Liga, Atletico Madrid non chiede sospensiva: niente mercato a gennaio

A differenza del Real, i Colchoneros rinunciano alla richiesta della sospensione cautelare per avere la certezza di un giudizio definitivo del TAS entro giugno 2017.

Diego Simeone, l'allenatore dell'Atletico Madrid

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La FIFA ha comunicato di aver raggiunto un'intesa con l'Atletico Madrid, per la quale il club rispetterà la sanzione imposta dal massimo organismo mondiale e non si muoverà nelle prossime due sessioni di mercato. Secondo questo accordo i Colchoneros assicurano che, nonostante non siano d'accordo con il provvedimento nei loro confronti per aver "violato le norme nel tesseramento di calciatori minorenni", non solleciteranno la "cautelar" - la sospensione cautelare -  per poter comunque acquistare in inverno: in cambio hanno ottenuto che la pronuncia del TAS (il Tribunal de Arbitraje del Deporte) sull'argomento arriverà prima del prossimo 1° giugno, quindi in tempo per un'eventuale libertà nella successiva campagna trasferimenti estiva. 

Il comunicato

Tutto è stato spiegato nel dettaglio dal comunicato diramato dalla FIFA:

Nel procedimento di appello di fronte al TAS contro la decisione notificata dalla Commissione di Appello della FIFA l'8 settembre del 2016, in cui venne comminata all'Atletico Madrid la proibizione di effettuare trasferimenti, entrambe le parti hanno concordato un calendario processuale al fine di consentire al TAS di emettere un giudizio definitivo e motivato prima del 1° giugno del 2017.

L'Atletico Madrid ha rinunciato al suo diritto di sollecitare la sospensione cautelare della sanzione per la prossima campagna trasferimenti invernale, confidente del fatto che il procedimento verra concluso nel primo semestre del 2017 e quindi del conseguente ripensamento della FIFA.

Nonostante l'Atletico Madrid resti sulla sua posizione secondo la quale la proibizione dell'acquisto di giocatori sia ingiustificata, il club ha deciso di rinunciare al suo diritto di chiedere al TAS una sospensione al ricorso di appello, con il fine di garantire un calendario processuale che permetta all'Atletico Madrid di presentare adeguatamente il suo ricorso, dando a sua volta tempo sufficiente al TAS di esaminare minuziosamente tutti i documenti, considerare tutti gli argomenti e ultimare la basa giuridica prima di emettere la sentenza definitiva.

A causa della riservatezza del procedimento, le parti non faranno nessun commento sull'arbitrato prima che venga rilasciata la sentenza definitiva.

Situazione Real

L'Atletico spera che così facendo il TAS riduca la pena a una sola sessione di mercato, in modo da poter poi agire liberamente a partire da quella estiva del 2017. Diverso il discorso per il Real Madrid, punito allo stesso modo dalla FIFA, che invece ha già inoltrato la sua richiesta di sospensione cautelare lo scorso 16 settembre. Le "Merengues" hanno scelto questa via perché convinti che alla fine il TAS gli darà ragione, come spiegato dal direttore generale José Angel Sanchez: 

Siamo convinti di avere tutte le ragioni anche a livello giuridico e che il TAS ci assolverà dal momento che non abbiamo commesso alcuna irregolarità.

Due strategie completamente diverse per i due club di Madrid. Non resta che aspettare e vedere chi avrà scelto la migliore.

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