Real Madrid, da Sergio Ramos a Pogba: le verità di Florentino Perez

Il presidente del Real Madrid conferma l'interesse estivo per il francese, spiegando però che non sarebbe stato "un affare". E giustifica lo stipendio del capitano.

Il presidente del Real Madrid Florentino Perez

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La riunione all'interno della Casablanca tra i soci del Real Madrid era a porte chiuse, ma come succede sempre in questi casi le varie fughe di notizie riescono a portare a conoscenza di tutti gli argomenti trattati. Il presidente Florentino Perez ha affrontato i temi all'ordine del giorno a partire dalle questioni per lo stadio ("la corte suprema crea problemi") fino allo sponsor tecnico ("valutiamo la soluzione migliore").

L'inutilità del direttore sportivo

A catalizzare le attenzioni, però, sono ovviamente i temi di mercato, un settore che le merengues trattano senza il supporto di un direttore sportivo. E il motivo è spiegato con candida semplicità dallo stesso Florentino:

Il Real Madrid compra i migliori giocatori del mondo. Non ci vuole un esperto per sapere quali siano e preferisco dare a loro i soldi. Il nostro progetto punta sempre ad avere il meglio, non abbiamo bisogno di un direttore sportivo. 

Lo stipendio di Sergio Ramos

Successivamente Perez ha parlato anche della situazione Sergio Ramos e del suo lauto stipendio da 10 milioni annui che tanto fa discutere in Spagna. C'è anche chi ha insinuato che il giocatore abbia "estorto" questo ingaggio durante i discorsi per il rinnovo, ma secondo il presidente del Real Madrid il problema semplicemente non esiste:

No, è qui da molti anni. Si merita quello che guadagna e probabilmente anche di più. È il nostro capitano, un fenomeno e un atleta esemplare. In generale poi i nostri giocatori vogliono restare al Real Madrid, ma per trattenerli è necessario rinnovargli i contratti altrimenti i club di Premier League ce li porterebbero via.

"Pogba non era un affare"

Infine Florentino ha pure confermato l'interesse del Real Madrid per Paul Pogba della scorsa estate e il relativo incontro con il suo manager Mino Raiola, spiegando poi il motivo per cui non sia andato fino in fondo:

Questa estate abbiamo provato a prenderlo ma alla fine abbiamo capito che l'affare sarebbe stato poco interessante e vantaggioso.

Il riferimento è ai 120 milioni spesi dal Manchester United per riportarlo a casa. Una cifra considerata "folle", anche da uno che difficilmente guarda al portafoglio come Perez.

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