UFC, Johny Hendricks: “Se perdo anche con Neil Magny mi ritiro”

Johny Hendricks, ex campione dei pesi welter UFC, potrebbe appendere anticipatamente i guantini al chiodo. Troppo pesanti le sconfitte subite negli ultimi match.

L'ex campione dei pesi welter UFC Johny Hendricks

22 condivisioni 0 commenti

di

Share

Un sorriso progressivamente più serrato rispetto al passato. È questa l’immagine più recente di Johny Hendricks (17-5) agli occhi di fans e addetti ai lavori. L’allegro wrestler nativo di Ada, Oklahoma, salì infatti alla ribalta tra il 2011 ed il 2013, quando una serie di prestazioni convincenti – condite da una simpatia poco comune a parecchi dei propri colleghi – lo portarono a sfidare quello che all’epoca era l’indiscusso campione dei pesi welter UFC, ovvero quel Georges St-Pierre (25-2) tornato a primeggiare recentemente alla ribalta delle cronache a causa dell'annoso tira e molla legato al suo possibile rientro in attività.

In quella che fu la serata che sancì il ritiro di GSP, Hendricks patì una bruciante sconfitta per split decision, la quale gli costò la tanto bramata possibilità di conquistare la cintura poi resa vacante dal combattente canadese. Ma quello che assunse tutti i contorni di uno scenario negativo per "Big Rig" – questo il nickname utilizzato dal fighter oggi trentatreenne -, apparve agli occhi dello stesso come un'opportunità di rilancio. Dopo quattro lunghissimi mesi di attesa infatti, arrivò per Hendricks una nuova opportunità per tentare di portare quel tanto agognato titolo a casa: in quello che fu il main event di UFC 171 infatti, la cintura abdicata da Georges St-Pierre venne messa in palio in un match che vide opposti Robbie Lawler (27-11-1) e lo stesso Johny Hendricks.

Hendricks vs St-PierreCopyright: mmafighting.com
Johny Hendricks e Georges St-Pierre nell'ottagono di UFC 167.

Neanche a dirlo, destino volle che l’esito della contesa fosse comunque beffardo, seppur con un risvolto positivo. Attraverso una vittoria per decisione unanime infatti, Hendricks diventò il nuovo campione dei pesi welter UFC, battendo di misura un Lawler non esente da recriminazioni. Il verdetto dei giudici fu infatti ampiamente contestato, visto anche il forte equilibrio manifestatosi nel corso del match. Non dovette dunque passare molto tempo prima di assistere ad una tanto acclamata rivincita tra i due: in quello che sarebbe stato l’incontro di cartello di UFC 181, i due combattenti avrebbero dato vita al bramato rematch al limite delle 170 libbre. Incontro che, col senno di poi, sarebbe stato l’incipit della fase calante di Hendricks. A trionfare alla Mandalay Bay Events Center di Las Vegas fu infatti Robbie Lawler – lo stesso Lawler che pochi mesi più tardi diede vita ad incredibili battaglie in match titolati rimasti nella storia delle MMA -, il quale portò il titolo a casa con una split decision che agli occhi di Big Rig apparve come un amaro déjà vu.

Lawler UFC 181
Il trionfo di "Ruthless" Robbie Lawler a UFC 181.

Da qui in poi, per Johny Hendricks si susseguirono una serie di delusioni, che lo catapultarono in un turbinio di negatività a seguito delle due sconfitte consecutive arrivate per mano di Stephen Thompson (13-1) e Kelvin Gastelum (12-2), precedute da una vittoria su Matt Brown (20-15), la quale aveva lasciato presagire una ripresa poi mai confermata. Lo sconforto – in termini esclusivamente sportivi - ha dunque preso il sopravvento nell'ego del sorridente Hendricks, il quale in occasione di UFC 207 avrà l’occasione per rilanciarsi in un match che lo vedrà opposto a Neil Magny (18-5), outsider della categoria alle prese con un rendimento incostante capace di frenarne la scalata nei ranking pesi welter. Tuttavia, qualora per Hendricks arrivasse una nuova sconfitta, ciò che potrebbe conseguirne avrebbe esiti difficilmente pronosticati: in caso di nuova caduta all'interno dell’ottagono più famoso al mondo, l’ex campione UFC potrebbe infatti decidere di appendere i guantini al chiodo con largo anticipo rispetto a quanto pronosticato. 

Magny vs Lombard
Neil Magny in azione contro Hector Lombard (34-6-1-2) a UFC Fight Night 85.

A rivelare tale ipotesi è stato lo stesso Johny Hendricks in una intervista rilasciata ai microfoni di ESPN, attraverso la quale appare lampante il malcontento legato alle ultime prestazioni.

Sono una persona onesta con se stessa: so di aver perso meritatamente gli ultimi due match. Parliamoci chiaro: appena tornerò a calcare nuovamente l’ottagono ( e si sa quanto le cose che accadano dentro la gabbia siano pazzesche), in caso di ennesima sconfitta sarà il caso che io dica: “Basta, è ora di finirla”. Non ho infatti alcuna intenzione di continuare a combattere ad oltranza nella speranza di trovare un avversario che io possa riuscire a battere.

Realista, ma anche malinconico. È un Hendricks parecchio introspettivo quello manifestatosi nel recentissimo periodo. Appare chiaro come la serie di sconfitte – alcune delle quali molto discusse – abbiano condizionato parecchio l’ex campione, il quale ha accusato anche diverse problematiche legate ad un drastico taglio del peso non sempre condotto nel migliore dei modi. Chissà che in occasione di UFC 207 – evento che vedrà il ritorno di Ronda Rousey (12-1), impegnata contro la neo-campionessa dei pesi gallo Amanda Nunes (13-4) – Johny Hendricks non ritrovi – a prescindere dal risultato – la forza per uscire dal brutto periodo sportivo nel quale è incappato, nella speranza di evitare un ritiro che agli occhi di tutti i suoi fans apparirebbe tanto drammatico quanto inaspettato.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.