Piqué: "Vi spiego perché amo provocare il Real Madrid"

Il difensore catalano parla del suo controverso rapporto con il Real Madrid e la tifoseria blanca, poi spiega come sarà il Barcellona senza Leo Messi.

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Con tutti i pregi che è facile riconoscergli - dal palmares mostruoso al fatto che ha conquistato Shakira a colpi di sms - la simpatia forse non è ai primi posti della lista, perlomeno in Spagna. Piqué è così: sfrontato, diretto, provocatorio, anche quando si tratta di questioni da maneggiare con i guanti di lattice e la tuta antiradiazioni, come quella del separatismo catalano. A Madrid non lo amano - che è un modo gentile per dire che potendo suonerebbero l'inno spagnolo con dei tamburi fatti con la sua pelle - eppure, secondo il difensore, nelle sue provocazioni non c'è mai nulla che trascenda il lato sportivo:

Lo ammetto, mi piace molto provocare il Real Madrid, mi piace che ci sia tensione, ma unicamente dal punto di vista sportivo. Penso che senza questa tensione la gente non amerebbe il calcio. Senza la rivalità tra Barcellona e Real Madrid, le partite non avrebbero quell'atmosfera di vita o di morte, quella sensazione che tutto si decide con una singola partita

E se c'è da alimentare il fuoco della rivalità, Piqué è sempre in prima linea, come dimostrano, tra le altre cose, il saluto a mano aperta rivolto ai tifosi del Real Madrid dopo la celebre "manita" del 2010, o lo sberleffo a Cristiano Ronaldo durante i festeggiamenti per la Champions League del 2015, o la memorabile faida con Arbeloa. Il signor Shakira, tuttavia, fa autocritica e ammette di aver passato il segno in qualche occasione:

Vero, ora ci ho dato un taglio, mi rendo conto quando ci si avvicina troppo a quei momenti di caos in cui la gente può anche non apprezzare quello che fai sul campo. Ma non sempre sono io a parlare, a volte certe cose mi vengono domandate e io rispondo. Comunque, penso che in quelle sfide tra Barça e Real Madrid, ai tempi di Guardiola e Mourinho, alla fine siamo arrivati tutti a capirci.

Leo Messi e Gerard PiquéGetty
Una delle mille volte in cui Messi e Piqué hanno festeggiato insieme

Nel corso dell'intervista all'emittente spagnola TV3, Piqué ha avuto modo anche di parlare dell'infausto giorno in cui Leo Messi non sarà più un giocatore del Barcellona. E la sua descrizione dell'ipotetico scenario rende bene l'idea di cosa è diventata la Pulce per il mondo blaugrana, compagni compresi:

Messi è unico, il giorno in cui lascerà il Barcellona sarà come il giorno in cui morirà tuo padre. Sarà durissima. Ora parliamo tutti i giorni con Leo, ma un giorno non ci sarà più e noi ci troveremo nudi. Ma dovremo ripartire e provare a essere competitivi lo stesso. Non ci sarà un altro Messi, così come non ci sarà un'altra generazione come quella che ha regalato Xavi, Busquets, Puyol, Iniesta... e me

E questa è una delle rare dichiarazioni di Piqué che l'aficiòn madridista sarebbe pronta a controfirmare col proprio sangue.

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