UFC, Michael Bisping: “A nessuno frega un ca**o di Rockhold o Weidman”

Il trash talking di Michael Bisping non accenna a placarsi. A farne le spese stavolta entrambi i fighters statunitensi: "Tutti se ne fregano dei loro match".

Michael Bisping, peso medio UFC

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Un fiume in piena. Non vi sarebbe metafora migliore per definire le ultime uscite del campione dei pesi medi UFC Michael Bisping (30-7). Il trash talking sfoggiato dal forte atleta inglese è ormai noto da parecchi anni ad una grossa fetta di fans e addetti ai lavori, i quali, da sempre divisi dall'atteggiamento del "Conte", non lesinano elogi o critiche a seconda delle diversi correnti di pensiero.

D’altronde, Michael Bisping è fatto così: lo si ama o lo si odia. A far le spese della tagliente loquacità del fighter nativo di Nicosia – il neonato Michael vide infatti la luce in una base militare britannica situata a Cipro – sono stati parecchi, per ultimi glorie e talenti cristallini presenti nel roster UFC quali Anderson Silva (33-8-1), Luke Rockhold (15-3) e Dan Henderson (32-15), quest’ultimo fresco di ritiro dal panorama delle MMA professionistiche a seguito della sconfitta inflittagli proprio da Bisping in occasione di UFC 204.

Bisping vs Henderson 2Copyright: mmafighting.com
Michael Bisping in azione nel main event di UFC 204, manifestazione che ha visto la rivincita tra il campione inglese ed il quarantaseienne Dan Henderson.

Tanto pungente con un microfono in mano quanto temibile in gabbia, Michael Bisping è attualmente protagonista di quello che appare agli occhi di tutti come il miglior momento vissuto in UFC: dopo svariati anni passati a bramare – vanamente – una chance per il titolo, sfumata sempre al fotofinish a causa di alcune sconfitte in match con valenza di title eliminator, in occasione di UFC 199 si è infatti presentata per Bisping l’occasione di concretizzare il sogno di una vita. L’infortunio occorso a Chris Weidman (13-1) a poco più di tre settimane dal match ha infatti concesso al combattente britannico l’opportunità tanto agognata: sarebbe stato lui infatti a prendere il posto del trentaduenne nativo di Baldwin, nella sfida al neo-campione dell’epoca Luke Rockhold. Partito con gli sfavori del pronostico – anche a seguito del precedente match tra i due, disputatosi in occasione di UFC Fight Night 55 e terminato con una vittoria di Rockhold per sottomissione -, Bisping riuscì a centrare quello che è stato uno dei più grandi upset dell’anno. Con il ko inflitto all’ex Strikeforce, il Conte si laureò nuovo campione dei pesi medi.

Michael Bisping manda ko Luke Rockhold
Il momento in cui Michael Bisping mandò ko Luke Rockhold, laureandosi campione dei pesi medi a UFC 199.

Questione di opportunità: chissà dove sarebbe adesso Bisping senza l’infortunio occorso a Weidman. Proprio quest’ultimo è stato protagonista – al pari dell’altro ex campione Luke Rockhold – di un nuovo attacco mediatico da parte dello stesso Bisping, il quale, in un’intervista rilasciata ai microfoni di MMA Hour, non ha lesinato parole poco lusinghiere nei confronti dei due atleti statunitensi.

Ovvio che uno dei due sarà il prossimo contendente al titolo, vedremo come si svilupperanno i match di entrambi. Sinceramente, credo che quello con Weidman possa essere un bel match-up. Qualora Chris battesse Yoel Romero a UFC 205, la cosa potrebbe interessarmi. Gli auguro il meglio, nonostante abbia continuamente gettato fango sulla mia carriera, d'altronde io per tutta risposta ho fatto lo stesso. Tra l'altro Weidman al di fuori del contesto creatosi è un bravo ragazzo, un amico, per certi versi. Tuttavia, visto lo sproloquio creatosi, credo che il tutto si risolverà nell'ottagono. In ogni caso, come già detto in precedenza, sarei più che felice di affrontarlo. Il problema di fondo è che né Weidman né Rockhold probabilmente riuscirebbero a fruttarmi tanti soldi rispetto a quanto guadagnato contro Dan Henderson a UFC 204, il che è una sfortuna per loro. Parliamo dei due migliori combattenti di tutta la divisione assieme a me, ma disgraziatamente a nessuno sembra importare un ca**o di loro. Tutti se ne fregano dei loro match, ecco perché nei PPV in cui Weidman ha combattuto (nel periodo in cui era ancora campione) è sempre stato relegato nel co-main event.

Chris Weidman subisce il ground and pound di Luke Rockhold
Luke Rockhold colpisce Chris Weidman in una fase di ground and pound a UFC 194.

Successivamente, Michael Bisping si sofferma su quella che sarà la data del suo possibile rientro, chiarendo quanto vi siano già una serie di piani in ballo per la primissima metà del 2017. D'altronde, i contendenti nella divisione al limite delle 185 libbre continuano ad abbondare, vista anche l’importante scalata compiuta da Gegard Mousasi (40-6-2), piazzatosi al quinto posto dei ranking pesi medi a seguito della vittoria maturata ai danni del veterano Vitor Belfort (25-13).

Vorrei rientrare a cavallo tra fine febbraio e marzo del 2017. Sono pronto ad affrontare i migliori combattenti della divisione, d'altronde non sono mai scappato di fronte ad un incontro. Mousasi? Beh, è un fighter incredibile, mi piace. Ma se gli ipotetici incontri con Rockhold o Weidman non gioverebbero a quello che è il business UFC, figuriamoci cosa accadrebbe qualora Mousasi andasse a combattere per il titolo: sarebbe una pessima mossa in termini mediatici. Gegard ha ancora bisogno di una o due vittorie per acclamarsi ancor di più i favori del pubblico. Non molto tempo fa riuscì anche a farsi mettere ko da quell’idiota di Uriah Hall (12-7). Senza dubbio però, Mousasi resta uno degli atleti più sottovalutati al mondo. Ha battuto Belfort con una facilità disarmante. Una volta sconfitti un altro paio di nomi altisonanti, sarò ben lieto di affrontarlo. Bisognerà tuttavia attendere tempi maturi per far sì che ciò accada.

Gegard Mousasi e Vitor Belfort
Gegard Mousasi colpisce Vitor Belfort in occasione del match andato in scena a UFC 204.

Un Michael Bisping pronto a dar battaglia a tutti i contendenti della divisione. Senza dubbio, la verve mostrata dal campione dei pesi medi non potrà far altro che accendere ancor di più il dibattito ai piani alti delle 185 libbre, con i già citati Chris Weidman e Luke Rockhold attenti nel pianificare quello che sarà il prossimo assalto alla cintura del Conte. Tuttavia, fighters del calibro di Gegard Mousasi e Ronaldo "Jacare" Souza (23-4) continuano a chiedere a gran voce l'opportunità di sfidare Bisping, in quello che sarà un 2017 scottante per quanto concerne l'ottagono della Ultimate Fighting Championship.

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