Panchine bollenti: gli esoneri più veloci della storia del calcio

Esoneri inaspettati, ripensamenti dell'ultima ora, stress da spogliatoio: ecco la classifica degli allenatori che hanno interrotto prematuramente la propria esperienza in panchina.

Frank de Boer, poco più di due mesi in Premier League

600 condivisioni 0 commenti

di

Share

Oscar Tabarez, Milan: 190 giorni

Tabarez e il Milan
Tabarez è stato l'allnatore meno duraturo dell'era Berlusconi: 190 giorni

Già dalla prima partita si era capito che Oscar Tabarez al Milan non avrebbe lasciato un buon ricordo. Dopo undici giornate la situazione non accennava a migliorare, anzi, il tecnico uruguaiano guidò i suoi ragazzi in una sonora sconfitta esterna contro il Piacenza. Contratto firmato il 23 maggio 1996 e rescisso il 1 dicembre: 190 giorni di agonia per i tifosi rossoneri.

Claudio Ranieri, Inter: 184 giorni

Ranieri esonerato dall'Inter
L'Inter ha esonerato Ranieri dopo 184 giorni

Se qualcuno lo raccontasse a un bambino inglese forse non ci crederebbe, ma anche Sir Claudio Ranieri è stato esonerato. È successo il 26 marzo del 2011, dopo la sconfitta per 2-0 subita dall'Inter contro la Juventus e un conseguente, e deludente, ottavo posto in classifica. Solo 184 giorni, nei quali non è riuscito a mostrare le stesse capacità di cui ha dato sfoggio al Leicester nell'anno del titolo.

Zdenek Zeman, Cagliari: 178 giorni

Zeman al Cagliari
La carriera di Zeman è costellata di litigi: al Cagliari durò 178 giorni

Con Zeman non servono presentazioni. Con lui i litigi sono all'ordine del giorno e si sa che la sua visione del calcio crea patemi d'animo ai presidenti dei club che decidono di affidare a lui la panchina. In seguito all'esonero dalla Roma dopo sei mesi di gestione, Zeman arriva a Cagliari, ma anche nella nuova società la situazione non migliora. 178 giorni che non convincono il presidente Giulini a confermarlo.

Rafa Benitez, Inter: 173 giorni

Benitez ex dell'Inter
Benitez all'Inter per 173 giorni

Anche uno come Rafa Benitez ha avuto i suoi momenti no, in particolare sulla panchina dell'Inter. La società milanese stipula con l'allenatore spagnolo un contratto biennale il 10 giugno 2010, ma i programmi non seguono la direzione prevista. Il rapporto tra Benitez e l'Inter si chiude molto prima, precisamente il 23 dicembre, dopo 173 giorni. 

Steve McClaren, Nottingham Forest: 112 giorni

McClaren al Nottingham
McClaren e Nottingham: un legame di 112 giorni

Per Steve McClaren, ex allenatore della nazionale inglese, l'offerta del Nottingham sembrava perfetta. Un lavoro semplice per leccarsi le ferite dopo l'esonero dal Wolfsburg (esperienza durata appena sei mesi). Le cose non andarono come previsto: dopo 112 giorni il Nottingham era terzultimo e fu esonerato senza compenso.

Gennaro Gattuso, Palermo: 96 giorni

Gattuso ex allenatore del Palermo
Gattuso ha allenato il Palermo per 96 giorni

Dopo l'esperienza col Sion, arriva il momento per Gennaro Gattuso di mettersi alla prova come allenatore in Italia. Il Palermo in Serie B è la sua prima panchina. Gattuso però non riesce a impressionare: dopo sei partite ottiene solo due vittorie e squadra eliminata anche dalla Coppa Italia. Per Zamparini è davvero troppo: 96 giorni sono sufficienti per esonerarlo. La carriera di Gattuso continuerà a essere turbolenta all'Ofi Creta e al Pisa.

