Premier League, Klopp contro Mourinho: gli opposti non si attraggono

Tutto pronto per il Clasico d'oltremanica, c'è il Red-Monday Night: Liverpool-Manchester United. Klopp e Mourinho sono accomunati da una sola parola: vincere.

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Il tanto odiato lunedì rischia di diventare una preziosa fonte di ispirazione e bellezza. Da diverse ore si respira l'aria magica del Monday Night di Premier League, perché c'è un sfida pronta a rubare la scena al mondo intero: il 'Clasico' d'oltremanica, semplicemente Liverpool-Manchester United. Le due squadre più gloriose d'Inghilterra questa sera chiuderanno l'ottava giornata duellando sul maestoso tappeto verde dell'Anfield Road.

Queste due città sono separate da una sottile linea rossa lunga 56.6 km: in un'ora d'auto, però, si passa da un universo parallelo all'altro. C'è Liverpool: la terra dei Beatles in cui aleggia lo spirito e l'anima portuale. Poi c'è Manchester, un luogo dove le previsioni del tempo durano una manciata di secondi: oggi piove, domani pure; ma dove servizi e industrie la fanno da padrone. Infine, ci sono loro due, Klopp e Mourinho, stili diversi ma stesso obbiettivo: vincere.

Ogni squadra - questo è il bello della Premier - è la metafora sportiva dell'allenatore dal quale è guidata. Per lo United di oggi il calcio ha i riflessi e le tinte portoghesi del suo capopopolo: sforzo, ermetismo e arroganza. Una leadership altissima, che sfonda il confine dell'eccezionalità. E poi la ricchezza, sia di idee che di portafoglio. Ma quanto hanno speso i Red Devils per modellare la creatura lasciata in dote a José? Tanto, forse troppo se si pesa il tutto con l'umile ma seppur momentaneo settimo posto in classifica. Spartito diverso, invece, per l'innovatore tedesco. Un'ideologia più genuina, l'antitesi dell'acerrimo rivale di questa sera. Jurgen, infatti, ama definirsi un semplice 'Normal One'. Bene, gli opposti si attraggono? In fisica sì, in panchina mica tanto.

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Chi vincerà la sfida tra Klopp e Mourinho?

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La pioggia, il fango. Il calcio dalle mille battaglie: questo è il manifesto di Klopp. Gli allenatori delle altre potenze fanno suonare i violini, il suo calcio invece è come un concerto heavy metal. E se la banda Mourinho sulla carta è più forte dei Reds, per il tecnico tedesco non sussiste comunque alcun problema: perché Klopp non lavora per allenare le squadre più forti del mondo, lui lavora per poterle battere.

La sfida è già iniziata

Per avere una presentazione completa di questa fantastica sfida, conviene lasciare parola ai diretti interessati. Da parte del tedesco le schermaglie sono rispettose e contenute:

Quella con lo United è una gara con grande interesse e non sarà mai, mai, una partita normale. Ogni grande impresa viene scritta sul campo e vogliamo fare altrettanto. Sarà un'atmosfera fantastica, noi amiamo giocare questo tipo di battaglie

Non si guarda mai in casa degli altri, ma sarebbe ipocrita negare l'evidenza: numerosi spauracchi vestono la maglia dei Red Evils, per questo Klopp ammette le difficoltà alle quali i suoi ragazzi andranno incontro:

Ibrahimovic e Pogba sono due giocatori fenomenali e quando li hai non sei certo peggiore dello scorso anno. Lo United è davvero forte con loro, non gli servono prestazioni di livello mondiale per vincere una gara. Possono segnare e conquistare i tre punti anche in un giorno di pioggia

Va bene procedere con i piedi per terra e non cadere nelle pericolose velleità di grandezza, ma sino a dove si può spingere questo Liverpool? I Reds stanno attraversando un ottimo periodo di forma, hanno raggiunto la terza piazza d'onore del campionato e distano solo due lunghezze dalle capoliste Manchester City e il sorprendente Arsenal.

