Messi e il Barcellona, l'esordio assoluto 12 anni fa: storia infinita

Il 16 ottobre 2004 Leo Messi fa il suo esordio con il Barcellona in una gara ufficiale. La Pulce entrò al posto di Deco contro l'Espanyol, poi scrisse la storia.

Lionel Messi

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Un conto è nascere con un sogno, un altro è diventare un sogno. Sì, roba da Messi. Ci sono due date in particolare che ogni amante del pallone dovrebbe avere segnato in rosso sul proprio calendario. La prima è il 24 giugno del 1987, quando l’Argentina donò al mondo il nuovo miracolo del calcio. La seconda è il 16 ottobre 2004, il giorno della 'prima' di Lionel con la maglia del Barcellona. Perché dodici anni fa, al minuto 81, il tempo per un attimo si fermò. Rijkard sostituisce Deco, l'autore del vantaggio balugrana. Al suo posto butta in campo un mingherlino, con un normale ed insignificante numero 30 sulle spalle. Tranquilli, perché presto sarebbe diventato un meraviglioso 10: il più bello di tutti.

Oggi lo sport deve brindare. Quel bambino, capace in tenera età di firmare 234 gol in 179 partite con il Newell’s Old Boys, fu costretto ad inseguire il sogno catalano per salvarsi. Solo in Spagna avrebbe sistemato il famoso deficit dell'ormone della crescita. Ma il piccoletto, alla faccia della natura maligna, è diventato il più grande. Il provino al Barça sembra uno scherzo: lo fanno calciare e palleggiare, ma solo per qualche secondo. Perché uno così il contratto deve firmarlo al volo. Messi siglò l'accordo su un foglio di carta, poi iniziò a prendere a calci la storia.

Messi, torna al gol in Liga

Per festeggiare la ricorrenza, ieri, un Lionel a mezzo servizio ha riportato il sorriso al Barcellona. I blaugrana hanno schiacciato quelli del Deportivo la Coruna. Quattro gol, tra cui una magia di Messi. E gli basta poco per segnare, 3 minuti. E così l'ennesima ginestra sboccia sul prato del Camp Nou. Ma aggiornare la contabilità della Pulce risulta difficile anche per il miglior istituto di statistica del territorio.

In 542 gettoni ufficiali con la casacca blaugrana, Leo ha fatto esplodere la gioia dei suoi tifosi per ben 565 volte e ha mandato in rete i suoi compagni per altrettante 217. Il dieci, poi, si esalta soprattutto nelle notti d'Europa: sono 86 i gol messi a referto dall'argentino nelle sue 107 gare di Champions Leageu. E a proposito, Guardiola, uno dei più grandi fautori dell'argentino, inizia a tremare: mercoledì il Manchester City volerà in Spagna per spadroneggiare nella notte di Champions League contro il Barcellona. Ma l'esercito catalano vanterà un Messi finalmente abile e arruolabile: scusate se è poco.

Da dodici anni esatti, dunque, la Pulce continua a pennellare poesia prestata al calcio e, soprattutto, a fare incetta di trofei con la maglia blaugrana. Volete dei numeri? Eccoli: 8 volte campione di Spagna e Champions League alzata al cielo in quattro occasioni. Si aggiungono 3 Mondiali per Club, 4 volte vincitore della Coppa Spagnola, 7 Supercoppa di Spagna e 3 volte trionfatore della Supercoppa Europea. E poi le glorie e i riconoscimenti personali, come i cinque palloni d'oro che lustrano la luccicante bacheca dell'argentino. 

Se la nascita del piccolo Leo fu decisione divina, la storia poi ha confermato tutto. Messi riassume in sé il mistero è l'essenza del pallone. Nella sua testa è racchiusa la sintesi di impulso e ragione. Per questo, nel giorno del suo compleanno blaugrana, non resta che inchinarsi ai suoi piedi. Avanti così, Leo.

 

 

 

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