Europa League, vincono Inter e Fiorentina, pari Sassuolo e Roma

L'Inter risorge grazie alla bordata di Candreva. Bene la Fiorentina, doppietta di Kalinic e gol di Babacar. La Roma si rovina da sola (3-3). Pari Sassuolo (1-1).

Europa League, terza giornata andata

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A spasso per l'Europa, la Fiorentina e il Sassuolo. Comode a casa propria, l'Inter e la Roma. La terza giornata di Europa League lascia in dote alcune preziose verità: nel bene e nel male. Prima i fatti positivi. Ecco i nerazzurri, di nuovo con i tre punti in saccoccia. Il mancino di Candreva è una bomba scaccia incubi. Perché se dentro il ring non c’è niente di male nel crollare ko, l'importante è sapersi rialzare. I nerazzurri avevano un conto aperto con il gruppo K: quello 0 in classifica andava depennato. Così è stato. E la Viola, mica era un fiore appassito? Vero, ma il campo dello Slovan Liberec è un terreno troppo fertile per inaridire: Kalinc sboccia due volte, poi germoglia anche Babacar. Paulo Sousa sorride, Firenze esulta. Se il bilancio pratico delle ore 19 arride alle italiane, quello delle 21 presenta due fastidiosi nei. Già, perché l'Austria è indigesta alle italiane. Se il Sassuolo, senza sfigurare, rimonta nella tana del Rapid Vienna, la Roma si rovina con le proprie mani all'Oolimpico. I giallorossi, in vantaggio di due gol sino al 82', in due minuti subiscono due gol e inciampano in un inaspettato pareggio. 

Bentornata Inter

L'Inter è nata per soffrire e ci riesce benissimo. Il popolo del Meazza si mangia una cena piena di sospiri di sollievo. Poco importa la sofferenza, perché la vittoria sul Southampton dona tranquillità e rialza la testa di De Boer. Anzi, la faccia: come quella di uno stoico Handanovic, un muro invalicabile anche per i santi più popolari d'Inghilterra. Il portiere al tramonto della partita leva d'impaccio i suoi compagni e chiude con una serie di meravigliose parate una valigia carica di tre punti. Ma un attimo solo, flashback. Minuto 22 della ripresa: Santon distribuisce una palla radente in area di rigore, Candreva arma il mancino. Risultato? Una bomba atomica che più forte non si può. L'Inter si gode il gol come fosse un'oasi nel deserto. Poi lo difende come può: Brozovic si fa sbattere fuori, Nagatomo salva sulla linea al 88' e Handa dimostra che i miracoli esistono.

La Viola fiorisce in Europa

L'attesa aumenta il desiderio. Ci è voluto un mese, poi la Fiorentina è tornata a vincere. Viola d'esportazione nel primo tempo: lo Slovan prende appunti, Kalinic fa il resto. Con una doppietta d'autore il bomber croato rispolvera il suo killer instict e guida i suoi compagni ad un fondamentale successo. "Bisogna osare di più", predicava Sousa alla vigilia della gara: detto fatto. Primo tempo da padroni, ripresa all'insegna di una strenua resistenza. La zampata di Sivcek, in rete al 58', in virtù di una corta respinta di Tatarusanu, fa tremare la dorsale Firenze-Liberec, ma è anche il colpo utile a risvegliare Babacar. Il senegalese materializza in rete una ripartenza imbastita da Tello, levando così i fantasmi di una beffa in salsa ceca. Fiorentina capolista del Gruppo J a quota 7 punti, davanti a Quarabag e Paok, ferme a quattro attaccature.

Roma fa la stupida

Quando il gioco si fa duro, un faraone si sveglia dal sarcofago e trae d'impaccio la Roma. Che El Shaarawy fosse un genio, nessun dubbio è possibile: questa sera, però, le sue giocate sono state da vero fenomeno. Soprattutto perché la partita si è sviluppata sotto i peggiori auspici per i giallorossi. Il sanguinoso errore di Juan Jesus ha propiziato l'assist al bacio di Kayode per il meraviglioso sinistro volante di Holzhauser. Ma lo strappo è presto ricucito: un doppio El Shaarawy rende nuovamente 'magica la Roma. Il primo gol è un lob arrotato di magia. Il secondo, al 34', è un tiro a giro 'alla Del Piero' dopo grande aggancio sull'ennesima sventagliata dell'infinito Totti. Al tramonto della partita il Capitano si ripete con un altro splendido cross, questa volta capitalizzato a rete da un potente tiro al volo di Florenzi. Poi il buio. I ragazzi di Spalletti, come dei masochisti, sprecano il vantaggio: Prokop e Kaiode annullano le velleità capitoline. Roma sciupona. Il ritorno rischia di trasformarsi in un inferno. 

Sassuolo, un punticino d'oro

La sofferenza del primo tempo ha temprato il carattere del Sassuolo. La ripresa è una bruttissima collezione di errori e leggerezze. E Schaub ne approfitta subito: l'attaccante del Rapid s'invola sul secondo palo a due passi dalla porta emiliana e buca Consigli col piattone. Nella ripresa un autogol di Schrammel rivoluzionerà la gita fuori porta dei neroverdi: finisce in pareggio, un punto di qualità per Di Francesco. L'ingresso di Defrel ha mutato l'inerzia dell'incontro. Pareggio prezioso. Il Sassuolo sale a quota 4 punti, a meno due dal Genk capolista del gruppo F.

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