Leicester, Vardy scopre la panchina. Ranieri: "Il turnover non fa male"

Contro il Crystal Palace, il numero 9 ha iniziato il match dalla panchina: in campionato non accadeva da un anno e mezzo. Ma Ranieri ridimensiona la vicenda...

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Anche i grandi attaccanti si annoiano in panchina. È capitato a Sergio Agüero una settimana fa, nella sfida tra Manchester City ed Everton, succede ormai regolarmente a Wayne Rooney sponda United. E, udite udite, è accaduto ieri anche a Jamie Vardy. Cosa? Non partire titolari. Tutt’altro che un’abitudine per loro, sicuramente non per il numero 9 delle Foxes. Il Leicester supera 3-1 il Crystal Palace al King Power Stadium, torna alla vittoria in Premier League dopo tre passaggi a vuoto, ma lo fa senza il suo bomber principe. Quantomeno dall’inizio: sul 2-0 per i padroni di casa, Claudio Ranieri l’ha spedito in campo a un quarto d’ora dalla fine al posto di Slimani.

Per la prima volta dal marzo 2015, Vardy ha iniziato dalla panchina un match di Premier League

Per l’attaccante simbolo della favola Leicester, è una novità assoluta che più assoluta non si può. Rimanere fuori dallo starting eleven per scelta tecnica non solo non gli era mai capitato in questo campionato, ma non si verificava ormai da più di un anno e mezzo: l’ultima volta che era partito dalla panchina risale addirittura al 4 marzo 2015, quando entrò nella mezz’ora finale del match contro il Manchester City. Da allora, tra gli undici annunciati dagli speaker dei vari stadi, il suo nome ha sempre trovato spazio.

Nello scorso, trionfale campionato, ha cominciato da titolare tutte le 36 gare disputate: se non fosse stato per quelle due giornate di squalifica nel rush finale, avrebbe con tutta probabilità portato a casa l’en plein. Oltretutto, Ranieri arrivò a sostituirlo solamente in sette occasioni: semplicemente imprescindibile. A dire il vero, col nuovo campionato il trend finora non si era invertito: primi otto turni di Premier, otto volte titolare. Stesso discorso in Champions League: Vardy sempre presente al fischio d’inizio nelle tre gare inaugurali del girone. Unica eccezione, il terzo turno di EFL Cup dello scorso 20 settembre contro il Chelsea: ingresso in campo al 76’, praticamente come ieri con il Crystal Palace.

"Jamie è sempre il mio bomber"

Per Ranieri, Vardy rimane il punto di riferimento lì davanti

Appunto, ieri. La prima volta di Vardy da substitute dopo 56 gare di campionato da perno fisso dell’attacco. Nessuna carenza d’affetto però, da parte di mister Ranieri

Lui rimane sempre my man, il mio bomber. Sa benissimo che, quando ci sono tanti giocatori di livello, una piccola rotazione non cambia nulla. Se non avessi Slimani o Ulloa, Vardy avrebbe giocato anche ieri, ma avendo tutti questi bravi giocatori era giusto concedergli un po’ di riposo.

Parole del post partita che avevano fatto il paio con quelle pronunciate prima del match con il Crystal Palace. In quell’occasione, il tema centrale riguardava il periodo di magra di Vardy sottoporta: appena due reti in campionato finora, contro Swansea e Liverpool. L’attaccante di Sheffield non segna in pratica dallo scorso 10 settembre

Ma questa è la vita dei centravanti. L’importante è che lui continui a combattere. Il suo atteggiamento è sempre lo stesso, lo vedo in allenamento e poi in partita, è sempre determinato al 100%. Gliel’ho già detto, non è importante se faccia o meno gol. So benissimo che gli attaccanti vogliono sempre segnare, senza gol non si sentono a posto, ma non è così. Il calcio moderno prevede che tutti lottino e corrano per il bene della squadra. Tanto tempo fa, un attaccante doveva segnare. Ora, tutti devono partecipare al lavoro e Jamie lo fa duramente.

"Finalmente il mio Leicester"

Il Leicester è tornato alla vittoria dopo tre partite senza raccogliere i tre punti

Dalla gestione Vardy al momento del Leicester, campione in carica ma appena undicesimo in classifica. Ranieri si gode il successo contro le Eagles di Alan Pardew - la 20esima gara casalinga consecutiva senza sconfitte - e applaude il ritrovato spirito di squadra:

Ho rivisto il vero Leicester, il mio Leicester. Quando lottiamo, sono sempre contento. Oggi abbiamo fatto una partita fantastica. Tutti hanno giocato alla grande, tutti si sono aiutati l’uno con l’altro. Era il tipo di prestazioni che hanno caratterizzato lo scorso campionato. Anche quest’anno abbiamo lottato, ma mai come una squadra.

Con 11 punti in classifica, le Foxes si trovano ora al centro perfetto del guado: quattro punti in meno rispetto alla zona Europa League (l’Everton, sesto, è a quota 15), quattro punti più in alto della zona retrocessione. Almeno per il momento, Ranieri vuole rimanere coi piedi per terra: 

Il nostro obiettivo realistico deve essere quello di salvarci. Dobbiamo dimenticare l’ultima stagione, non è stata reale ma qualcosa di più simile a una magia. Dobbiamo sicuramente costruire la squadra in modo che possa arrivare in Europa, anche se quest’anno credo sia difficile dal momento che tante squadre hanno speso un sacco di soldi per riuscirci. Per me l’importante è mantenere questi giocatori e migliorare la squadra.

Okazaki-mania

Okazaki festeggiato dopo la rete del momentaneo 2-0 contro il Crystal Palace

Tra i motivi che portano Ranieri a sorridere, anche l’ottima prestazione di Shinji Okazaki: del giapponese la rete del momentaneo 2-0 al minuto 63. Proprio l’attaccante nipponico ha raccontato le felici "disavventure" del suo rientro in patria da neo campione d'Inghilterra:

Quando quest'estate sono tornato in Giappone, sono stato costretto a rimanere a casa, appena mettevo piede fuori dalla porta venivo letteralmente assalito! Sono successe parecchie cose strane. La gente mi chiedeva in continuazione come fossimo riusciti a compiere un’impresa simile, ma non riuscivo a spiegarglielo. In ogni caso, il primo mese dopo la nostra vittoria in Premier non riuscivo neanche a fare una passeggiata. Ora la situazione è più tranquilla, ma comunque è qualcosa che mi fa piacere. Il Leicester ora è una squadra molto seguita in Giappone e io ne sono orgoglioso.

L'exploit in Champions League - punteggio pieno dopo le prime tre giornate - non fa che consolidare l'attenzione sul Leicester da parte dei sostenitori del Sol Levante. Chissà che quest'anno non concentrino le loro energie per accompagnare l'avventura del Leicester nella competizione che mette in palio la coppa dalle grandi orecchie...

 

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