Premier League, Guardiola: "Cambiare stile? Ho vinto 21 titoli in 7 anni"

In conferenza stampa il tecnico del Manchester City spiega perché non cambierà mai metodo: "Giocando così ho vinto in media 3 titoli a stagione. Datemi tempo"

Pep Guardiola, allenatore del Manchester City, in conferenza stampa

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Doveva essere la conferenza stampa di presentazione della partita di domenica del suo Manchester City contro il Southampton in Premier League, si è trasformata in un nuovo processo per il 4-0 subito al Camp Nou contro il “suo” Barcellona in Champions League. L’imputato è ovviamente Pep Guardiola, che però si è difeso strenuamente, colpo su colpo senza arretrare mai di un centimetro di fronte alle arringhe dei media britannici.

Gli errori al Camp Nou

Così ha dovuto spiegare cosa non sia funzionato in Spagna: 
La maggior parte delle squadre che prendono un gol dal Barcellona nei primi 20 minuti, sono fuori dai giochi già all'intervallo. Noi no, abbiamo continuato a giocare. Fino a che siamo stati in undici, la partita era in bilico. Dobbiamo migliorare nelle aree di rigore. Ci arriviamo poco e creiamo altrettanto. In questo dobbiamo migliorare, non so come ancora, ma dobbiamo riuscirci. Contro la Steaua abbiamo vinto 6-0 complessivamente, ma abbiamo creato molto di più e sbagliato pure due rigori. Contro le squadre più forti creiamo molte meno occasioni.

L'orgoglio del Pep

Il miglioramento, però, non passerà mai attraverso un cambio di filosofia. Perché, come fa notare senza troppi giri di parole, Guardiola reputa il suo stile di gioco assolutamente perfetto per raggiungere i risultati:
Non cambierò il mio modo di giocare. Ti piace? (dice ridendo rivolto al giornalista che ha rivolto la domanda, ndr) Sai cosa? Ho vinto 21 titoli in 7 anni, mi spiace "zio". Significa tre titoli a stagione, giocando con questo stile. Ma sbagliate se credete che arrivo qui e in tre mesi tutto è perfetto, e magari andiamo a vincere 0-4 al Camp Nou, dominando contro giocatori come Messi, Suarez o Neymar, senza lasciargli creare occasioni e non facendo giocare bene Messi e Iniesta. Sono bravo, ma non così tanto.

"Meglio andarmene"

Dopo lo sfogo, comunque con il sorriso sulle labbra, Guardiola è passato anche a un'analisi più tecnica:

Non cambierò, ci ho pensato molte volte, ma l'alternativa che si presenta è decisamente peggiore. Me ne andrò dal club piuttosto che cambiare le mie idee. Costruire qualcosa è molto difficile. Abbiamo giocato a Barcellona, contro una squadra che gioca allo stesso modo da 15 anni ed è ben abituata a questo tipo di partite di Champions League. Noi invece stiamo cercando di costruire qualcosa da zero. Se i giocatori credono in me? Da quello che percepisco, i ragazzi mi seguono.

Più chiaro di così non si può.

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