Manchester United, Pogba: "Ibrahimovic un fratello maggiore"

Il francese ha in un'intervista a un'emittente francese fa il punto della stagione. E sullo svedese: "Con lui possiamo raggiungere i nostri obiettivi".

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Torna a parlare Paul Pogba. Il 23enne centrocampista francese, arrivato al Manchester United quest'estate per la sbalorditiva cifra di 110 milioni di euro - che lo ha reso l'acquisto più costoso della storia del calcio -, non ha iniziato benissimo la sua avventura con i Red Devils deludendo le grandi attese dei tifosi, ma ora sta lentamente tornando ai suoi livelli.

Il giocatore, prima del Monday Night di stasera contro il Liverpool, è intervenuto ai microfoni del canale televisivo francese 'TF1' parlando di diversi argomenti, dal suo ritorno allo United fino al gol senza esultanza con la sua Nazionale nel match contro l'Olanda.

Ho bisogno di un po' di tempo per adattarmi a Manchester, il tempo per far iniziare a lavorare la macchina. Alla gente piace parlare di Paul Pogba: i critici parlano, poi ascolto musica, ballo e dimentico tutto. Tornare al Manchester United è un nuovo capitolo della mia carriera. Nuovi giocatori, nuovo allenatore, si tratta di una grande sfida. Il prezzo del mio acquisto mette più pressione su di me? No, non sento pressione.

Parole al miele poi per Zlatan Ibrahimovic, anch'egli arrivato quest'estate a Manchester dopo essersi svincolato dal PSG, e per José Mourinho, in grado secondo lui di potergli far fare un salto di qualità:

Ibrahimovic per me è come un fratello maggiore. Ha una mentalità vincente, oltre ad essere il grande giocatore che tutti conosciamo. È molto importante per lo United, con lui possiamo raggiungere i nostri obiettivi. José Mourinho è un grande allenatore. È una buona cosa per me essere allenato da lui, ho molto da imparare dal tecnico.

Infine sul ritorno al goal con la maglia della Francia e la sua esultanza polemica:

Ho festeggiato come Balotelli, ma era solo una dedica. La cosa più importante è la squadra, io perdo con i compagni e vinco con loro. L’importante è il gruppo, punto. Ora l’obiettivo è il mondiale in Russia.

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