La rivelazione di Joe Rogan: “Avrei potuto affrontare Wesley Snipes in UFC”

Il noto commentatore UFC svela un clamoroso retroscena. Un ipotetico match con l’attore Wesley Snipes sarebbe stato oggetto di discussione nel lontano 2005.

L'attore Wesley Snipes

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Joe Rogan avrebbe potuto calcare l'ottagono UFC. I più attenti probabilmente si faranno una grossa risata per l'affermazione formulata, vista anche la costante presenza del telecronista in quelle che sono le consuete interviste post-match.  Il "calcare" a cui ci riferiamo, tratta tuttavia un ruolo diverso da quello del semplice cronista: Rogan avrebbe infatti dovuto inforcare i guantini da 4 once per affrontare un match di MMA.

La domanda adesso, sorgerà conseguentemente spontanea: chi, tra i tanti nomi del panorama delle mixed martial arts mondiali, avrebbe dovuto condividere la gabbia ad otto angoli con il noto telecronista? Anche qui la risposta abbraccia risvolti inattesi: ad affrontare Joe Rogan sarebbe stato infatti l'attore Wesley Snipes, acclamato nome del cinema action noto per i ruoli – tra gli altri – da protagonista nella fortunata saga "Blade" e da villain in pellicole quali "Demolition Man" e "New Jack City”.

Il commentatore UFC Joe Rogan
Joe Rogan, commentatore UFC e stand-up comedian.

Per svelare i dettagli relativi a tale miraggio – poi mai concretizzatosi – bisogna tornare indietro nel lontano 2005, anno in cui l'attore era alle prese con grossissime problematiche finanziarie. Vista la gravissima impellenza nel dover riuscire a guadagnare qualcosa, Snipes pensò bene di risollevare le proprie sorti economiche con un'astuta mossa di marketing: avrebbe combattuto un solo match in PPV contro un nome altisonante del cinema mondiale. Venne considerato un ipotetico match con Jean-Claude Van Damme, leggenda del cinema legato alle arti marziali. Ipotesi tuttavia bocciata dall'allora produttore della UFC Campbell McLaren, il quale chiarì immediatamente a Snipes quanto un eventuale incontro con il protagonista di pellicole quali "Kickboxer" e "Lionheart" non avrebbe assolutamente fatto breccia nel cuore degli appassionati, non scatenando di conseguenza alcun boom di vendite.

L'attore Wesley Snipes
L'attore Wesley Snipes in uno dei suoi ruoli più noti, ovvero quello del cacciatore di vampiri "Blade".

Da qui, l'idea di affrontare Joe Rogan, commentatore UFC. Ipotesi questa vista di buon occhio da Wesley Snipes all'epoca, considerato anche il solido background nel karate – quinto dan nello stile shotokan -, unito ad una cintura nera secondo dan nell'Hapkido e ad alcuni trascorsi tra kickboxing, capoeira e brasilian ju-jitsu. Un bagaglio di tutto rispetto, ma davvero iniquo se paragonato a quello di Rogan. A dispetto del suo ruolo da commentatore, il noto stand-up comedian può vantare un curriculum da far invidia a parecchi dei fighters presenti in UFC. Una cintura nera secondo dan nel Taekwondo, unite ad un'altra cintura nera nel brasilian ju-jitsu e ad una cintura blu nel judo – tralasciando il record di 2-1 da kickboxer amatoriale -, fanno dell'oggi quarantanovenne cronista un artista marziale completo, sotto ogni punto di vista del combattimento.

Finishing off the workout with some heavy bag work after @thejustinmilos punished me with the Thai pads

A video posted by Joe Rogan (@joerogan) on

Vista anche l'importante differenza in termini di background, si evinse da subito la sicurezza da parte di Joe Rogan nel vincere in scioltezza l'eventuale match – poi mai andato in scena -, come confermato dallo stesso nel corso del proprio podcast personale.

Wesley Snipes avrebbe voluto affrontare Jean-Claude Van Damme in UFC, ma tale ipotesi trovo il veto opposto da McLaren, il quale chiarì senza mezzi termini quanto quell'ipotetico match-up non avrebbe potuto generare grandi numeri, in quanto nessuno avrebbe voluto vederli combattere contro. Da qui l'idea di affrontare me. "Bisogna combattere qualcuno che sia attuale, sulla cresta dell'onda. Che ne pensi di Joe Rogan?”. Snipes accettò, e conseguentemente UFC venne da me. La prima domanda che feci ai vertici della promotion fu: "Quanto mi pagate?”, e da lì cominciarono le discussioni. Io, dal mio canto, aspettai di vedere l'evolversi della situazione. Mi preparai per mesi in vista di quella lotta poi mai concretizzatasi, nonostante sapessi già quale sarebbe stato l'eventuale esito del match. Nessuno poteva imparare i fondamentali del bjj in così poco tempo, ed io ero una cintura marrone già all'epoca. Sapevo e so come stare in piedi. Magari non colpirò più come gli anni in cui ero un ragazzo, ma ero conscio dei miei mezzi e consapevole sul da farsi. E soprattutto, ero sicuro di saper sottomettere qualsiasi fo**utissimo individuo sprovvisto di conoscenze nel brasilian ju-jitsu. Snipes non aveva mai fatto wrestling, e mai aveva gareggiato in competizioni di kickboxing o karate. Il mio pensiero al riguardo era: "Ok, vado lì, lo spremo per bene, lo sottometto e becco un sacco di soldi. Probabilmente senza neanche farmi male”. Era questa la mia visione generale sulla questione.

Un'ipotesi senza dubbio intrigante, soprattutto per l'epoca. Appare chiaro come - a dispetto di quanto proferito da alcuni addetti ai lavori - UFC sia da sempre stata attenta e lungimirante nel creare un giusto connubio tra show-business e competitività sportiva. In un preciso periodo storico in cui la promotion poteva vantare tra le proprie fila grandi atleti quali Rich Franklin (29-7-1), Chuck Liddell (21-8) ed un Georges St-Pierre (25-2) allora in rampa di lancio, tale match-up avrebbe senza dubbio contribuito parecchio ad incrementare gli incassi di una UFC senza dubbio lontana dallo splendore raggiunto ai giorni attuali. Rimane tuttavia - nonostante gli undici anni trascorsi - da parte di numerosi appassionati la curiosità legata ad un possibile debutto da fighter di Rogan, il quale, nonostante tutto, continua splendidamente a ricoprire il ruolo capace di farlo entrare col tempo nei cuori di tutti i supporters delle arti marziali miste. E chissà che, alla fine dei conti, non sia stato meglio così.

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