TOP & FLOP - Tra doppiette, rigori parati e... l'autobiografia

Non solo Dybala e Icardi. Le parate di Stekelenburg la doppietta di Isco, l'indeciso Ranieri e i (troppi) gol in Liga. Ecco i promossi e bocciati in questo weekend di calcio.

Paulo Dybala e Mauro Icardi

75 condivisioni 0 commenti

di

Share

Un weekend di punizioni in Serie A. Quello perfetto di Dybala contro l'Udinese. Quella esemplate dell'Inter nei confronti del suo capitano(?) Icardi. Ma non si vive di sola Serie A. In Premier League ad aver impressionato sono gli errori. Tanti, troppi. Dai rigori sbagliati dal Manchester City alle scelte poco felici di Ranieri, uscito sconfitto nel derby con Conte. E poi c'è La Liga, che fa sempre rima con gol ed emozioni. Con gli attacchi che esultano e le difese che piangono.

TOP

Il mago Dybala

Anche se un giorno Superman Buffon decide di tornare Clark Kent, ci pensa San Paulo a ribaltare l'Udinese. Il gol di Jankto illude Del Neri, che ci stava facendo la bocca all'idea di vendicare il suo passato. Ma poi arriva lui, il ragazzino con la 21 sulle spalle. Quello che all'inizio della stagione è stato criticato per segnare poco, anzi per niente. Quello che ha fatto un campionato bene e questo chissà. Quello che "però era meglio Tevez". Sì certo, come no. Punizione a giro con Karnezis che parte un quarto d'ora dopo e rigore impeccabile con Karnezis che parte un quarto d'ora prima. Il sorriso di Allegri a fine partita è tutto dire. Ah come gioca Dybala.

BiStek

Oggi si gioca all'Etihad. Il Manchester City pareggia contro l'Everton e Stekelenburg para due rigori. Fantascienza? Invece niente cinema. Più che altro un film horror per Guardiola. Primo tempo. Penalty per i padroni di casa, va De Bruyne dal dischetto: il portiere olandese intuisce e respinge. Secondo tempo. Altro rigore per il City. Stavolta va Agüero, entrato nella ripresa. "Prima si è tuffato a sinistra", pensa tra sé e sé. E allora decide di tirarlo anche lui come il compagno di squadra. L'esito è lo stesso: Maarten si allunga, mentre le coronarie dei citizens si stringono. Forte forte. E chissene importa se dopo due minuti Nolito trova il gol del pareggio. Stek è l'eroe di giornata, alla faccia di tifosi della Roma che non l'hanno mai digerito. 

Fantast-Isco

Astro (ri)nascente. Quante ne abbiamo sentite in estate su Francisco Román Alarcón Suarez (meno male che esiste il diminutivo). Da reietto a trascinatore del Real Madrid. Da invisibile a preferito per Zinedine Zidane. Giudizi troppo affrettati, voci di mercato altrettanto astratte. I fatti sono altri. Il talento andaluso si veste di viola, il colore della penitenza. A inizio stagione si parlava di un calciatore con le valigie in mano, Florentino Perez era pronto a sbarazzarsi di lui. Troppo indisciplinato tatticamente. E invece... Invece quella che sembra anarchia tattica è solo sinonimo di duttilità: Isco sa fare tutto. E anche bene, chiedere al Betis per conferma. Due gol e tanta classe in mezzo al campo.

FLOP

L'autobiografia di Icardi

Definizione di autobiografia. Treccani: "Narrazione della propria vita o di parte di essa, soprattutto come opera letteraria". Ma come si fa a 22 anni a scrivere la propria autobiografia? In molti se lo sono chiesti, non i tifosi dell'Inter. Che intanto hanno pronta per lui la lapide. Niente di così macabro. Ma la richiesta è chiara: via la fascia da quale braccio tatuato. Dirigenza nerazzurra in imbarazzo. Ausilio e Zanetti prendono tempo, a breve la decisione della società. Nel frattempo una quarantina di ultras aspettano l'amato - si fa per dire - capitano sotto casa. Manco avesse sbagliato un rigore contro il Cagliari. Ah, ha fatto pure quello? Povero Mauro, solo. Non ha proprio un amico al mondo (Wanda esclusa). Meno male che c'è Maradona. Anzi no. 

Il Tinkerman Ranieri

Tredicesimo posto in classifica dopo 8 giornate. Miracolo Leicester! Difficile, se non impossibile, vincere il campionato l'anno prima ed essere a due punti dalla retrocessione a distanza di quattro mesi. E invece a Sir Claudio riesce anche questo. Non è da tutti. Da re d'Inghilterra a Tinkerman. Di nuovo. Via scettro e corona, riecco i mille punti interrogativi. Ranieri l'indeciso viene portato al patibolo per aver lasciato fuori Mahrez nell'ultima sfida di Premier. Una partita come le altre? Tutt'altro. Davanti c'era il Chelsea di Conte, quello in crisi nera di risultati e di gioco. Poi arriva l'uomo delle imprese impossibili e ad Antonio rispunta un bel sorriso: "I'm very tranquillo". Ma mica tutte le settimane si gioca contro il Tinkerman.

Le difese della Liga

Ottava giornata della Liga. Nessuna partita di cartello, allora spazio alle goleade. Il Barcellona cala il poker (4-0), il Villarreal la manita (5-0). Poi ci sono le due di Madrid: il Real gioca a tennis contro il Betis (1-6) e l'Atletico umilia il Granada (7-1). Quanto sono forti gli attaccanti del campionato spagnolo. E i difensori? Un po' meno. Ma non è colpa solo dei singoli: è la fase di non possesso a essere piena di lacune. Ma il vero vincitore è il divertimento. Se lasci tre difensori in balia della BBC o della MSN il risultato è abbastanza scontato. Chi potrebbe tirare un sospiro di sollievo in questo senso è l'ultimo arrivato in terra iberica. Un italiano che ieri con il suo Valencia è riuscito a vincere all'esordio. La squadra sembra più disciplinata, organizzata, razionale. Merito di un 'ragioniere' come Prandelli. E in città già lo acclamano: "Ave Cesare!"

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.