Olimpia-Maccabi, al Forum in campo la storia: la Top 5 dei precedenti

Per l'EA7 di Repesa la nuova Eurolega parte col botto: sfida storica contro il Maccabi in diretta esclusiva su Fox Sports dalle 19.55. L'ultima di una lunga serie...

McAdoo in entrata

49 condivisioni 0 commenti

di

Share

Si scrive “Olimpia-Maccabi”, si legge “storia”. Stasera, sul parquet del Mediolanum Forum (ore 19.55, Fox Sports, canale 204 di Sky), andrà in scena quella che ormai è diventata una vera e propria classica della pallacanestro europea, pronta ad arricchirsi di due nuovi, interessanti capitoli tutti da scrivere: la rinnovata Eurolega sullo sfondo e due roster costruiti in maniera profondamente diversa, tra le tante conferme milanesi post doppietta Scudetto-Coppa Italia e la rivoluzione gialloblù dopo una delle annate più deludenti di sempre.

Ricky Hickman di fronte al suo passato e pronto alla super sfida con Goudelock, il duello tra colossi Raduljica-Zirbes e non solo: nuove battaglie destinate ad allungare l’ormai lungo intreccio tra i due club, capaci di dar vita a gare davvero emozionanti ed epiche anche in passato. Tra le tante, abbiamo provato a selezionare le migliori, in una storica Top 5 tutta da ripercorrere. 

Maccabi Elite Tel-Aviv - Tracer Milano (2/4/1987, 69-71)

Un tuffo nel passato e un tonfo di felicità al cuore, in annate memorabili capaci di segnare anche la storia della pallacanestro italiana. A Losanna, il 2 aprile del 1987, la Tracer di coach Dan Peterson superò proprio l’allora squadra di Sherf in una tiratissima finale di Coppa dei Campioni, volta a premiare l’Olimpia dopo un ultimo minuto di gioco al cardiopalma: tra D’Antoni fuori per falli e la disperazione di un claudicante Meneghin, protagonista in negativo in mezzo a fischi arbitrali contro e davanti a un comodo lay-up fallito, a decidere la gara fu la brutta gestione nel possesso finale del Maccabi. Assenza di circolazione di palla e 16.3 secondi di palleggio conclusi da una preghiera da oltre 8 metri di Jamchy, marcato stretto da Premier, finita cortissima e direttamente nelle mani di McAdoo. In quell’annata, l’Olimpia riuscì a conquistare il Triplete, vincendo anche Scudetto e Coppa Italia, portando a casa successivamente anche l’Intercontinentale contro il Barcellona. 

Meneghin
Dino Meneghin festeggia la sua ottava Coppa dei Campioni nel 1988

Tracer Milano - Maccabi Tel-Aviv (7/4/1988, 90-84)

Anno nuovo, vita vecchia. E che vita, per l’Olimpia, capace di bissare a Gand il successo ottenuto 370 giorni prima in quel di Losanna: sfruttando lo superiorità fisica dei propri lunghi (McAdoo, 25 punti, incontenibile MVP) e frenando il bell’avvio della squadra di Klein, con uno Jamchy voglioso di riscatto e capace di dare il primo, illusorio vantaggio ai suoi nel corso del primo quarto, la Tracer fu capace di resistere al prepotente ritorno israeliano guidato anche dal grande ex di turno Ken Barlow. Back to back servito, terza Coppa dei Campioni in bacheca e Olimpia sempre più bestia nera per un Maccabi che tuttavia, più di 30 anni dopo, avrebbe avuto l’occasione di rifarsi in parte dopo la doppia, cocente delusione.