Mircea Lucescu, Inter: 91 giorni

Lucescu ex allenatore dell'Inter
Lucescu all'Inter: solo 91 giorni

Mircea Lucescu non è mai entrato nel cuore dei tifosi nerazzurri. Ha avuto il difficile ruolo di sostituire Gigi Simoni, uno che invece ha regalato tanti sorrisi. Per lui doveva essere l'occasione della vita, finalmente una grande squadra per dimostrare il suo valore anche a livello europeo. E invece dopo un sonoro 4-0 subito dalla Sampdoria rassegna le sue dimissioni: 91 giorni di attese non corrisposte.

Cesare Prandelli, Roma: 92 giorni

Prandelli e la Roma
Prandelli ha lasciato la Roma dopo 92 giorni

L'avventura di Cesare Prandelli alla Roma inizia con i migliori auspici: l'allenatore lombardo è reduce da due anni importanti a Parma e l'ambiente è in pieno fervore. L'avventura non partirà nemmeno: dopo 92 giorni Prandelli è costretto a dare le dimissioni prima dell'inizio del campionato per occuparsi della salute della moglie. Anche la sua ultima prova da allenatore non è stata esaltante: sulla panchina del Galatasaray si è seduto l'8 luglio 2014, per esserne cacciato il 27 novembre dopo aver ottenuto il 50% di sconfitte in 16 partite. Adesso Prandelli s'appresta a sedersi sulla panchina del Valencia

Stefano Pioli, Palermo: 88 giorni

Pioli al Palermo
Pioli al Palermo: 88 giorni

Anche Stefano Pioli si aggiunge alla classifica degli allenatori esonerati in breve tempo. Il 2 giugno 2011 diventa l'allenatore del Palermo, ma la sua avventura non dura per tutti e due gli anni previsti dal contratto. Non inizia neanche il campionato, bastano l'andata e il ritorno del turno preliminare di Europa League contro il Thun (2-2 al Renzo Barbera e 1-1 in Svizzera) per convincere Zamparini di essersi sbagliato. 88 giorni, ed esonero.

Gian Piero Gasperini, Inter: 87 giorni

Gasperini e l'Inter
Un altra vittima dell'Inter: Gasperini, solo 87 giorni

Un'altra vittima dell'Inter. Gasperini arriva a Milano il 24 giugno 2011 pieno di speranze. La società crede in lui, i giocatori sono curiosi di conoscerlo e i tifosi ben disposti. Il rapporto dura appena 87 giorni. Dopo quattro sconfitte e un pareggio tra campionato e Champions, il 21 settembre Moratti decide di mettere la parola fine al rapporto col tecnico di Grugliasco. Che è comunque riuscito a entrare nella storia dei nerazzurri: è l'unico allenatore a non aver vinto nemmeno una partita ufficiale.

Walter Zenga, Wolverhampton: 87 giorni

Zenga
Walter Zenga, 56 anni

Il 30 luglio del 2016 Walter Zenga si siede sulla panchina del Wolverhampton in sostituzione dell'esonerato Kenny Jackett. La squadra parte bene, ma è un'illusione. Dopo 87 giorni e 14 giornate di Championship, i Wolves occupano il 18esimo posto in classifica a quota 16 punti. Un bottino decisamente deludente che spinge la società a esonerare Zenga. 

Robert Bradley, Swansea: 85 giorni

Robert Bradley era stato chiamato per risollevare le sorti dello Swansea, che dopo la salvezza conquistata nella stagione 2015/2016, non era partito nel migliore dei modi sotto la guida di Francesco Guidolin. I fatti hanno dato torto alla proprietà del club gallese: appena 11 partite disputate con l'americano in panchina, il bilancio finale è di 2 vittorie, 2 pareggi e 7 sconfitte. Bye bye Bob.

