Eurolega - Ecco l'Olympiacos: un nuovo, duro esame per l'EA7 di Repesa

Spanoulis, Printezis e non solo: il giovane e collaudato gruppo di coach Sfairopoulos figura come un avversario più che ostico per l'Olimpia Milano.

Daniel Hackett contro Bruno Cerella

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Condividono colori sociali, radice del proprio nome (più o meno) e lo stesso, chiaro obiettivo: vincere. L’Olimpia per restare imbattuta, l’Olympiacos per rilanciarsi ancor più fortemente dopo il netto successo sull’Efes: saranno i reds di coach Sfairopoulos i prossimi avversari in Eurolega dell’EA7 di Jasmin Repesa, chiamata ad affrontare un duro esame per tentare di tenere il passo delle big europee in questo avvio di stagione. Ex eccellenti, atmosfera caldissima ed un roster di tutto rispetto, costruito per arrivare fino in fondo nella massima competizione europea: vediamo meglio come l’Olympiacos si presenta alla sfida contro l’unica squadra italiana partecipante alla nuova Eurolega.

LA SQUADRA

Olympiacos
L'Olympiacos di coach Sfairopoulos

Poche novità e tante conferme, con un nucleo greco importante alla base e due sole aggiunte per completare al meglio il roster a disposizione di Sfairopoulos. Emerso cestisticamente a partire dagli anni ’90, e capace di farsi valere in Europa con il back-to-back 2012-2013 targato Ivkovic-Bartzokas, l’Olympiacos si sta dimostrando squadra nettamente più in condizione e rodata rispetto agli acerrimi rivali del Panathinaikos, a lungo superiori nelle precedenti annate: Spanoulis resta l’emblema e il leader (insieme al sempre solidissimo Printezis) di un gruppo giovane e ricco di talento, dall’età media di 25,4 anni, particolarmente abile nel far valere la propria stazza nel pitturato con i chili e i centimetri del trio Birch (2,06 m)-Milutinov (2,11)-Young (2,09). Se il primo, al momento, figura come terzo rimbalzista della competizione (9 a partita), per quanto concerne Young resta sempre da valutare la lenta ripresa dopo la rottura del legamento crociato patita l’anno scorso. Sugli esterni, l’unica new entry è rappresentata da una vecchia conoscenza della nostra Serie A: quell’Erick Green che a Siena, proprio contro Milano, perse la finale scudetto, prima di collezionare esperienze in NBA tra Denver e Utah e in NBDL. Insieme a Lojeski, l’americano rappresenta il più grande pericolo fuori dall’arco dei 3 punti della squadra greca, che può ovviamente contare anche sulla regia-energia di Hackett e Mantzaris e sul talento di Kostas Papanikolau, definitivamente rientrato alla base dopo la negativa esperienza oltreoceano con Houston.  

IL MOMENTO

Milutinov
Per il lunghi dell'Olimpia non sarà semplice arginare anche Milutinov

Reduce dal sofferto successo in casa del Lefkadas (95-94), con un pesante parziale subìto nell’ultimo quarto (29-15) in grado di mettere a repentaglio la vittoria, l’Olympiacos è ancora imbattuto, come Milano, nel proprio campionato nazionale. 3 vittorie in altrettante gare, a pari punti con l’AEK, ed unica sconfitta stagionale incassata sinora a Madrid, contro il Real, nella gara d’apertura della nuova Eurolega. Il 90-66 sull’Anadolu Efes, piccolo sbandamento nel 2° quarto di gioco a parte, ha fortemente rilanciato una squadra già galvanizzata dal netto successo nel derby greco in Basket League: la chiave per l’Olimpia sarà, ovviamente, tentare di limitare il più possibile l’ingresso in partita di Spanoulis, incollando su di lui buoni difensori (Cerella e Dragic?) per impedire all’Oly di cercare da subito un più facile ingresso nella zona pitturata. Sotto canestro, la stazza di Raduljica ed un McLean costretto atleticamente agli straordinari dovranno essere le armi principali per frenare i lunghi avversari: l’ex Alba Berlino ha già dimostrato di poter essere un fattore importante, così come Macvan ed una squadra che nel complesso, continuando a proporre un basket di grande circolazione di palla, trova più protagonisti diversi nelle varie fasi del match. 

GLI EX

Hackett
Terza gara contro Milano per Hackett quando ha lasciato l'Olimpia

Un anno e mezzo vissuto da protagonista al Forum, uno storico scudetto conquistato (dopo vent’anni di digiuno) e tanti ricordi milanesi nella mente per Daniel Hackett, che domani sera ritroverà la sua ex squadra per la terza volta dopo essersi separato dall’Olimpia. In maglia EA7, proprio contro l’Olympiacos, Hackett fu protagonista di una delle sue migliori prestazioni con l’allora squadra di Banchi: nel pesantissimo 81-51 inflitto ai vecchi Campioni d’Europa in carica, Hackett segnò 17 punti estromettendo totalmente dalla partita, con una difesa asfissiante, Vassilis Spanoulis. Dopo aver battuto due volte Milano nella passata stagione, il play della Nazionale Italiana ritroverà solamente Alessandro Gentile e Bruno Cerella come vecchi compagni di avventura di un gruppo rivoluzionato e rafforzato rispetto a due anni fa: roster milanese che comprendeva, seppur come 12° uomo, quel Ioannis Athinaiou che con il tempo, all’ombra del Partenone, è riuscito a trovare qualche minuto a disposizione anche nelle lunghe rotazioni dell’Olympiacos.

I PRECEDENTI

Olimpia Milano
L'Olimpia è chiamata a migliorare il dato dei precedenti

La storia di questa sfida non è particolarmente favorevole all’Olimpia Milano, che nei 12 precedenti tra le due squadre è riuscita ad ottenere il successo in sole 3 occasioni: oltre al +30 precedentemente citato poco prima, l’EA7 riuscì ad espugnare il Pireo (86-88) sempre nel 2014 e sempre grazie a Keith Langford, autore di 49 punti complessivi in due gare contro i greci. Per trovare l’altra vittoria milanese bisogna tornare indietro di qualche anno, sino al 2009, quando Vitali, Hawkins, Thomas e Hall spinsero l’allora Armani Jeans al successo in volata (76-74). Per il resto, il bilancio recita 9-3 Olympiacos, che contro Milano ha perso una sola volta sinora al “Palazzo della Pace e dell’Amicizia”.

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