Giggs rimprovera Ibrahimovic: "Perdi 4-0 e scambi la maglia?"

La leggenda gallese del Manchester United critica duramente lo svedese: "Dopo una sconfitta così, non puoi metterti a ridere in campo con chi ti ha appena battuto".

Zlatan Ibrahimovic scambia la sua maglia con Eden Hazard al termine della partita

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Sarà che lui, Ryan Giggs, la maglia del Manchester United se l'è tatuata addosso. Quasi 900 partite ufficiali e 155 gol indossando la casacca dei Red Devils dal 1990 al 2014, l'unica nella sua carriera da professionista, non possono certo essere un dettaglio. Ecco perché il parere del gallese ha una certa rilevanza dalle parti dell'Old Trafford, anche quando magari va a colpire il campione per eccellenza dell'attuale squadra guidata da José Mourinho, cioè il centravanti Zlatan Ibrahimovic.

La critica di Giggs

È successo esattamente dopo la ridondante sconfitta contro il Chelsea di Antonio Conte per 4-0, un risultato che brucia tantissimo per chi, come Giggs, ha a cuore le sorti dello United.

Per questo dal suo punto di vista non è tollerabile, dopo una delusione del genere, vedere al termine della gara la faccia sorridente dell'attaccante svedese intento a scambiare la maglia con Eden Hazard:

Io penso che dopo aver perso 4-0, ci si congratula con l'avversario, si dice grazie ai tifosi per il sostegno e poi si esce dal campo. Non puoi restare in giro per il campo, scambiare la tua maglia con l'avversario e ridere con la squadra che ti ha appena battuto. Sarò io antico, ma questa cosa non mi è piaciuta.

498 minuti a secco

Anche se l'ex assistente di Louis van Gaal sulla panchina del Manchester United ha rifiutato di restare in carica dopo l'arrivo di Mourinho, ha voluto comunque tirare le orecchie a Ibrahimovic. Zlatan tra l'altro non è che stia vivendo proprio un bel momento. La sconfitta con il Chelsea ha portato a 498 i minuti senza gol del 35enne svedese, una serie negativa che difficilmente aveva passato nella sua carriera.

Oltre a questi pensieri, ora dovrà fare i conti anche con le parole di Ryan Giggs. E conoscendo il carattere di Ibra (Arrigo Sacchi lo sa bene), non importa da quale pulpito arrivi la predica: difficilmente lascerà correre, nemmeno se si tratta di parole di una leggenda come il gallese. C'è da starne certi, una sua replica arriverà.

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