Bundesliga: Yaffa, il calciatore che è nato tre volte

Gioca nel Duisburg, ha passaporto italiano con data di nascita nel 1996, ma è a processo per falso: per la Procura di Cuneo sarebbe nato nel 1987. La prima perizia gli dà ragione.

Yusupha Yaffa

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La vicenda di Yusupha Yaffa, calciatore del Duisburg, italiano nato in Gambia, ha dell’incredibile e va presa con le molle. Per provare a capirci qualcosa occorre partire dai fatti.

Yusupha Yaffa alla presentazione al Duisburg

I fatti certi

Ecco i fatti, quelli certi, o almeno accertati. Yusupha è nato a Serekunda nel Gambia ed è arrivato in Italia, a Chiusa Pesio, in provincia di Cuneo, nel luglio 2002, insieme al padre Ousaine. Per sfuggire al freddo delle montagne piemontesi, Yusupha comincia a giocare a calcio al campetto spelacchiato dell’oratorio, ma ben presto gli osservatori del Cuneo notano quello spilungone dinoccolato che segna gol a raffica e lo prendono nelle giovanili.

Quello che non è chiaro

Fra i fatti certi, è evidente, manca una cosa fondamentale: la data di nascita. Sì perché pare che sul passaporto con cui è arrivato dal Gambia fosse riportata la data del 14 novembre 1987 e un’altezza di 1 metro e 70, normale per un ragazzo di 14 anni e mezzo. Ma quando arriva all’Ac Cuneo nel 2004, a sorpresa avviene un primo “ringiovanimento”: papà Ousaine presenta un documento che attesta la nascita di Yusupha il 31 dicembre 1990. Il ragazzo si mette in evidenza, ha buona tecnica e soprattutto un gran fisico che lo fa spiccare in mezzo ai suoi – presunti? – coetanei.

Yaffa con la maglia dell'Eintracht

Tanto che nel 2009 uno zio lo porta a Milano. È il momento di tentare il grande salto: fa un provino all’Inter e lo supera. Ma la sua esperienza in nerazzurro si chiude dopo poche settimane: qualcuno nella società non è troppo convinto, non si sa se delle sue doti tecniche o del suo passaporto. Sì, perché a Milano ci sarebbe addirittura un secondo e più deciso ringiovanimento di Yaffa, che si presenta col suo passaporto italiano nuovo fiammante, dove risulta nato il 31 dicembre 1996.

L’esperienza al Milan con Inzaghi

A quel punto, allora, si fanno avanti i cugini rossoneri, che un ragazzone di 12 anni e mezzo, alto 1,83, non se lo lasciano sfuggire. Al Milan Yusupha rimane fino al 2014, diventa un punto di forza degli Allievi di Filippo Inzaghi, lo segue in Primavera e arriva anche a segnare il gol della vittoria in un’amichevole contro la prima squadra, allora guidata da Allegri, che schierava campioni come Kakà e Robinho, fra gli altri.

Nel Milan Yusupha è stato allenato da Filippo Inzaghi

A ottobre 2013 tocca il cielo con un dito: gioca un match di Uefa Youth League contro il Barcellona. In squadra con lui ci sono Simic, Cristante e Di Molfetta, nel Barça El Haddadi e Sanabria che segnano una doppietta a testa per il 6-2 finale. Qualcosa poi va storto anche a Milanello, Yusupha passa brevemente in prestito al Bologna e dopo, svincolato, tenta la fortuna all’estero. Nel 2015 sbarca in Bundesliga, all’Eintracht Francoforte, ma finisce subito nella serie B tedesca, al Duisburg, dove gioca però con la seconda squadra.

I precedenti

Luciano, con la nuova identità, in azione contro Totti

In alcuni paesi la certezza anagrafica è ancora una chimera, se non un lusso. Il caso di Yusupha si iscrive in una lunga lista. Tutti ricordano il grande Roger Milla, leggenda dei Leones Indomables del Camerun dall’età mai veramente appurata, così come quella di Abedì Pelè, tre volte Pallone d’Africa, o Eto’o, oggetto dell’ironia di José Mourinho. In Italia, però, il caso che destò più scalpore fu quello del 22enne Eriberto del Chievo, che vistosi scoperto, confessò l’inganno e in un sol colpo cambiò nome ed età diventando Luciano, di 27 anni.

Il processo a Cuneo e le perizie

Yaffa insieme all'avvocato fuori dal tribunale di Cuneo (foto La Stampa)

Il caso del novello Benjamin Button cuneese, intanto, è finito in tribunale. La Procura di Cuneo accusa Yusupha e il padre Ousaine di falso in atto pubblico e presenta a sostegno pagelle scolastiche e testimonianze dirette di persone che lo hanno conosciuto quando, alla presunta età di 9 anni, sembra girasse in motorino e fosse alto come adesso. Prove inoppugnabili e vicenda risolta, dunque? Macché. A sorpresa, nei giorni scorsi è arrivato il risultato della perizia disposta dal tribunale: la struttura ossea di Yaffa sembra compatibile con quella di una persona fra i 18 e i 22 anni. La vicenda di Yusupha, il calciatore che è nato tre volte, si ingarbuglia sempre di più.

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