Sette giocatori venduti in cambio di cibo, oggetti... e un gasdotto

Non sempre le trattative vengono condotte sulla base di denaro e cartellini, qualche volta sono coinvolti alimenti, oggetti e altre singolari merci di scambio.

David Beckham

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Quante salsicce vale Paul Pogba? E quanti gamberetti? Forse non saranno le domande che ultimamente vi tengono svegli la notte, ma sicuramente saranno le prime che vi salteranno in mente continuando a leggere. Perché se per strappare il francese alla Juventus il Manchester United ha dovuto sborsare 120 milioni di euro o giù di lì, ci sono altri calciatori che sono venuti via per un tozzo di pane. Letteralmente. O quasi. Ecco la nostra lista dei 7 giocatori che potranno raccontare ai loro figli di essere stati ceduti in cambio di derrate alimentari, oggettistica varia e, in un caso, di un'infrastruttura energetica.

7. Gelato (3 freezer)

GelatoGetty
Un carretto dei gelati

Nel 1927, il Manchester United era già pazzo per le ali. Tuttavia, per strappare Hugh McLenahan allo Stockport County non servirono i 17 milioni recapitati allo Sporting Lisbona per Cristiano Ronaldo: bastarono tre freezer pieni di gelato, gentilmente offerti dal viceallenatore dei Red Devils, Louis Rocca, che gestiva una gelateria. 

6. Tute da allenamento (30)

Zat KnightGetty
Zat Knight al Fulham

In questo caso è difficile stabilire quale sia la cosa più stupefacente: che Zat Knight sia arrivato a raccogliere due presenze nella nazionale inglese; o che nel 1999, poco più che 18enne, fu acquistato dal Fulham in cambio di trenta tute da allenamento. Di certo, considerato che il proprietario del Fulham era Mohamed Al-Fayed, il signore di Harrods, possiamo immaginare la provenienza di quelle tute.

5. Gamberetti (75 kg)

Gamberetti
Parte dei 75 kg di gamberetti usati per acquistare Kristensen

Quella tra i club di terza divisione norvegese Vindbjart e Flekkeroy IL per il cartellino dell'attaccante Kenneth Kristensen, più che una trattativa, assomigliò a una pena del contrappasso. Reduce da un'ottima annata, il giocatore trascorse l'estate proprio a Flekkeroy, ingozzandosi di frutti di mare: al che, il suo presidente decise di venderlo proprio al club locale in cambio del suo peso in gamberetti. Per la cronaca, 75kg. Fortunatamente per la Juve, il Napoli per Higuain ha preteso cash.

4. Birra (1 barile)

OktoberfestGetty
Il miglior prezzo di scambio

Torniamo indietro al 1921 per raccontare di un avveniristico affare condotto dall'Hull City e dalla squadra locale Cudworth United Methodist per i talenti del giovane Ernie Blenkinsop, sulla base di un bigliettone da 100 sterline e un barile di birra. Un inizio poco glorioso, per uno che da lì a qualche anno sarebbe stato venduto al Liverpool per 5mila sterline, e che arrivò a collezionare 26 presenze con l'Inghilterra, di cui quattro da capitano.

3. Carne (2 tonnellate)

BisteccheWikicommons
La fine che avrebbe dovuto fare tutta quella carne

Il gradino del basso di un podio tutto rumeno è occupato da Ion Radu, centrocampista del Jiul Petrosani, che nel 1998 fu ceduto al Valcea per la fantasmagorica quantità di due tonnellate di carne di manzo e maiale. Purtroppo niente lieto fine, per chi già sognava il più memorabile barbecue della storia: la carne fu venduta dal presidente per pagare gli stipendi ai giocatori.

2. Salsicce (15 kg)

Salsicce di RanieriGetty
Ciò che ha convinto Cioara a darsi all'agricoltura

Dicono che Giulio Cesare, sequestrato da alcuni pirati, si offrì di pagare il doppio della somma per il suo riscatto, visto che quella richiesta da loro era troppo bassa e dunque offensiva. Un simile spirito deve aver animato Marius Cioara quando venne a sapere che il suo club, l'UT Arad (seconda divisione rumena) l'aveva venduto al Regal Hornia (quarta divisione) in cambio di 15 chilogrammi di salsicce: oltraggiato non tanto per la moneta di scambio, quanto per lo scarso valore in salsicce attribuito alla sua abilità di giocatore, decise di lasciare il calcio, trasferirsi in Spagna e lavorare in una fattoria. Il Regal Hornia commentò così: "Siamo dispiaciuti due volte: perché abbiamo perso un buon calciatore e perché abbiamo perso il cibo con cui nutrire la squadra per una settimana".

1. Gasdotto (1)

Gas pipelineWikicommons
Come sarebbe stata Lupeni se il Jiul avesse accettato la proposta

E chiudiamo con un finale hollywoodiano, in cui l'eroe questa volta è il presidente di un club che decide di vendere il suo portiere in cambio di un'infrastruttura utile per la comunità civile. Accadde sempre nel 2006, e tanto per cambiare in Romania, grazie al genio politico di Cornel Resmerita, boss del Minerul e sindaco della città di Lupeni, che per il cartellino del suo portiere Cristian Balgradean, corteggiato dallo Jiul Petrosani, pretese la costruzione di un gasdotto da 200mila dollari a Lupeni. L'affare non andò mai in porto e il Minerul cessò di esistere nel 2011 per mancanza di fondi. In compenso, Resmerita è ancora sindaco della città. 

E comunque, Pogba vale grosso modo 20mila tonnellate di salsicce, 10mila tonnellate di gamberetti e un paio di giacimenti di gas naturale.

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