Le cinque grandi sconfitte nella carriera di José Mourinho

La partita di Stamford Bridge contro il Chelsea di Conte rappresenta uno dei peggiori KO dello Special One, che di sberle come quella di domenica ne aveva già prese...

Mourinho

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A un certo punto, quando prendi quattro sberle nel tempio di cui una volta eri il dio, quando te la prendi col tecnico rivale perché sta sobillando il pubblico (come se tu fossi estraneo al ruolo del capopopolo), quando ti ritrovi spernacchiato da stampa e web, l'unico pensiero vagamente consolatorio può essere: be', non è la prima volta, ci sono già passato. E in effetti José Mourinho, di scoppole come quelle rimediata domenica per mano del suo Chelsea, ne ha già prese in precedenza. Poche, pochissime, perché non si diventa Mourinho se si incassano spesso, ma qualcuna sì. Eccole:

5. Middlesbrough-Chelsea 3-0 (11 febbraio 2006)

Per molti anni, dal Porto fino all'Inter, Mourinho non ha mai perso con risultati peggiori di 3-0. Scegliamo quella del febbraio 2006 contro il Boro, un po' perché è stata la più pesante del suo primo regno a Stamford Bridge, un po' perché fino a quel momento la sua squadra aveva incassato la miseria di 13 gol in 25 giornate. Una cassaforte che il Middlesbrough trapanò con Rochenback, Downings e Yakubu, forse approfittando di un Chelsea distratto dal prossimo impegno di Champions League contro il Barcellona.

4. Sampdoria-Inter 3-0 (4 marzo 2009, Coppa Italia)

Non è facile trovare una notte buia nello sfolgorante biennio nerazzurro di José, con cinque trofei conquistati su otto e la storica apoteosi del Bernabeu. Forse il momento più triste è stato l'eliminazione nella Champions League 2008-09 per mano, tu guarda le coincidenze, del Manchester United, ma la sconfitta più tonda è arrivata nelle semifinali di Coppa Italia a opera della Sampdoria: 3-0 per i blucerchiati, grazie a un cucchiaio di Cassano e a due zampate rapinose di Pazzini, due che sarebbero stati nerazzurri da lì a poco.

3. Manchester City-Chelsea 3-0 (16 agosto 2015)

Un'altro 3-0, ma decisamente più grave dei due precedenti. Fino a quel 16 agosto, la carriera dello Special One non aveva conosciuto la parola "fallimento". Non tutto era stato perfetto, com'è normale che sia, ma di disastri neanche l'ombra. Il rovescio dell'Etihad, firmato Aguero, Kompany e Fernandinho, segnò l'inizio della prima fragorosa, inequivocabile bancarotta tecnica ed emotiva. Poi venne il caso-Carneiro e tutto precipitò.

2. Borussia Dortmund-Real Madrid 4-1 (24 aprile 2013)

La memorabile esibizione di Robert Lewandowski è la prima cosa che ti viene in mente, ripensando alla semifinale di andata della Champions League 2012-13. E ci mancherebbe: quattro gol al Real Madrid, tutto il repertorio possibile immaginabile che si chiede a un centravanti. Ma quella notte merita di essere ricordata anche perché rappresentò di fatto la fine dell'avventura di Mourinho al Real Madrid: Perez ti manda via dopo una Champions League vinta (vedi Ancelotti), figurarsi dopo tre tentativi infruttuosi, tutti conclusi in semifinale (contro Barcellona, Bayern e Borussia). Non sarebbe stato il portoghese a infrangere il tabù della Decima.

1. Barcellona-Real Madrid 5-0 (29 novembre 2010)

La manita, basta la parola.

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