Barcellona-Manchester City: Guardiola di nuovo contro il suo passato

Un anno e mezzo dopo Pep torna a sfidare la squadra dove in passato ha vinto tutto. L'altra volta andò male e il suo Bayern fu eliminato nella semifinale di Champions League.

Barcellona-Manchester City

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Che Pep Guardiola sia uno dei migliori allenatori del mondo nessuno può negarlo. Ma qualcuno, una minoranza per carità, comincia a insinuare sotto traccia che le vittorie e i trofei a raffica nel suo quadriennio al Barcellona fossero più merito del cast stellare che del "regista". Ora, che avere grandi giocatori sia meglio che non averli è questione lapalissiana, ma mettere in bacheca 14 titoli - 3 Liga, 2 Champions League, 2 Coppe di Spagna, 2 Coppe del mondo per club, 2 Supercoppe Europee e 3 di Spagna - sui 19 disputati rimane comunque tanta roba, come riconosce un Grande di Spagna, pardon di Catalogna, come Gerard Piqué:

Abbiamo trascorso insieme quattro anni incredibili, e penso che siano stati i migliori quattro anni di sempre del club perché abbiamo vinto un'infinità di trofei. Deve solo essere ringraziato per tutto quello che ha fatto per il club.

Per Piqué Guardiola rimane un maestro

Del resto, dopo l'addio di Pep, anche il Barcellona ci ha messo un po' per riprendersi, tanto è vero che ha dovuto cambiare tre allenatori per rimettersi in carreggiata: solo con Luis Enrique i blaugrana sono tornati quella gioiosa macchina da guerra che tutto il mondo conosceva. Nel frattempo, Guardiola, dopo un anno sabbatico, si è trasferito in Baviera dove in tre stagioni ha guidato il Bayern Monaco ad altrettante vittorie in Bundesliga, mancando però sempre l'acuto finale in Europa, il vero e poco recondito motivo, in fondo, per cui Rummenigge lo aveva voluto a Monaco.

Adesso che è alla guida del Manchester City, il destino gli ha messo subito di fronte il suo passato: mercoledì sera i Citizen saranno al Camp Nou per la terza partita del girone C della Champions. Fase a gironi, dunque, niente dentro o fuori, ma pur sempre un match dai mille significati. Nel maggio del 2015 la posta in palio era ben diversa: semifinale di Champions fra Barcellona e Bayern Monaco. Per i bavaresi di Guardiola fu una caporetto: 3-0 con due reti di Messi e sigillo di Neymar nel recupero. E a nulla valse il 3-2 del ritorno: Bayern fuori e Barcellona in finale dove, battendo la Juventus, si aggiudicò la Coppa.

Secondo Guardiola, Messi è il miglior giocatore della competizione. Non c'è nessuno meglio di lui.

Messi è il miglior giocatore della competizione. Non c'è nessuno meglio di lui

parole e musica di Pep Guardiola, che infatti in estate ha mosso mari e monti per provare a portare Leo al Manchester City, ma le sirene degli sceicchi hanno allertato il presidente blaugrana Bartomeu, che ha eretto un muro intorno alla sua stella argentina, bloccando di fatto la trattativa sul nascere. Ora Messi, superato l'infortunio, è appena tornato in campo nella Liga e non vede l'ora di dimostrare al suo ex mentore che aveva ragione: non c'è nessuno meglio di lui.

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