Abbiamo sedici punti e con sedici punti non vinci la Premier. Sarà una partita intensa, loro hanno grande qualità ma li sfideremo ad Anfield e dobbiamo mostrargli cosa voglia dire vestire qui questa maglia

La parabola dello Special One fra qualche ora vivrà un capitolo quasi decisivo. Vietato sbagliare, guai a considerare la seguente stagione come un magro anno di transizione. Se lo United ha cambiato i connotati nel corso dell'estate, Mou è sempre lo stesso, continuamente abbottonato nel suo egocentrico savor- faire. Il clima della vigilia è stato quindi arroventato dalle stucchevoli polemiche esternate dal portoghese in merito alla designazione dell’arbitro Anthony Taylor, 37 anni, fischietto originario della periferia di Manchester.

Qualcuno ha voluto mettere pressioni su di lui e sarà difficile essere sereno nell'arbitraggio ma non voglio aggiungere altro, sennò...

Già, il solito Mou. José ha lesinato complimenti per i rivali, quando gli è stato chiesto un parere sul positivo avvio di stagione del Liverpool:

Non ho nulla da dire. Loro sono bravi

Solo otto parole nei confronti dei Reds quelle di Mourinho, diverso e più articolato invece il pensiero di Klopp riguardo l'esosa campagna acquisti del Manchester United:

Anche se potessi spendere tutti quei soldi nel mercato, in stile Manchester United, non lo farei. Preferisco fare le cose diversamente: sfruttando e migliorando le risorse umane a disposizione, tirando fuori il meglio da ogni giocatore. Questo è il mio stile e si sposa in pieno con quello del Liverpool

Il navigato portoghese risponde utilizzando una superba sicumera nonostante galleggi nelle torbide acque di metà classifica:

Questi manager parlano e parlano, forse con un pizzico di invidia per le potenzialità altrui. Noi abbiamo fatto una ricchissima campagna acquisti? Bene, siamo un top club, per questo possiamo permettercelo. E gli altri non possono, perché non sono a livello dello United

The Red Monday

Rossi contro rossi. Una delle tre partite più belle del mondo: Boca Juniors- River Plate, Real Madrid-Barcellona e Liverpool contro Manchester United. L'essenza del calcio in 90 minuti di passione. Intanto, possiamo limitarci ad aggiornare la contabilità dei precedenti tra questi due magici allenatori. Sono tre le vittorie a favore di Klopp, un solo trionfo per Mourinho e infine un pareggio. In materia di mercato, però, è la squadra del portoghese a dominare. Quest'estate il colpo Pogba è stato l'affare più costoso della storia del calcio, per un totale di 105 milioni versati nei caveau della Juventus. 41.20 milioni, invece, è la cifra più alta sborsata dal Liverpool per Sadio Mané, l'ultimo vero botto dei Reds. Altre cifre? 387,20 milioni il valore Liverpool, 534, 25 quella dello United. Ma i numeri, nel calcio, sono solo un'insensata opinione.

Il north west derby è la sfida tra i due club più titolati della Premier League. Il primo match tra le due squadre fu disputato nel 1894 e la vittoria arrise al Liverpool. Quell'incontro, addirittura, fu disputato prima ancora della creazione dei campionati professionistici. 

Qui Liverpool

Un momento d'oro, grazie alle magate di Klopp. I Reds calzano ai piedi gli stivali delle sette leghe: 5 risultati utili consecutivi in Premier, di cui negli ultimi quattro il Liverpool si è presentato alla cassa con i tre punti tra le mani. Il tecnico tedesco non avrà a disposizione Ojo, incerta la presenza di Lovren, Clyne, Lallana e Wijnaldum. Nella batteria d'attacco, confermato l'estro del mirabolante tridente composto da Mané, Firmino e Coutinho.

Qui Manchester United

Una sconfitta sarebbe deleteria, come l'attuale settimo posto a soli 13 punti. José deve dare uno shock alla sua squadra, magari per mezzo dell'effetto Pogba. Il francese pare essersi rigenerato in virtù del prezioso gol contro l'Olanda la settimana scorsa nel match valido per le qualificazioni ai Mondiali 2018. Paul questa sera verrà coadiuvato da Herrera, quest'ultimo infatti garantisce maggiore corsa rispetto al solito Fellaini. José disegnerà i suoi con il 4-2-3-1, con Ibrahimovic assistito dal talento di Rashford, Mata e Lingard. Restano in forte dubbio Shaw  e Mkhitharyan, non ci sarà Jones. Continua l'ostracismo nei confronti di Rooney. 

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