I nuovi stadi delle grandi di Spagna: quale sarà il più bello?

Barcellona, Real Madrid e Atletico sono immerse nei loro rispettivi progetti per modernizzare - o costruire - i propri stadi. Quale sarà il migliore?

867 condivisioni 0 commenti

di

Share

Tempo di novità in Spagna. Le tre grandi della Liga sono impegnatissime nei lavori di modernizzazione dei dei loro stadi. Tre nuovi monumenti del calcio stanno per vedere la luce, Barcellona, Real Madrid e Atletico sono pronte per presentare le loro nuove "case". Quali sono le differenze tra le strutture? Qual è il più caro? Quale presenta il maggior numero di novità e curiosità? Scopriamolo insieme.

Durata dei lavori e inaugurazione

Il primo dei tre ad aprire i cancelli dovrebbe essere La Peineta. Il battesimo del nuovo stadio dei Colchoneros è previsto per la stagione 2017/18. I lavori sono in un stato avanzato, i primi cantieri sono stati aperti già nel 2011. Nonostante la premura dimostrata, i dirigenti dell'Atletico sono intenzionati a portare avanti il progetto poco alla volta, per avere la possibilità di sfruttare comunque lo stadio: i giocatori e i tifosi continueranno ad abitarlo mentre i lavori verranno ultimati. L'obiettivo finale è quello di essere pronti per il 2020/21. 

Il nuovo stadio dell'Atletico Madrid
La Peineta aprirà i cancelli per la stagione 2017/18

Il Barcellona vorrebbe iniziare i lavori al termine di questa stagione, ma non avendo ancora trovato l'accordo definitivo con il municipio, sembra improbabile che tutto possa essere in ordine prima del 2018. Il Real inizierà i lavori nel 2017, Florentino Perez ha indicato il prossimo giugno come la data ideale per l'inizio della ristrutturazione. I lavori dureranno almeno due anni, quindi il termine previsto è il 2020/21 come per il club catalano. 

Capienza

Il più capiente continuerà a essere il Camp Nou, che dai 98.772 spettatori arriverà ad ospitarne addirittura 105mila. L'Atletico passerà dai 55mila del Vicente Calderon ai 68mila del nuovo impianto. Il Real conserverà gli 81.044 posti offerti attualmente.

Il nuovo stadio del Barcellona
Il Nou Camp Nou rimarrà il più capiente

Progetti vincitori dei concorsi

La nascita dei tre nuovi stadi è stato motivo di interesse per tutti gli architetti del mondo. Il Barcellona ha organizzato un concorso a cui hanno partecipato in 26, rimasti poi in 8. A marzo è stato annunciato il vincitore: lo studio giapponese Nikken Sekkei e quello spagnolo Pascual-Ausiò. Anche il Real ha organizzato un concorso, vinto dal gruppo GMP ARCKITEKTEN- L35-RIBAS, mentre il progetto dell'Atletico è stato affidato già dal 2008 al duo Cruz e Ortis.

Ritardi

Il tempo è padrone, per tutti e tre i club. Il progetto del nuovo Bernabeu è stato presentato addirittura nel 2014, salvo poi venir respinto l'anno dopo dal Tribunale a causa dell'aumento dell'edificabilità. Il nuovo piano del Real dovrà prima essere approvato dalla Giunta del Governo e poi, per un mese, sarà soggetto alle possibili critiche dei cittadini che potranno presentare le loro rimostranze. Il Barcellona non ha ancora trovato un accordo con il Municipio, quindi si ipotizza che fino al 2018 bisognerà attendere, ma non c'è ancora niente di ufficiale. I ritardi della Peineta, invece, erano dovuti alla possibilità che Madrid ospitasse i Giochi Olimpici del 2020. 

la nuova casa del Real
Il primo progetto del nuovo Bernabeu è stato respinto

Costo

Il progetto Espai Barca prevede di includere al Palau Blaugrana aree ricreative che ora sono intorno al campo sportivo, dando vita al Nou Palau Balugrana, per un costo di 600 milioni di euro. Più parsimoniosi i rivali della capitale: "solo" 400 milioni per il nuovo Bernabeu, mentre 220 milioni sono quelli che spenderanno i rojiblancos.

Nome dello stadio

Sia il Real che il Barcellona hanno scelto di intestare il nome alla compagnia che ha sponsorizzato i lavori, quindi Espai per i catalani e Ipic o Cepsa per il Bernabeu. L'Atletico è l'unico ad aver fatto una scelta non commerciale, ma "pubblicitaria", mantenendo il nome dello Stadio Olimpico di Madrid.

Il nuovo stadio del Real
Il Bernabeu sarà intestato alla società che sponsorizza i lavori

Estetica

Lo stadio dell'Atletico avrà una copertura che riproporrà un movimento ondulatorio e coprirà il 96% dei posti a sedere. Avrà un aspetto solido, come una vera e propria fortezza, che si colorerà di bianco rosso con le immagini più rappresentative del club. Al Nou Camp Nou non ci sarà neanche un posto scoperto. Il rivestimento avrà una supeficie di 47mila metri quadrati. La facciata esterna sarà formata da tre anelli che si legheranno al tetto con una sezione inclinata. La costruzione verrà approntata in modo che ogni spettatore riesca ad avere una visione a 360 gradi dall'interno all'esterno e viceversa.

Il nuovo stadio del Barcellona
Il Nou Camp Nou: una visuale a 360 gradi

La nuova immagine del Bernabeu sarà quella di un edificio luminoso, avvolto in una pelle disegnata con linee avanguardiste, con l'aggiunta dell'elemento che diventerà sicuramente iconico: la copertura retrattile del terreno di gioco. Intorno allo stadio sarà creato uno giardino di 6mila metri quadri. Nello spazio dei 15mila metri quadrati perimetrali lo stadio, verrà costruita una piazza pedonale davanti al Paseo de la Castellana, uno dei viali più famosi della città.

Curiosità

Il Bernabeu migliorerà l'accessibilità e le uscite di sicurezza. Grazie alla nuova composizione delle gradinate verrà alzata anche l'asticella del comfort, gli spettatori godranno lo spettacolo con una maggior qualità e comodità. Verrà ampliato il Museo, che proporrà nuove tecnologie per potenziare l'esposizione e la qualità dei suoi reperti. Verranno installati pannelli solari e un sistema di trigenerazione. Si sta decidendo se costruire un hotel: sarà difficile visto che il Comune non ha dato disponibilità per ampliare l'edificio,a in casa real mai dire mai. 

Il Bernabeu da fuori
L'abbagliante Bernabeu

Anche la nuova casa del Barcellona presenta innovazioni in ambito ecologico, come il recupero dell'acqua piovana come metodo di irrigazione del campo da gioco. Inoltre verranno usate delle celle fotovoltaiche per sfruttare l'energia solare e alimentare la crescita del prato. Connessione wi-fi in tutto lo stadio e abbonamenti validi anche per la Champions League.

La Peineta è la più avanzata dal punto di vista tecnologico. Le innovazioni in campo ecologico sono tantissime: dalla riduzione dell'emissione di diossido di carbonio, al riciclo dell'acqua piovana per il terreno,  fino alla luce solare destinata a creare acqua potabile, tutto è destinato a fare della nuova struttura un esempio di ecosostenibilità. Inoltre, sarà il primo stadio del mondo a usare i led in tutte le stanze.

Vota anche tu!

Quale dei tre stadi sarà il migliore?

Leggi di più tra 5

Annulla redirect

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.