Liga, Valencia-Barcellona 2-3: Messi ammutolisce il Mestalla

Finisce 3-2 per il Barça grazie a un calcio di rigore realizzato al 94' da Messi. Ribaltato il 2-1 ottenuto dal Valencia in avvio di secondo tempo. Brutto infortunio per Iniesta.

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Sperava di vivere un sogno, Cesare Prandelli, che con il suo Valencia aveva ben poco da perdere nella sfida al Barcellona e per questo aveva chiesto ai suoi di giocare per vincere. Ma perdere così, 3-2 all'ultimo secondo, su calcio di rigore, assume i contorni di un incubo, anche perché la reazione della squadra dell'ex ct azzurro era stata eccezionale. E a sorridere alla fine è solo Luis Enrique

Alcácer, ex non gradito

Nonostante non sia nemmeno nell’undici di partenza, comincia ancora prima del fischio d’inizio la partita di Paco Alcácer. I tifosi del Valencia non gli hanno perdonato l’addio in estate dopo 124 partite e 43 gol al Mestalla. Già all’arrivo del pullman del Barcellona, i tifosi valenciani lo hanno accolto con due cori in particolare che lo invitano ad andarsene: "Alcacer, canalla fuera de Mestalla” e “Sal del banquillo, Alcácer sal del banquillo.

La stessa cosa succede anche dentro lo stadio e il “bentornato” non è finito, perché quando l’attaccante si avvicina verso la panchina per prendere il suo posto, un tifoso posizionato proprio dietro la postazione dei giocatori del Barcellona gli lancia un pacchetto di carta probabilmente vuoto colpendolo in pieno: il giocatore fissa verso la tribuna, poi lascia perdere e si siede regolarmente sorridendo con i compagni per l'accaduto.

Paura Iniesta, gol di Messi

Inizia la partita e il Valencia si mostra sin da subito compatto e chiuso, in modo da impedire al Barcellona di avvicinarsi all'area di rigore. I catalani mantengono come al solito il possesso palla, cercando di trovare un pertugio e bucare il bunker organizzato da Cesare Prandelli. In uno di questi tentativi, però, arriva il grosso spavento per Andrés Iniesta, che a seguito di uno scontro molto duro con l'altro capitano, Enzo Perez, resta a terra e chiede immediatamente il cambio, lasciando il campo per fare spazio a Ivan Rakitic: per lo spagnolo si parla di lesione parziale del legamento collaterale esterno con interessamento della capsula posteriore del ginocchio destro. L'operazione dovrebbe essere scongiurata.

Lo spartito della partita resta lo stesso, il Barcellona tiene il pallino del gioco e tenta di volta in volta a verticalizzare per sorprendere la difesa valenciana. Proprio un'incursione sulla corsia di destra del neo-entrato Rakitic porta al 22' al primo tiro in porta della gara. E visto che della conclusione in questione se ne occupa un certo Lionel Messi, non c'è da sorprendersi per il fatto che venga tramutata in gol per l'1-0 della squadra di Luis Enrique. Il vantaggio dei catalani genera però molte polemiche, perché sul sinistro da fuori area dell'argentino c'è Luis Suarez in netta posizione di fuorigioco che copre la visuale di Diego Alves. Il portiere brasiliano protesta furiosamente (tanto da essere ammonito), ma il direttore di gara Alberto Undiano è irremovibile e convalida la rete di Messi, la quinta consecutiva nelle tre partite giocate dal suo ritorno.

Dubbi sulla spallata di Umtiti

Il Valencia prova a reagire al 26' affidandosi a un'iniziativa di Joao Cancelo, che supera Digne con un sombrero e poi calcia forte un pallone che attraversa tutta l'area piccola senza che però Rodrigo riesca a deviare in porta. Al 31' ci prova di nuovo Lionel Messi dopo uno scambio con Luis Suarez, l'argentino calcia sul primo palo ma trova la risposta di Diego Alves. Sul capovolgimento di fronte arriva un episodio che farà discutere: il Valencia chiede un calcio di rigore per un contatto in area tra Umtiti e Rodrigo, con una spallata molto pericolosa del difensore dei catalani sull'avversario. Il fallo del francese di origini camerunesi è ingenuo, ma l'arbitro lo grazia e lascia correre.

Il Barcellona continua a macinare gioco e creare occasioni, ma trova sempre sulla sua strada un grande Diego Alves. L'estremo difensore brasiliano prima dice no per due volte a Luis Suarez nel giro di due minuti: la prima su un destro a botta sicura al 36' - nella stessa azione si fa male Jose Gaya che viene sostituito da Abdennour - e poi al 38' su un mancino al volo dopo un assist delizioso di Neymar. In conclusione di primo tempo il Valencia alza la testa e ha in due occasioni la possibilità di pareggiare i conti, sempre con Dani Parejo. Il numero dieci di Prandelli però al 44' perde il tempo a tu per tu con ter Stegen e un minuto dopo non riesce nemmeno a stoppare il pallone - completamente solo - all'altezza del dischetto del rigore. 

Il Valencia ribalta tutto

Inizia il secondo tempo, Prandelli toglie Martin Montoya e butta in campo l'ex canterano del Barça Munir El Haddadi per dare più peso all'attacco. Al 50' però il Barcellona ha già l'occasione per raddoppiare con Rakitic, che spara sul palo da due passi dopo una respinta corta di Diego Alves su tiro da fuori area di Neymar. La paura per il possibile doppio svantaggio sveglia il Valencia e al 52' arriva il gol del pareggio proprio grazie al neo entrato Munir, che calcia alla perfezione di collo esterno sinistro sfruttando al meglio il passaggio di Parejo: il 21enne ceduto dal Barcellona in estate per puntare proprio su Paco Alcácer non esulta per rispetto della sua ex squadra.

Dopo quattro minuti la squadra di Prandelli completa la rimonta con Rodrigo, al suo secondo gol in Liga: l'ispano-brasiliano calcia di sinistro al volo su un "confetto" di Nani che taglia in due la difesa del Barcellona. È apoteosi al Mestalla, che pregusta quel sogno tanto invocato da Prandelli prima della gara.

Luis Suárez trova il pareggio

Sei minuti più tardi, al 62', Luis Suarez riporta i tifosi del Valencia sulla terra: su un calcio d'angolo Rakitic devia in porta trovando la risposta di Diego Alves, sulla respinta però arriva per primo il "Pistolero" che calcia di prima intenzione di sinistro e si conferma capocannoniere del campionato.

Ribaltone Barça all'ultimo respiro

A dieci secondi dalla fine, nuovo colpo di scena. Dopo una combinazione Messi-Neymar-Messi-Suarez, l'uruguaiano viene atterrato da Abdennour in area di rigore. Del penalty se ne occupa Lionel Messi, che si prende la responsabilità di sfidare Diego Alves, detentore del record di rigori parati (19 su 41 totali) e che già in passato gli aveva intercettato un tiro dagli undici metri. Questa volta però vince l'argentino (il portiere sfiora soltanto), che segna il suo sesto gol nelle ultime tre partite, esulta in faccia i tifosi avversari e mette la parola fine all'incontro e al sogno di Prandelli. Dalla curva del Valencia arriva di tutto, al triplice fischio è il caos totale. Il verdetto del campo invece è chiarissimo.

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