Frank de Boer, Crystal Palace: 77 giorni

Frank de Boer, un altro esonero dopo quello dall'Inter

Quattro sconfitte nelle prime quattro giornate di campionato e zero gol all'attivo: mai nessuno aveva fatto così male in Premier League. Per Frank de Boer, dopo l'esperienza negativa in Serie A con l'Inter, arriva un altro esonero lampo. Esonero con rercord personale: se sulla panchina nerazzurra l'esperienza si era conclusa dopo 85 giorni, al Crystal Palace ne sono bastati 77 per perdere la pazienza.

Gianfranco Zola, Cagliari: 74 giorni

Zola al Cagliari
Zola torna al Cagliari da allenatore ma solo per 74 giorni

Debutto italiano su una panchina di club per Gianfranco Zola, che a Cagliari torna più che volentieri. Lo storico ex capitano subentra a Zdenek Zeman il giorno della Vigilia di Natale del 2004. Un bellissimo regalo che però Zola non riesce a tenersi stretto: dopo undici partite la sua squadra ha vinto solo due volte, sprofondando al terz'ultimo posto in campionato. Il presidente rossoblu non resiste e lo caccia dopo 74 giorni. 

Dave Hockaday, Leeds: 70 giorni

Hockaday al Leeds
Hockaday e il Leeds: 70 giorni

L'esperienza di Hockaday al Leeds è stata complicata fin dall'inizio. I tifosi si sono immediatamente dichiarati delusi per la sua nomina e il presidente Cellino non ha mai perso occasione per dargli addosso. Certo, Dave non ha fatto niente per far cambiare opinione, in 70 giorni colleziona ben quattro sconfitte in sei partite. Decisamente troppe per Cellino. Il suo commento? "Hockaday ha bisogno di un babysitter".

Micheal Appleton, Blackpool: 65 giorni

Appleton al Blackpool
Appleton, esonerato dal Blackpool dopo 65 giorni

Per Michael Appleton il problema è stato il rapporto con il presidente del Blackpool, Karl Oyston. Nessuna richiesta di mercato soddisfatta, né nella sessione estiva né durante la finestra invernale. Al povero Appleton non restò che rassegnare le dimissioni e trasferirsi al Blackburn Rovers. Con undici partite disputate in 65 giorni alla guida del Blackpool, resta ad oggi l'allenatore che è durato di meno sulla panchina del club. 

Luigi Delneri, Porto: 64 giorni

Delneri è stato esonerato dal Porto
L'avventura di Delneri al Porto è durata 64 giorni

Gigi Delneri è sempre stato un allenatore stimato in Serie A, si è seduto su molte panchine importanti come quella della Roma e della Juventus. Nella sua carriera, però, ha collezionato almeno due brutti episodi: gli esoneri dall'Empoli e dal Porto, rispettivamente nel 1998 e nel 2004. La prima volta per incomprensioni tattiche con i giocatori, la seconda perché accusato di mancanza di professionalità dal club portoghese, che ha preferito chiudere il rapporto dopo 64 giorni. Unico comune denominatore: in entrambe le occasioni è stato licenziato prima dell'inizio della stagione ufficiale.

Brian Clough, Leeds United: 44 giorni

Clough esonerato dal Leeds
La panchina di Clough al Leeds è durata solo 44 giorni

Clugh è considerato uno dei più grandi allenatori inglesi, tra i pochi ad aver vinto il titolo nazionale con due squadre diverse, l'unico ad esserci riuscito partendo con entrambe le formazioni dalla Second Division. Descritto come un uomo intrattabile e arrogante, le sue relazioni con le squadre sono state spesso burrascose: si dimise dal Derby County dopo le dichiarazioni sui giornalisti e i soldati italiani mal digerite dalla stampa. La sua successiva esperienza al Brighton & Hove durò solo 8 mesi, preferì trasferirsi sulla panchina del Leeds. Il feeling con i nuovi giocatori non scattò mai: Clough li rimproverava di rimpiangere il vecchio allenatore, con cui lui era pubblicamente in conflitto. Risultato: 44 giorni, sei partite, una sola vittoria ed esonero. 

