Wolfsburg, via Hecking: ora si pensa ai problemi Mario Gomez e Draxler

Mario Gomez è ancora a secco, Julian Draxler non incanta come fa in nazionale. E in casa il Wolfsburg non vince mai. L'esonero di Hecking non può risolvere la crisi.

Mario Gomez e Julian Draxler stanno attraversando un periodo molto negativo col Wolfsburg.

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I gialli e il calcio hanno una cosa in comune: il colpevole è sempre solo uno. Il maggiordomo in un caso, l’allenatore nell’altro. Quando una squadra fa male la colpa è sempre e solo la sua. Il Wolfsburg, che nel 2014-15 vinse due titoli arrivando secondo in Bundesliga, ha deciso di esonerare Hecking dopo gli scarsi risultati di questo inizio di stagione. Lui il capro espiatorio, ma di problemi la squadra controllata dalla Volkswagen ne ha anche altri.

Crisi

Il primo problema è il mal di casa. Alla Volkswagen Arena il Wolfsburg quest’anno non ha ancora mai vinto. In tutta la storia mai i tifosi biancoverdi hanno dovuto aspettare tanto per una vittoria casalinga a inizio stagione. Sono solo due i punti conquistati nelle prime 4 partite giocate alla Volkswagen Arena, un gol fatto, 6 subiti. A proposito di gol. Mario Gomez non riesce proprio a buttarla dentro. In questa stagione non è riuscito a realizzare neanche un gol. L’anno scorso ha vinto la classifica cannonieri in Turchia, ha trascinato il Besiktas al titolo, ha disputato anche un Europeo più che dignitoso, durante il quale ha realizzato anche due gol (uno all’Italia). Eppure al Wolfsburg non si sblocca proprio. Nei giorni scorsi un giornale turco ha perfino pubblicato delle presunte dichiarazioni di Gomez:

Al Besiktas sarei più contento. Penso di aver sbagliato ad andare al Wolfsburg. Per quel che riguarda l'atmosfera nello stadio e la città Istanbul e Wolfsburg non sono paragonabili.

Dichiarazioni smentite dal Wolfsburg, ma che siano verosimili (e che Gomez non le abbia smentite) è comunque sintomatico.

Futuro

C’è poi il problema legato a Julian Draxler. L’ex Schalke gioca decisamente sotto-ritmo. Eppure in nazionale incanta. In estate ha ammesso di volersene andare. Che non sia contento di stare a Wolfsburg è risaputo, ma deve aiutare la squadra fino a quando indosserà quella maglia. Con Hecking giocava largo a sinistra, ora potrebbe essere riportato al centro, da numero 10 classico, per metterlo più nel vivo del gioco. E l’allenatore? Per ora il posto di Hecking è stato preso da Valérien Ismaël, fino a ieri allenatore della Seconda Squadra. Il direttore sportivo dei tedeschi Allofs però ha spiegato:

Lui ha tutto per far bene. Noi gli diamo la possibilità, vediamo che succede.

Congelate subito tutte le voci relative ad un eventuale assunzione di Villas Boas o Breitenreiter. Perché intanto il Wolfsburg vuole risolvere gli altri problemi che ha. Perché pubblicamente il calcio sembra essere come i gialli. Ma in realtà lo sanno tutti che il colpevole non può essere solo uno…

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