Il walking football fa sul serio, la FA studia un regolamento unico

La Football Association vuole scrivere le regole del walking football, la popolarissima nuova specialità calcistica dedicata agli over 50 in cui è vietato correre.

Il calcio camminato

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D'accordo, la denominazione italiana non aiuta - "calcio camminato" suona come la peggiore prescrizione medica della tua vita - e l'originale, "walking football", ti fa inevitabilmente pensare agli zombie. Associazioni di idee non particolarmente felici, visto che parliamo di uno sport dedicato agli over 50. In realtà è una faccenda molto seria. Il walking football (chiamiamolo così, tanto per far irritare gli autarchici della lingua) sta diventando grande, e dopo essere sbarcato ufficialmente in Italia poco meno di un anno fa, per iniziativa della UISP (Unione Italiana Sport Per tutti), presto si doterà finalmente di un regolamento ufficiale, vidimato nientemeno che dalla Football Association. Lo scopo, come sottolinea Andy Dyke, dirigente della FA per il calcio ricreazionale, è quello di incoraggiare la competitività di questo sport:

La sfida è quella di lasciare che il walking football mantenga le sue caratteristiche di passatempo accessibile e divertente, aggiungendo al contempo una struttura formale per coloro che desiderano giocare a un livello più competitivo

Facciamo un passo indietro. Per chi non lo sapesse, il walking football è nato nel 2011 per iniziativa della fondazione benefica del Chesterfield FC, il quarto club più antico d'Inghilterra, con l'obiettivo di offrire ai più anziani e a chi ha riportato infortuni gravi la chance di continuare a giocare a calcio, perché in questa versione del gioco più bello del mondo non si deve correrePiù precisamente, i giocatori devono avere sempre almeno un piede a contatto con il terreno in ogni momento del gioco, un po' come succede nella marcia. Il successo è stato clamoroso: nel 2014 erano già diventati 125 i club fondati in tutta l'Inghilterra, mentre oggi il numero è cresciuto fino a superare gli 800, per un totale di migliaia e migliaia di iscritti. E l'appoggio di star come Harry Kane, Alan Shearer e Fabrice Muamba - quest'ultimo particolarmente significativo, in quanto ha dovuto lasciare il calcio professionistico a soli 24 a causa di un problema cardiaco - ha accresciuto ulteriormente la sua popolarità. 

Presumibilmente, le regole saranno in buona parte mutuate da quelle del calcio a cinque, anche perché le squadre del walking football sono solitamente composte da 5-7 giocatori, le rimesse si battono coi piedi e non esiste il concetto di fuorigioco. Uno dei punti più caldi sui quali la FA sarà chiamata a deliberare riguarda il contatto fisico: secondo Steve Rich, presidente del direttorio inglese dei club di walking football, una parte dei tesserati chiede che il contatto permesso sia minimo, come nel basket, mentre altri sono favorevoli a uno stile di gioco più fisico. Possibile l'introduzione di un "limite d'altezza" oltre il quale non si può calciare il pallone: al momento, alcuni club lo adottano e altri no. Da decidere anche se vietare o meno i retropassaggi al portiere, se ammettere la possibilità di calciare punizioni di prima e se limitare il numero di tocchi di palla che un giocatore ha a disposizione prima di passarla. Solo su un punto non esiste discussione: correre è e resterà vietato.

In questo momento, è possibile che la squadra del quartiere vicino usi regole completamente diverse dalle tue. Che la FA abbia finalmente deciso di farsi avanti è una notizia splendida, visto che abbiamo sentito di alcune persone che hanno smesso di giocare a walking football proprio a causa della mancanza di un regolamento uniforme

Curiosamente, non tutti sentono di condividere l'entusiasmo di Steve Rich per l'intervento della Federazione. Alcuni hanno paura che l'irreggimentare il walking football all'interno di un regolamento ufficiale possa fargli perdere il suo fascino di attività semplice e rilassata, quasi spontanea, come quando si giocava a calcio al parco tra porte immaginarie tracciate dai giubbotti.

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