Paul Gascoigne, Kettering: 39 giorni

Gascoigne al Kettering
Gascoigne sulla panchina del Kettering è durato solo 39 giorni

Quando Paul Gascoigne si è presentato ai suoi nuovi giocatori, lo ha fatto mostrando loro un video della Francia vincitrice a Francia '98: "Giocheremo così". Gazza comprava la pizza per i suoi dopo le partite, cercava di instaurare un rapporto positivo anche con i giornalisti, che si erano presentati a decine alla sua prima conferenza stampa. Poi però Paul si è scontrato con il suo ego. Il numero dei cronisti si è ridotto drasticamente e all'ex Lazio sono bastati 39 giorni per scoraggiarsi e abbandonare la panchina.

Steve Coppell, Manchester city: 33 giorni / Bristol City: 4 mesi

Coppelle è stato esonerato sia dal City che dal Bristol City
Coppell: un esperto dell'esonero

Continuiamo con un esperto delle dimissioni: Steve Coppell, ex centrocampista del Manchester United. Inizia la sua carriera da allenatore nel 1984, nel 1996 approda a Manchester, sponda City, ma solo per 33 giorni. Alla sua presentazione salutò staff e giornalisti con queste parole:

Sono un animale che tende a fare il nido ovunque si ferma.

Dopo solo sei incontri rassegnò le dimissioni, adducendo come motivazione il forte stress provocato dall'ambiente. Nell'estate del 2010 raggiunge un accordo con il Bristol City, qui si supera: l'11 agosto, dopo appena due partite ufficiali, saluta tutti e lascia l'incarico.

Paul Hart, QPR: 28 giorni

Hart al QPR
Il rapporto tra Hart e il QPR è stato di ben 28 giorni

Paul Hart sa bene cosa vuol dire "rompere" con una società: nel 2009, dopo 13 partite di Premier League, il suo Portsmouth è ultimo con 7 punti e lui viene licenziato. Ricomincia un mese dopo dal Queen Parks Rangers ma anche qui, non ingrana: resiste sulla panchina per 28 giorni, cinque partite in cui i giocatori restano sconvolti dal suo approccio tattico.

Gustavo Barros Schelotto, Palermo: 22 giorni

Schelotto al Palermo
Schelotto si dimette dopo 22 giorni per mancanza di licenza

Nel gennaio 2016 il Palermo punta su Gustavo Barros Schelotto, il fratello dell'allenatore del Boca Juniors. Peccato che l'argentino può sedersi in panchina solo per quattro partite. I soliti litigi con Zamparini? No, questa volta il problema è la mancanza di licenza per allenare. Dopo 22 giorni, Schelotto è costretto a rassegnare le dimissioni.

Sinisa Mihajlovic, Sporting Lisbona: 8 giorni

Poco più di una settimana è durata l'esperienza di Sinisa Mihajlovic allo Sporting Lisbona

Il 18 giugno 2018 Sinisa Mihajlovic diventa l'allenatore dello Sporting Lisbona, scelto in prima persona dal presidente del club Bruno de Carvalho. Otto giorni dopo, però, il tecnico serbo viene sollevato dal suo incarico. Il motivo? La Commissione di gestione del club ha deciso di cambiare presidente e, di conseguenza, anche la guida tecnica. Per l'ex allenatore del Torino, non c'è stato neanche il tempo di sedersi in panchina.

Zé Maria, Ceahlaul: 5 giorni

Ze Maria, ex dell'Inter
Ze Maria ha allenato il Ceahlul per 5 giorni

L'ex esterno dell'Inter, Ze Maria, detiene un vero record: è l'unico allenatore ad essere stato esonerato due volte in una settimana dalla stessa squadra. È successo in Romania, dove la dirigenza della squadra ha dimostrato di non avere le idee molto chiare: il terzino brasiliano è stato licenziato, richiamato e nuovamente mandato via, in soli 5 giorni.

