Ha una festa e salta lo stadio: Louis, 5 anni, si scusa con il Celtic

I campioni scozzesi giocano in casa contro il Motherwell, ma lui ha il compleanno di un amico: Louis, 5 anni, prende il telefono e chiama il club per giustificarsi.

Louis Kayes, piccolo tifoso del Celtic di cinque anni

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Era sicuro: vuoi che mister Brendan Rodgers e capitan Scott Brown non si fossero accorti della sua assenza sugli spalti? Come "giustificarsi" allora? Chiamando direttamente il club. È la divertente e tenerissima storia di Louis Kayes, un bambino scozzese di cinque anni di Moodiesburn, paesino di neanche settemila anime nel North Lanarkshire. Louis, come avrete capito, è un piccolo tifoso del Celtic. Anzi no, se dovesse leggere "piccolo" si arrabbierebbe: Louis è un super tifoso dei Bhoys di Glasgow.

In compagnia di papà Alan, di mamma Lisa o del nonno paterno Alan senior, non salta mai una partita. A partire dal 24 maggio 2015, data del suo debutto al Celtic Park per assistere al match contro l'Inverness, la sua presenza al leggendario Paradise è sempre stata una garanzia. Almeno fino a sabato scorso, il 15 ottobre. Il Celtic gioca in casa contro il Motherwell: 2-0 il risultato finale, grazie alle reti di Scott Sinclair e Moussa Dembelé.

Il capitano del Celtic Scott Brown e il manager Brendan Rodgers: sono loro i destinatari della chiamata "di scuse" del piccolo Louis

È la settima vittoria nelle prime otto giornate della Scottish Premier League per i campioni in carica, ancora una volta padroni assoluti del campionato con 22 punti (l'Aberdeen, secondo, segue a 18 punti e con una partita in più). Tra i circa 54 mila tifosi presenti allo stadio, Louis però non c'è: si trova a una festa di compleanno di un suo amichetto. A malincuore, la "ragion di stato" dell'amicizia ha avuto la meglio sulla passione calcistica. Alla festicciola si è anche divertito, per carità, ma chiedere scusa al Celtic per lui è il minimo sindacale. Ecco allora che decide di contattare il call center del club, come racconta mamma Lisa alla BBC e al Daily Record:

L'ho trovato nel soggiorno con il mio telefono in mano, quando ho sentito il messaggio registrato che diceva: "Grazie per averci chiamato". Allora gli ho chiesto: "Ma cosa stai combinando? Così mi farai spendere una fortuna!".

Louis era lì tutto preso dal dover giustificare la propria assenza, nella convinzione che mister Rodgers e capitan Brown si fossero accorti di come lui, contro il Motherwell, avesse "marinato" lo stadio. C'è bisogno di sottolineare che, nella gara di Champions League persa contro il Borussia Mönchengladbach, Louis abbia fatto pronto ritorno sugli spalti? Anche perché la madre è certa:

Credo che Celtic-Motherwell rimarrà a lungo l'ultima partita casalinga saltata da mio figlio. È probabilmente il tifoso di cinque anni del Celtic più appassionato che esista. Mancare allo stadio non gli piace per niente e non penso che lo porteremo più in giro da altre parti il sabato pomeriggio.

Già, sembra essere questa la morale più saggia per una storia di amore autentico per i colori della propria squadra del cuore. Un'altra assenza nel breve periodo, per il super fan Louis, sarebbe imperdonabile: Brendan Rodgers e Scott Brown, poi, chi li sente?

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