester United va salvato, subito. La roboante batosta incassata in quel di Stamford Bridge ha lasciato il segno: i Red Devils si interrogano sui propri limiti, scoprendosi dunque una squadra assai vulnerabile. Un team allenato, tra l'altro, da un 'Modest One': non più un uomo speciale. Già, il fuoco incrociato dei tabloid inglesi non risparmia nemmeno un vincente come José e i media d'Oltremanica non l'hanno toccata di certo piano: esonero precoce? Perché no, non bisogna fare sconti a nessuno: parola dell'ex Dietmar Hamann. Sinistra profezia, e chissà: il portoghese farà la fine di David Moyes e Louis Van Gaal? Questa sera la sfida con il Manchester City in Efl Cup - in esclusiva su Fox Sports alle ore 21 - rappresenterà uno snodo cruciale. Per Mou, la parola d'ordine sarà solo una: vincere.

Servono uomini, vietato comportarsi da bambini: così predica Mourinho. Il trattamento sarà uguale per tutti, specialmente per le superstar della squadra. E se non è un mistero l'avvio di stagione in chiaroscuro di Ibrahimovic e Pogba - i due onerosissimi acquisti estivi - fa rumore il pesante ostracismo nei confronti di Rooney, non proprio uno qualunque dalle parti dell'Old Trafford. Insomma, come si risolve un problema chiamato Wayne?

Intanto, l'ormai ex capitano negli ultimi tre match di Premier League ha racimolato soltanto la misera cifra di 43 minuti. Troppo poco per un ragazzo intenzionato a superare il record di marcature di un tal Sir Bobby Charlton, 249 reti con i Red Devils (Rooney, attualmente, è fermo a 246).

Rooney, goodbye

La situazione è delicata. Se da una parte si specula molto sul futuro del bomber inglese, dall'altra Mourinho è stato chiaro col ragazzo, consigliandoli di cambiare aria se desidera un posto da titolare, perché allo United non l'avrebbe più. Non proprio un fulmine a ciel sereno: José, infatti, utilizza l'attaccante con il conta gocce, buttandolo nella mischia solo a gara in corso. La grana è di natura tattica: la manovra offensiva dello United è polarizzata da Ibrahimovic, anche se questo 'one man show' ha tutti i crismi di un limite per il gioco del Manchester. L'accantonamento dell'anziano' Wayne ha poi liberato un posto più vicino alla porta per Pual Pogba, il nuovo che avanza.

Guadagnare tanto e giocare poco. Ecco lo scenario che si staglia all'orizzonte per Rooney, se rimanesse allo United. Con un contratto da 300 mila sterline a settimana per i prossimi due anni, quella dello stipendio rappresenta un altra 'magagna' non da poco per il classe 1985. Il problema di Wayne diventa anche economico: a 31 anni è quasi una mission impossible trovare una squadra di nobile lignaggio in Europa che possa garantire un ricco contratto. Ma siamo sicuri che la messa al bando di Rooney continuerebbe anche in altri club?

Malgrado il momento negativo, sia in patria che all'estero non mancano affatto gli estimatori del veterano dello United. Anche i proverbiali bookmakers inglesi si sono messi al lavoro: in Inghilterra le scommesse sportive sono un affidabile barometro per misurare l'opinione dei tifosi, i quali non perdono tempo e puntano sul tanto discusso Wayne. E se il prezzo lo fa il mercato, le quote le fanno i giocatori: ecco le squadre che potrebbero corteggiare Rooney, magari da gennaio.

LA Galaxy

Se Rooney ha più volte dichiarato di non voler lasciare il suo club, smentendo le voci di un suo imminente addio, l'America e l'MLS lo attenderebbero a braccia aperte. La California può essere un sogno, ma può addirittura rappresentare la fine di una carriera. I vari Gerard, Beckham assieme ad alte glorie del gotha del calcio l'hanno scelta come tappa finale di una meravigliosa epopea. Ma siamo sicuri che Wayne, a 31 anni, sia un giocatore sul viale del tramonto? Questa, però, è la scelta più inflazionata e dagli scommettitori: Rooney in America paga 3,75, la quota non sembra proibitiva.

Chelsea

Non è una barzelletta: in molti sperano di ammirare Rooney con la casacca Blues. Sì, il 60,15% se lo immaginja proprio a Stamford Bridge. Una cosa è certa: a Wayne il colore blui si sposava molto bene, peccao che era quello dell'Everton.

Everton

Wazza di nuovo in patria, pista curiosa. Il 6,77% degli scommettitori inglesi s'immagina Wayne laddove per la prima volta si mise in luce. Koeman però gode dei gol dell'ottimo Lukaku e delle magie di Ross Barkley. Siamo sicuri ci sia davvero posto per Rooney nello scacchiere dei Toffees? Inoltre, secondo i media d'oltremanica, su Rooney avrebbero messo gli occhi anche gli scozzesi del Celtic e i ricchissimi francesi del Paris Saint Germain.

Shanghai SIPG

In Cina con furore. Stesso discorso per l'America: o il calcio, quello vero, o i soldoni d'oriente. Da queste parti, però, Rooney gode di un endorsment non da poco: Sven-Goran Eriksson, attuale allenatore dello Shanghai SIPG ed ex commissario tecnico dell'Inghilterra. Il trascorso tra i due ai tempi fu idilliaco, tant'è che fu proprio l'allenatore svedese a far debuttare il ragazzo di Liverpool nella nazionale maggiore. Il contratto proposto al giocatore si aggirerebbe sui 32 milioni di euro l'anno, quasi 500 mila sterline a settimana.

Guangzhou Evergrande

Da segnalare anche la concorrenza di un altro ricchissimo club cinese, il Guangzhou Evergrande, club allenato da Felipe Scolari, dopo essere stato plasmato dai nostrani Lippi e Cannavaro. Qui milita un altro giovane attaccante dal passato europeo, Jackson Martinez. In Cina, Rooney ritroverebbe vecchi colleghi e rivali della Premier, come Cissé e l'italianissimo Pellè in forza allo Shandong Luneng, Martins (vecchio bomber del Newcastle ora allo Shanghai Shenhua e l'ex Arsenal Gervinho.

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