Real Madrid, Cristiano Ronaldo resta a secco e il Bernabeu rumoreggia

Mugugni e qualche fischio per il portoghese, accusato di egoismo e ansia da competizione. Lionel Messi invece vola con 14 gol in questo avvio di stagione.

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Vittima del suo egoismo e dell’ansia da competizione”. Così, i media spagnoli (e non solo), definiscono il momento di Cristiano Ronaldo. Il portoghese del Real Madrid ha chiuso la sua settimana senza nemmeno un gol nelle partite con Legia Varsavia prima (dove comunque ha servito due assist) e Athletic Bilbao poi, a differenza del suo rivale per eccellenza, Lionel Messi, che invece ne ha realizzati 5 tra Manchester City (tripletta) e Valencia (doppietta).

Messi è già in fuga

Non sarebbe niente di sconvolgente se non si parlasse di CR7, due partite a secco possono capitare nella vita di un attaccante. Ma visto che di mezzo c’è la sfida tra fenomeni che ha caratterizzato gli ultimi dieci anni, allora anche questi dati fanno molta più notizia, come l'impietosa differenza tra i due in questo avvio di stagione: 14 gol di Messi in 11 presenze e appena 4 di Cristiano Ronaldo in 9 apparizioni. Numeri che probabilmente pesano all'ultimo Pallone d'Oro e lo si capisce bene dalla sua continua ricerca del gol, anche a discapito dei compagni di squadra.

Mugugni del Bernabeu

Proprio questo suo atteggiamento è stato oggetto di mugugni da parte delle esigenti tribune del Santiago Bernabeu, che non hanno lesinato nemmeno qualche fischio per il portoghese nei momenti in cui ha peccato di egoismo, intestardendosi in giocate fini a se stesseIn particolare sono due le azioni finite sotto la lente di ingrandimento dei tifosi delle Merengues: la prima quando al 44’ ha sbagliato un gol invece di passarla a Benzema o Isco posizionati sicuramente meglio; la seconda, quella meno tollerata dal Bernabeu, è l’ultima giocata dell’incontro, in cui il lusitano si è trovato di fronte a Irazoz, con Alvaro Morata al suo fianco.

Invece di passarla all’ex juventino, vero eroe della gara, Ronaldo ha optato ancora una volta per la soluzione individuale, trovando però sulla sua strada il portiere dell’Athletic Bilbao. E oltre ai mugugni, dalle tribune si è alzato pure qualche fischio. Come se non bastasse ha fatto discutere la reazione di CR7 dopo il gol di Morata. C'è chi dice che abbia alzato il braccio per chiedere il fuorigioco del compagno, neanche fosse un difensore dell'Athletic, e chi invece è convinto che la sua sia stata un'esultanza dimessa, frutto della frustrazione per non essere riuscito a segnare. Chissà se lui stesso darà una risposta...

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