Rooney, che classe! Lascia il rigore a Pogba per aiutare il compagno

A Old Trafford, contro il Fenerbahce, il capitano del Manchester United ha lasciato che i rigori li calciassero Pogba e Martial, dando prova di enorme stile e maturità.

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Parafrasando Francesco De Gregori, un giocatore non può essere giudicato sulla base di un calcio di rigore realizzato o meno, sono altre le cose che contano. Ma ci sono casi, e ne stiamo per vedere uno, in cui un penalty rivela con grande nitidezza ciò che i calciatori hanno sotto la maglia e sotto la pelle. Un penalty non calciato, ma lasciato a un compagno. 

Wayne Rooney

Siamo a Old Trafford, sede del match di Europa League tra Manchester United e Fenerbahce, e dei tormenti di un campione che non riesce più a dimostrarsi tale: Wayne Rooney, marginalizzato sempre più spesso sia nel suo club che in nazionale, e alla ricerca di quel se stesso che fu e che sembra essersi smarrito chissà dove, tra un ricollocamento tattico e l'altro. Al minuto 31, lo United ha la possibilità di aprire le marcature grazie a un calcio di rigore concesso dall'arbitro. Sul dischetto dovrebbe presentarsi Rooney, che è il rigorista designato nonché capitano in ambasce, ma invece è Paul Pogba che prende la rincorsa e trasforma, spiazzando il portiere. E a fine gara è il francese a spiegare perché quel penalty l'ha calciato lui:

Gli ho detto che volevo tirarlo e lui me lo ha lasciato. Lui è Wayne Rooney, il capitano della squadra, e avermi lasciato il rigore è segno di grande rispetto e ne sono molto felice.

Secondo Owen Hargreaves, ex United, Rooney ha agito da vero capitano, concedendo a un compagno più giovane (e in difficoltà) la ghiotta chance di aumentare la propria autostima. Il punto è che lo ha fatto in un momento storico in cui lui per primo, teoricamente, avrebbe bisogno di coccole. Peraltro, due minuti dopo si è ripetuta la stessa scena, con un altro rigore a favore dei Red Devils gentilmente concesso da Rooney ad Anthony Martial, altro ragazzotto che non sta vivendo i suoi giorni migliori. 

Ad aumentare ulteriormente il peso della scelta di Wayne concorrono due considerazioni statistiche e simboliche al tempo stesso: se avesse calciato e segnato entrambi i rigori, si sarebbe portato a un solo gol di distanza dalla leggenda di Sir Bobby Charlton, il miglior marcatore di ogni tempo a Old Trafford; inoltre, quella col Fenerbahce non era una gara qualunque per lui, dal momento che il suo esordio in Champions League fu proprio contro i turchi, nel settembre 2004. Un esordio che Rooney bagnò con una tripletta. Dodici anni dopo, Rooney ha scelto un altro modo per dimostrare a tutti che razza di giocatore continua a essere.

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