Ribery si difende: "Reagisco perché mi picchiano come mai in carriera"

Accusato spesso di essere troppo nervoso, Ribery punta il dito contro gli avversari che gli vorrebbero far male di proposito. Poi giura fedeltà al Bayern Monaco.

586 condivisioni 0 commenti

di

Share

Calmatevi, o Franck si agita. In questi primi due mesi di stagione Franck Ribery è stato al centro di diverse polemiche. Finalmente è tornato a giocare con continuità, grazie anche al rapporto che ha con Carlo Ancelotti che lo voleva già al Chelsea. Il Bayern Monaco fa nuovamente pieno affidamento su di lui, anche se troppo spesso però il francese è stato protagonista di qualche gesto violento: fin dall’esordio in Supercoppa, quando rifilò una gomitata a Passlack che avrebbe meritato il rosso. Pochi giorni dopo diede uno spintone ad un giocatore dello Jena. Anche nelle partite successive è sembrato molto nervoso, agitato e per questo è stato criticato. Ribery però ora risponde con decisione alle critiche:

Nessuno sa quanto male mi fanno gli avversari.

Lo sfogo

Non solo, in un’intervista rilasciata alla Bild, Ribery spiega tutte le sue ragioni:

Non sono un giocatore scorretto, a volte forse perdo per un attimo la calma, ma solo se mi accorgo che gli avversari mi vogliono far male di proposito. In quei casi mi difendo. Ma nessun tifoso e nessun giornalista sa quanto mi fanno male. Non posso accettare di fermarmi nuovamente per infortunio a causa di qualche fallo volontario. In questa stagione vengo pestato e attaccato come mai in carriera.

Poi un messaggio d’amore al Bayern, club al quale è legato contrattualmente ancora solo fino al 2017:

Questo sarà il mio ultimo club in Europa. Non posso giocare per altri.

Vota anche tu!

Visto l'attuale stato di forma di Ribery, fa bene il Bayern a rinnovargli il contratto senza riscattare Coman?

Leggi di più tra 5

Annulla redirect

Reazioni

Nelle ultime settimane però sono molti i personaggi importanti che hanno parlato della situazione Ribery. Uli Hoeness, prossimo presidente del Bayern, gli ha consigliato di calmarsi. Ancelotti ha assicurato che Franck ha capito e che supererà questo momento di nervosismo. Jerome Boateng si è schierato apertamente dalla parte del francese:

Spesso viene trattato in maniera sleale. Riceve calci e spintoni che in TV non si vedono. Ovvio che però non può reagire così.

Chi lo ha difeso pubblicamente è Ottmar Hitzfeld, suo primo allenatore in Baviera:

L’emotività, la passione e l’ambizione lo hanno sempre contraddistinto. Deve calmarsi, ma è un bene che a 33 anni non abbia ancora mollato.

Vero. E infatti in Baviera Franck è uno dei giocatori più apprezzati. E il messaggio che si vuole madare agli avversari ormai è chiaro: calmatevi, o Franck si agita.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.