Marcelo Bielsa, Lazio: 2 giorni

Bielsa e la Lazio
Bielsa ha rasseganto le dimissioni dopo 2 giorni

I caratteri forti sono affascinanti, ma non sempre disponibili al compromesso. Doveva aspettarselo Lotito, quando ha ingaggiato l'allenatore argentino Marcelo Bielsa. Secondo il tecnico portegno, il presidente della Lazio e il suo staff non avrebbero rispettato l'accordo di comprare i cinque giocatori richiesti entro una specifica data. Una dimostrazione di mancanza di professionalità che ha convinto Bielsa a rassegnare le dimissioni dopo solo due giorni, senza nemmeno atterrare a Fiumicino.

Attilio Tesser, Cagliari: 1 giorno

Tesser e il Cagliari
Tesser e il Cagliari: un solo giorno

Attilio Tesser è stato allenatore del Cagliari nella stagione 2005/06. Ai tempi, il presidente era ancora Cellino e tutti sapevano quanto bastasse poco per farlo infuriare. Ma nessuno si aspettava così poco, tanto meno il povero Tesser: prima partita, prima sconfitta ed immediato esonero. L'unica consolazione è il non essere il solo: anche Nedo Sonetti, nel 2003 ha ricevuto lo stesso trattamento dopo aver esordito con una sconfitta. A questa particolare lista, si aggiungono anche Ezio Glerean e Stefano Colantuono, esonerati da Zamparini rispettivamente dopo la prima partita del Palermo nel campionato 2002/03 e in quello del 2008/09.

Leroy Rosenior, Torquay: 10 minuti

Rosenior al Torquay
Rosenior: allenatore per 10 minuti

Ecco il primo in classifica, l'insuperabile, la panchina più breve della storia del calcio. Rosenior aveva preso accordi con la squadra inglese Torquay e il 17 maggio 2007 si era presentato per firmare il contratto. Il tempo di recarsi in conferenza stampa e rispondere alle domande di tre giornalisti e la situazione cambia inesorabilmente. Il proprietario del club vende il 51% delle sue azioni e il nuovo presidente decide subito la sua prima mossa: esonerare il vecchio allenatore.

Guest stars

Christoph Daum, Bayer Leverkusen: nomina di ct della Germania solo sfiorata

Daum al Leverkusen
Daum venne accusato di uso di cocaina

Daum ha allenato il Bayer Leverkusen per quattro anni, in ottimi rapporti. Fino a quando non è stato accusato di fare uso di cocaina. L'allenatore ha sempre smentito, ma questa accusa gli è costata la panchina della nazionale tedesca per cui aveva già preso accordi.

Ivajilo Petev, Levski Sofia: cacciato dai tifosi durante la presentazione

Un'esperienza sicuramente scioccante quella di Petev alla presentazione da nuovo allenatore del Levski Sofia. I tifosi non hanno assolutamente reagito bene alla sua nomina e si sono presentati agguerriti, accusandolo di essere un tifoso del CSKA Sofia. Qualsiasi smentita dello stesso Petev o dei dirigenti è stata inutile: i tifosi hanno letteralmente spogliato il nuovo allenatore e lo hanno cacciato. 

Gustavo Poyet, Brighton: esonerato in diretta TV

Poyet ex allenatore del Brighton
Poyet: esonerato in diretta tv

Il 23 giugno 2013 l'allenatore Gustavo Poyet è ospite di un programma televisivo della BBC. Poyet è sorridente, risponde a tutte le domande, parla della scalata del Brighton, portato dalla terza divisione alla Championship. Poi, di colpo, il presentatore lo avvisa di un comunicato che la sua società ha rilasciato in quel momento: è stato esonerato. 

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.