Il bacio di McAdoo a Peterson
McAdoo e Dan Peterson dopo la conquista della Coppa dei Campioni

Maccabi Elite Tel-Aviv - Armani Jeans Milano (1/12/2005, 96-95 2OT) 

Quinta gara del girone B di Eurolega, apparentemente senza storia e rivelatasi invece una delle più belle sfide mai viste negli incroci tra le due società. Reduce dal miracolo-scudetto sfiorato e salvata dal patron Giorgio Armani solo un anno prima, ad un passo dal fallimento, l’Olimpia si affacciava al ritorno in Eurolega dopo tante, troppe stagioni senza Europa con un roster totalmente ricostruito: Shumpert, Galanda, Vukcevic e Bulleri le novità principali, per una squadra che in quel dicembre del 2005, nella bolgia della Nokia Arena, andò vicina a compiere un’autentica impresa.

Due quarti dominati a testa per ambo le squadre, con il rientro vincente milanese nel finale, e doppio overtime necessario per  assegnare la vittoria finale: nonostante un eroico Bulleri da 26 punti e 11 rimbalzi ed una “bomba” per il momentaneo +2 di Vukcevic, a spuntarla dopo 50 minuti fu la squadra di Gershon, grazie ad una tripla di Solomon a 2.3 secondi dal termine. La rivincita, tuttavia, fu solo questione di settimane: nel gelo del Forum del 26 gennaio, con tanto di nevicata pre partita ad accogliere l’esordio di Sasha Djordjevic sulla panchina milanese, l’allora Armani Jeans strapazzò 94-71 gli israeliani, privi di Vujcic (come l’Olimpia di Vukcevic) ma in grado di schierare fuoriclasse del calibro di Derrick Sharp ed Anthony Parker.

EA7 Emporio Armani Milano - Maccabi Electra Tel-Aviv (20/10/2011, 89-82) 

Squadra nuovamente rivoluzionata tra campo e panchina, nel tentativo di interrompere il dominio senese per conquistare lo Scudetto, e nuova Olimpia agli ordini di Scariolo capace di esordire nel miglior modo possibile in un girone di ferro in Eurolega. Subito Maccabi e subito Danilo Gallinari, tornato a vestire sino a dicembre la maglia biancorossa causa momentaneo lockout in NBA: 23 punti, abbinati ai 25 di uno spaventoso Hairston, per cancellare il buon inizio israeliano e respingere gli assalti finali di David Blu (17 punti) e Lior Eliyahu (21): l’Eurolega dell’Olimpia sarebbe poi proseguita fino alle Top16, con un record di 3 vittorie e 3 sconfitte non sufficiente tuttavia per entrare tra le migliori 8.

Hickman festeggiato dai compagni
L'esultanza di Hickman post vittoria in gara-1

EA7 Emporio Armani Milano - Maccabi Electra Tel-Aviv (16/4/2014, 99-101 OT)

A concludere la top5 delle sfide tra Olimpia e Maccabi la gara che forse, ormai da un paio d’anni, rappresenta il più grande rimpianto della storia recente in casa milanese. Giunta ai playoff dopo un’Eurolega strepitosa, con le Top16 chiuse addirittura al secondo posto (a un solo successo dal Barcellona) travolgendo anche i catalani e i campioni d’Europa dell’Olympiacos, la squadra di Banchi si affacciava alla serie con il Maccabi conscia di avere la chance di poter centrare la partecipazione alle Final4 in programma proprio “in casa”, al Forum.

Tre quarti e mezzo gestiti al meglio, con un vantaggio arrivato fino al +13, poi l’incredibile crollo finale: mani staccate dal manubrio a 2:40 dalla sirena, dopo i due liberi firmati Samuels, e parziale israeliano di 15-3 servito, tra un fallo antisportivo fischiato a Melli sul +5 e gli errori decisivi ai liberi di Hackett, Jerrells e Langford. Pari a quota 87, overtime e “linea della carità” che, nei 5 minuti supplementari, avrebbe sorriso alla squadra di Rice ed Hickman (18/18 glaciale ai liberi in due), mattatori del successo per gli uomini di Blatt. Una vittoria rivelatasi poi fondamentale per il Maccabi per ribaltare definitivamente il fattore campo, con i due successi a Tel-Aviv in gara-3 e gara-4 a cancellare il sogno Final4 per l’Olimpia e a proiettare gli israeliani verso un inatteso sesto titolo di Campione d’Europa.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.